CONGRESSO PD, IL TEMPO SCORRE… SUL SEGRETARIO S’IMPONE LA SINTESI MA LE ANIME SI CONTERANNO

CONGRESSO PD, IL TEMPO SCORRE… SUL SEGRETARIO S’IMPONE LA SINTESI MA LE ANIME SI CONTERANNO

3 Gennaio 2018 0 Di Michela Attanasio

Pd. Più liste a sostegno di un candidato condiviso, con i decariani sulle barricate per dire no a De Mita. Il possibile epilogo di un congresso provinciale che dovrà celebrarsi

Mancano 59 giorni alle Politiche e solo 5 alla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature (e dei programmi!) per la carica di Segretario provinciale del Pd. Elezioni distanti, eppure vicine tra loro. Almeno in apparenza nulla trapela sui nomi dei candidati e tanto basta a generare il sospetto di un nuovo rinvio dell’assise provinciale. Non sarà così. Lo ha ribadito in queste ore il Commissario David Ermini ai suoi più stretti collaboratori: i democratici della Provincia di Avellino escano dalla logica delle tribù – risolvendo vecchi conflitti – per affrontare le scadenze elettorali, è stato questo, in sintesi, il messaggio lanciato dall’onorevole Toscano, il quale, di fronte all’ennesimo tentativo di qualcuno (l’ex senatore De Luca, ndr) di forzare la mano facendo intervenire la segreteria regionale ha replicato con la convocazione, per domani pomeriggio, della commissione congressuale irpina. Nelle stesse ore a Napoli si riunirà la Direzione regionale e non per discutere delle sezioni di Avellino e Caserta commissariate, per cominciare invece a stendere l’elenco delle candidature Pd, comprese quelle irpine. In questa questa partita Ermini non vuol recitare ruoli. Esprimerà un parere se gli sarà chiesto, altrimenti si rimetterà alle decisioni di Roma. Insomma, non vuol correre il rischio di ritrovarsi ad essere figura di garanzia e ritrovarsi candidati in Irpini. D’altronde è a Roma che saranno collocati i candidati che anche in Regione si contribuirà a scrivere. L’Irpinia, su questo non ci sono dubbi, ripartirà dai democratici uscenti Famiglietti e Paris. Nel Pd locale, intanto, alle prese con i soliti maldipancia di chi rischia di ritrovarsi fuori dalle stanze che contano, c’è attesa e curiosità, in qualche caso morboso interesse, per sapere chi saranno i candidati dem nei collegi uninominali dove, al di là delle intenzioni, il Segretario nazionale Renzi ha chiesto candidati capaci di confronti corpo a corpo. E nei listini del proporzionale chi saranno i candidati privilegiati di concorrere per elezioni? Le risposte, in attesa del quadro delle alleanze, non sono affatto scontate. Mal digerita in alcune componenti Pd della provincia di Avellino è la possibilità di concedere chance in territorio altirpino a Giuseppe De Mita. Se tuttavia è vero che, comunque, deciderà Roma, ecco che l’argomento – chiuso dal Nazareno – potrebbe tornare in discussione sul piano provinciale nei programmi che si dovranno scrivere per concorrere alla segreteria provinciale. Di possibili candidati segretari? Non si parla , sperando nel rinvio oppure, come si dice in gergo, per non “bruciarli”. Probabile è che alla fine la componente decariana presenti come annunciato la sua lista, il candidato resta Bevere, per rimarcare, indirettamente, il no a De Mita, linea distinta da quella adottata dal governatore in Regione. Mentre il gruppo che si riconosce nel Presidente della giunta regionale potrebbe cercare la sintesi su un nome condiviso, pur presentando più liste a supporto – una per ogni anima – così da misurare il peso congressuale e scrivere in un secondo tempo accordi sul futuro del Capoluogo. Perché, piaccia o meno, sarà il destino di Avellino alle amministrative la vera sostanza politica del congresso provinciale. Al resto penserà Roma.