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FOTI CHIEDE SCUSA MA I NUMERI NON LI HA, BILANCIO RITIRATO

Un solo voto di scarto e il rischio di finire sotto nell’approvazione del bilancio di rendiconto 2016 . Mentre il dibattito in aula si concentra sui temi tecnici , nel dietro le quinte i telefoni sono bollenti. Il tentativo è di recuperare presenze sia nelle file di maggioranza, che dei dissidenti , per il colpo di grazia o , viceversa , per la tenuta dell’Amministrazione. Nell’incertezza meglio non discutere , ufficialmente per approfondire le questioni. E così , le rientrate dimissioni di Foti – che dopo aver chiesto scusa e denunciato barbarie e cannibalismo in maggioranza chiudendo un caso – non sono bastate a non aprire e un altro , subito dopo. Foti, nel discorso che potrete leggere in cronaca , aveva denunciato di essere a capo di un governo di minoranza . Le difficoltà sono emerse tutte , ancora una volta, sull’atto più importante , il bilancio che detta la linea e fotografa l’operato  svolto. Già nei voti sulle pregiudiziali si era intuito l’empasse . Virtualmente decisiva e salvifica per Foti l’assenza della consigliera Matetich che dopo aver bacchettato la maggioranza sul caso teatro ha lasciato l’aula. Ma sarebbe stato un pareggio e chissà che altri non sarebbero arrivati o andati . Di  sicuro, insieme all’opposizione al gran completo (si è rivisto anche Ciaclese dopo un anno), hanno votato in maniera contraria Festa, Genovese, Miro e Poppa.  Rinviata dunque la discussione sul bilancio, nel merito per le perplessità sui conti espresse da Preziosi che ha chiesto l’invio delle carte alla Corte dei conti. Il consiglio tornerà a riunirsi domani. Non si discuterà di bilancio , servirà per quello una nuova data con l’ipotesi di una diffida della Prefettura che già avanza. Si consuma così un nuovo capitolo della crisi del comune di avellino , tenuto in ostaggio dal PD , il finale resta incerto e tutto da scrivere , sicuramente complicato da spiegare ai cittadini. A Foti e la maggioranza l’onere di provarci almeno per ricucire le distanze con la Città di fronte all’ennesimo spettacolo poco dignitoso.

Segue cronaca integrale .

21.14 – Giordano . È evidente l’incertezza dei numeri. State ritirando il bilancio per questo. Non aprite mercatini se ritirate la pratica.

21.13 – 27 presenti la seduta riprende. Colpo di scena , Iaverone ritira la pratica sul bilancio per approfondimenti alla pregiudiziale posta.

20.53 – Terza pregiudiziale di Preziosi in merito all’importo della cassa vincolata. Ci sarebbero circa 5 milioni di euro di differenza che al 31 dicembre 2016 contribuiscono a non rendere veritiero il bilancio nonostante il parere favorevole dei revisori. Seduta sospesa per le valutazioni.

20.50 – La risposta del  Presidente del Collegio dei revisori richiama gli atti prodotti dal Comune che per l’ultimo anno si è affidato ad un commercialista esterno. Mozione respinta ancora con un voto di scarto tra maggioranza e opposizione , 13 a 14.

20.40 – Seconda pregiudiziale di Preziosi in merito alla dichiarazione Iva del Comune di Avellino del 2016 : «C’è la stessa Partita Iva tra Comune e teatro , quindi mi chiedo come passa essere approvato il Bilancio. Chiedo di sapere chi si è occupato delle dichiarazioni Iva degli ultimi 5 anni”. Seduta sospesa.

20.31 – Preziosi . Non c’è accertamento di esigibilità ma solo di verifiche , Preziosi chiede la trasmissione degli atti alla corte dei conti. La pregiudiziale viene bocciata per un solo voto di scarto 14 no e 13 sì.

20.27 – Iaverone. C’è una seconda nota della Stramaglia che effettua precisazioni in merito ai servizi tributi . La responsabile del servizio comunicava che i carichi tributari erano in corso di valutazione dopo le comunicazioni dell’ente riscossore.

20.08 – Preziosi. Pone una questione pregiudiziale citando una lettera della dipendente Stramaglia che a maggio comunicava di non poter ricostruire i dati contabili , per cui le somme residue accertate in bilancio non potevano essere attestate  (si tratterebbe di tributi evasi non riscossi). Seduta sospesa per verifiche.

20.06 – La seduta riprende per discutere della nuova convenzione dei servizi sociali ma occorre la maggioranza qualificata per l’approvazione e viene ritirata per approfondimenti, si passa alla discussione sull’approvazione del bilancio di rendiconto. Foti misurerà la tenuta della sua maggioranza.

19.35 – Giordano. Ieri i consiglieri del partito più grande al momento dell’appello sono scappati  , non scappa solo il sindaco sarebbe ingiusto mettere in croce solo lui.  Voi andate per un mese a chiedere e a forzare voti, poi ve li scordate per cinque anni. In risposta ad Ambrosone : qui di dignità non ne vedo e non ne sento. Le parole pesano. Ho pensato di peggio , ho detto solo moccioso. Ditecelo prima se non siete in grado di venire in consiglio comunale . Seduta sospesa per capigruppo .

