CONGRESSO PD, ASPETTANDO  LE DECISIONI DI ERMINI  AVANZANO LE CANDIDATURE

CONGRESSO PD, ASPETTANDO LE DECISIONI DI ERMINI AVANZANO LE CANDIDATURE

29 Settembre 2017 0 Di Vincenzo Di Micco

De Caro e D’Amelio mettono sul piatto i nomi di possibili segretari. Unità impossibile. Ermini sarebbe pronto a ridimensionare i numeri e a celebrare il congresso. Cronaca e commento dalle ultime vicende della galassia Dem

O si sgonfia o esplode la nebulosa del tesseramento Pd. Le prossime saranno ore decisive. Ermini ha convocato per un faccia a faccia i segretari dei circoli anomali, con adesioni notevoli rispetto al resto d’Italia. Vuol verificare, il deputato toscano, se siano persone in carne ed ossa e con fedina penale limpida ad aver sottoscritto la tessera 2017. Se così fosse ci saranno “sforbiciate” e “limiti” ai numeri, ma non respingimenti tout court. Diversamente, sarà costretto a proporre a Roma il Commissariamento politico della sezione. Si vedrà. I tempi stretti e le procedure complesse lasciano indovinare uno slittamento di tempi nel deposito delle candidature. Ermini, sin dal suo insediamento, ha chiesto invano contenuti, che tardano ad arrivare. Un breve rinvio potrebbe essere funzionale a capire cosa le varie anime della galassia dem intendono fare su acqua in Irpinia su rifiuti, sanità, trasporti, turismo, economia, industria, elezioni nel Capoluogo, alleanze sui territori. Nella perenne attesa è invece lo scontro a dominare. Riunendo la sua area, il sottosegretario De Caro ha lanciato l’architetto Bevere alla guida della segreteria e – nell’attesa delle decisioni di Ermini – ha agitato il ricorso alla Magistratura ordinaria. La novità è che dei Pubblici Ministeri che indagano ci sono già. A darne notizia è stata Rosetta D’Amelio: sul vecchio tesseramento del 2016 la Procura di Napoli , scavando nel Pd partenopeo, ha acquisito anche le carte di Cervinara e Rotondi. Sul congresso D’Amelio, pur auspicando “una sintesi possibile fino all’ultimo giorno” ha lanciato i suoi di candidati: Lanni, Capone e Gallicchio, almeno tre i nomi spendibili. La patata bollente, o il meteorite rovente se volete,  torna nelle mani di Ermini che in passato ha ricoperto la carica di responsabile giustizia del Pd. Persona dunque competente ed esperta, la migliore figura possibile in questa fase per il partito. Sarà lui, con ruolo tecnico, a garantire che la nebulosa si diradi oppure a innescare l’esplosione di un big bang irpino. In attesa dell’evoluzione dei fatti, il commento di chi scrive è che: tra il rischio di un congresso farsa e la farsa delle non decisioni degli ultimi due anni destinate a proseguire, la prima opzione è il male minore. Punire severamente chi ha sbagliato: lo si doveva fare anche in altri congressi celebrati con il “tutti dentro pala e carboni”. Allora come oggi c’è chi non obbliga i protagonisti a parlare di contenuti. Su questo Roma si gioca la faccia.