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IL CONGRESSO PD IRPINO PUO’ SLITTARE AD OTTOBRE, PER SOLDI E NON SOLO

 

La riapertura del tesseramento 2017 darebbe ossigeno alle casse del partito azzerando in un solo colpo ricorsi e pressioni, rimandando di un mese la resa dei conti .

Trame e tranelli s’intrecciano e si sciolgono. Milionesima puntata della saga “Congresso provinciale Pd”. Per ora è solo un’ipotesi, potrebbe tuttavia prendere corpo: un nuovo slittamento. Di un solo mese. Da fine settembre ad ottobre. Con la differenza che nel primo caso votano gli iscritti 2016 (circa 8.800 tra militanti di circoli e iscritti on line registrati a febbraio). Nel secondo caso, bisognerà rinnovare le adesioni per l’anno 2017 e ripartire da zero nel definire la platea di base. Sullo sfondo le solite guerre intestine tra fazioni, i ricorsi, le candidature ed i conti economici. Ma procediamo con ordine. Ad ore è attesa una decisione della commissione nazionale di garanzia  sul destino di circa 200 militanti della Valle Caudina che sarebbero stati impossibilitati ad iscriversi al Pd avendo trovato i circoli chiusi. Le pressioni di questa o quell’anima starebbero indispettendo i vertici nazionali. Si ricorderà che più volte modalità e tempi del congresso sono variate. Un altro indicatore che prefigura e sostiene l’ipotesi di un rinvio è meramente economico. Di pochi giorni fa la notizia di possibili provvedimenti di mobilità o licenziamenti per dipendenti del Nazareno. Incassando i soldi dei congressi ordinari, il Pd ne gioverebbe, cercando di dare linfa anche alle federazioni locali. Se così fosse, il nuovo segretario il Pd irpino lo sceglierà ad ottobre, la federazione provinciale si allineerebbe alle altre chiamate al voto in Campania. Un aspetto di non poco conto, perchè ci sarebbero più pedine e caselle da muovere e riempire contemporaneamente, in vista della scelta dei candidati campani alle Politiche o di nomine negli enti locali. Congresso ordinario o straordinario? Il tormentone nel Pd è cominciato. Trame e tranelli continuano a sciogliersi e intrecciarsi.

 

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Vincenzo Di Micco

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