19.30 – Preziosi . Come si fa a scegliere una persona in un comitato di gestione se non sappiamo cosa andrà a fare, la sua funzione. È stato nominato un commissario liquidatore afragolese, Afragola sta invadendo la citta diAvellino , quante professionalità non prese in considerazione qui ? Come farà il liquidatore a liquidare debiti in capo al Comune che ha la stessa partita Iva , debiti non impegnati , se non in futuro con debiti fuori bilancio? Perché è stato nominato un commissario e non ha proceduto un dipendente ? A quali logiche risponderà ? Ci dovete delle spiegazioni, le dovete alla Città.

19.26 – Miro. Ho votato mozione di sfiducia e contro al  bilancio. Avrei gradito passare da quella parte. Ho preferito rimanere fermo qui , in coerenza dopo la transumanza vista.

19.21 – Il dibattito prosegue sulle nomine del teatro. Giordano: noi non abbiamo accettato , non i nomi ma il metodo . Noi volevamo solo che il Consiglio comunale non fosse spodestato dei suoi poteri. Abbiamo mantenuto la parola di non voler partecipare alle nomine. Il gruppo dei Democratici ha fatto un altro nome , Mario Cesa, sindaco ha il dovere di spiegare perché non è stato preso in considrazione. A lui chiedo scusa. Non dire una parola su una esclusione eccellente è una cosa grave. Gli avellinesi illustri andrebbero tutelati . Cesa è uno di questo. Anche queste nomine sono state una spartizione a tavolino . Decisione per dare a D’Agostino il suo nome.  Ma Scelta Civica qui non c’è . Barbara tu conti meno , è inutile stare lì , stasera votate contro il bilancio.

19.16 – Ambrosone. Io parto dal rispetto che sempre dovrebbe esserci nelle relazioni personali e istituzionali. Parole brandite come una clava fanno male. Parlare di capricci di un moccioso o interessi personali del sindaco non è dignitoso. Così come parlare delle vicende interne di un partito nelle istituzioni. Caro sindaco lei ha parlato di un gesto emotivo e di una difficoltà , io che conosco – consigliera Spiezia – i miei elettori , non ho mai visto si dal 95 un sindaco il livello di lacerazioni interne alla maggioranza che ho registrato in questa esperienza amministrativa. Se ciascuno interpretasse il ruolo con la necessaria responsabilità probabilmente non si sarebbero palesate le difficoltà del sindaco. Lei sindaco ha contributo ad esacerbare il clima perché si dà chiaro il senso della confusione che alberga ma noi siamo chiamati al governo delle responsabilità . Sarebbe semplicissimo staccare la spina. Parlo alla maggioranza : gli strumenti , se siamo disposti a mandare a casa questa maggioranza ci sono, firmare la sfiducia. Sui risultati di questa amministrazione verrà il tempo. Noi abbiamo il dovere di dire che il commissario non sarebbe il bene della Città.

19.13 – Spiezia. La dignità si conquista. Il disorientamento è quello che avete creato ai cittadini. L’auto – analisi la dovete fare. Le autovaluzioni le hanno già fatte i cittadini. L’unica cosa che vi appartiene è la faccia tosta a rimanere seduti su questi scranni. Amministrare la città non è amministrare casa propria, non avete consapevolezza del ruolo che si ricopre. Alcuni di voi sono qui non sapendo neppure il perché o per la doppia preferenza di genere o perché qualche genitore gli ha procurato qualche voto.

19.06 – La seduta riprende. Giordano: lei usa parole troppi grandi per descrivere piccoli gesti. Chiedere scusa non è rivoluzionario sono i motivi delle scuse ad esserlo. Lei dovrebbe chiedere scusa alla Città per come ha costruito la sua maggioranza in questi quattro anni. Difficilmente si dice quello che si pensa in politica è una cattiva lezione impartitale da un cattivo maestra. C’è un unica verità in ciò che ha detto , lei è a capo di un governo di minoranza. Gli uomini dalla schiena dritta ne prendono atto e vanno a casa. Sembrano i suoi i capricci di un moccioso e non va bene. Lei denuncia , senza dire chi, interventi violenti dai banchi della maggioranza. Dica chi e chieda di mandarlo via. Così si fa, non ci si lamenta. A lamentarsi sono i cittadini di Avellino, avete ridotto Avellino in questa estate ad una latrina. Avete ridotto questa città ad una palestra di un continuo congresso. Sindaco insipiente e incapace sta scaricando sulla città i problemi. Nessuno ha detto fermatelo non lasciatelo andare via. Sindaco , firmiamole assieme le dimissioni. Firmerei stasera stessa per andare a casa, senza fare sceneggiate.

18.58 – Festa chiede la parola per smentire il sindaco nella parte in cui dichiara che nessuno ha manifestato l’intenzione di voler andare a casa. Petitto non gli dà la parola non essendoci stata una chiamata in causa diretta . Toni elevati , la seduta viene sospesa dal Presidente.

18.54 – Bilotta. Un fallimento totale di un sindaco incapace di governare la Città e dimetteresi , bistrattato dal suo partito e dai suoi consigliere. Registro il fallimento di una maggioranza rappresentativa di miseri interessi personali che nulla hanno a che vedere con Avelino. La verità è che voi non siete innamorati della Città di Avellino. In 7, con un sindaco dimissionario avete approvato  l’uscita dall’Asi , eravate solo in 6 ieri a ‘supportare ‘ il sindaco. Avellino non si merita questo è no si merita voi.

18.52 – Matetich. Dopo aver ascoltato la verità del sindaco solidarietà umana ma poi c’è la politica. Il gruppo consiliare democratici per Avellino ha aderito alla richiesta del sindaco proponendo il nome del Maestro Mario Cesa che ringraziamo per la disponibilità . Ancora una volta però le scelte del sindaco sono fatte per logiche di appartenenze e non di merito . Interessi di bottega prevalgono sulle logiche dell’interesse comune.

18.38 – Preziosi. Se non è una commedia pirandelliana poco ci manca. È la quarta volta che pensa alle dimissioni. Non avete nè maggioranza , sindaco, nè un programma. La città viene prima di tutto. Se non riconosce questo vuol dire che siamo alla frutta. Ho firmato quella diffida in aula e ne sono orgoglioso (nomine teatro) perché ero certo che le procedure non fossero state rispettate. Il problema di fondo è che ancora non sappiamo cosa è stato fatto per la Città . Sul bilancio sono state dichiarate balle, basta barzellette c’è gente fuori che ha bisogno di mangiare, lavorate anziché stare qui a spartirvi la camicia di Cristo.

18.37 – L’atteso discorso di Foti: Sono qui a motivare e giustificare comportamenti che, comprendo, dall’esterno non sono di semplice decifrazione. Quanto intendo dirvi non è una giustifica ma serve a ripristinare il valore della verità , molto  più semplice ed umano rispetto a tante ricostruzioni. Interventi di consiglieri comunali di maggioranza violenti e infondati hanno fatto sì che l’uomo prendesse il sopravvento sul sindaco. Mi scuso con tutti voi, consiglieri e assessori per avere generato disorientamento ed incertezza. Devo certamente scusarmi con i cittadini di Avellino che hanno a mio giudizio in questa fase così critica bisogno di avere certezze rispetto alle scelte amministrative e politiche. Chiedere scusa rompe gli schemi. Il presupposto imprescindibile di questa analisi è valutare quale onore sia essere sindaco di avellino. Ma vi posso assicurare che non è semplice rispetto al contesto di violenze verbali , offese gratuite , sghignazzamenti e allusioni , è mancato il rispetto della persone. Se a questo si aggiungono i problemi e le pressioni , intollerabili sono le firme di componenti di maggioranza a missive dell’opposizione?Cannibalismo allo stato puro, barbarie. Le nomine del comitato di gestione teatro sono state un esempio in tal senso. Mi corre l’obbligo di prendere atto che i gruppi presenti in aula hanno riscontrato la mia richiesta. Confermata dunque la commissione. Foti aggiunge: La nostra azione amministrativa è in oggettivo governo di minoranza. Porteremo a conclusione il mandato poggiando sui consiglieri che hanno approvato il bilancio. E perché non dire che dopo  quel consiglio ho avuto chiari segnali che nessuno ha voglia di lasciare lo scranno consiliare. Dovrò per il futuro essere più accorto e mai più consentire che siano le reazioni dell’uomo a prendere il sopravvento. La dignità di questo Consiglio sta solo nella nostra responsabilità con livelli e quote diverse ma sta in tutti noi.

18.31 – Giordano chiede al sindaco di tenere in maniera separata relazioni su dimissioni e caso teatro.

18.30 – Preziosi pone alla maggioranza il caso parcheggi dopo il ritiro della cooperativa Amica. “Non vorrei che si lasci il mondo così com’era per avere un baratto alle prossime elezioni. Chiedo che si faccia un nuovo bando in maniera ristretta o di affidare le aree ai vigilini dell’Acs senza attendere elezioni”.

18.20 – Sta per cominciare il Consiglio comunale di Avellino che torna a riunirsi dopo la seduta andata deserta ieri per mancanza di numero legale determinata dalle assenze dei consiglieri democratici. Attese le dichiarazioni del sindaco Foti sul rientro della crisi, all’ordine del giorno l’approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata dei servizi sociali, il riconoscimento di debiti fuori bilancio, la fissazione dei termini per il rateizzo della Tari 2017, l’approvazione del bilancio di rendiconto gestione 2016. La seduta si tiene in seconda convocazione, alla maggioranza servono almeno 11 voti per approvare decisioni, le opposizioni preannunciano battaglia sugli argomenti in discussione ed altri di stretta attualità come il caso bando parcheggi.

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