CONCORSONE, CESARO(FI): “ERRORI GRAVISSIMI, VA ANNULLATO”

CONCORSONE, CESARO(FI): “ERRORI GRAVISSIMI, VA ANNULLATO”

28 Gennaio 2020 0 Di La redazione

“Proseguiamo, come preannunciato nei giorni scorsi, una sacrosanta battaglia per la tutela del diritto di tantissimi giovani e meno giovani a partecipare ad un concorso ben organizzato e trasparente”. Lo ha affermato in una nota il capogruppo regionale campano di Forza Italia Armando Cesaro annunciando battaglia sul concorsone.

Cesaro ha dichiarato: “A breve, entro un paio di giorni, sara’ possibile aderire al ricorso anche dalla mia pagina Facebook. Piu’ tempo passa, piu’ l’annullamento del concorso diventa un imperativo visto che oramai non c’e’ piu’ alcuna garanzia che tutti i gravissimi errori commessi fino ad oggi, peraltro nella piu’ assolta mancanza di trasparenza o sanzioni, non si ripetano con le prossime prove”.

Sulla vicenda intervengono anche gli avvocati Angelo Pisani e Vittorio Scaringia, incaricati da diversi candidati di verificare la correttezza della procedura concorsuale. “La Regione Campania e il Formez – scrivono in una nota – rispettino i diritti di tutti i candidati e garantiscano trasparenza annullando in autotutela le inaffidabili procedure di correzioni palesemente in tilt e causa di gravi danni”. 

“Desta parecchio scalpore – aggiungono i due legali – l’operato del Formez nel Corso-concorso per il reclutamento di n. 963 unità di personale da inquadrare in diversi profili professionali di Categoria D presso la Regione Campania. Ed invero, il Formez ha, in data l’11 novembre scorso, pubblicato i risultati provvisori di superamento della prova preselettiva, poi, a causa di disguidi tecnici relativi alle impostazioni del software di correzione, ha, il 17 dicembre 2019, corretto e modificato i precedenti risultati ed infine, sempre a causa di problemi riguardati il sistema informatico di correzione degli elaborati, ha, il 23 gennaio 2020, nuovamente corretto le prove, stravolgendo di fatto per ben 3 volte la graduatoria degli ammessi alla fase successiva del concorso”.

“A causa di questo comportamento, – secondo Angelo Pisani e Vittorio Scaringia – si è verificato che candidati esclusi al primo scrutinio, sono stati poi riammessi con la seconda correzione ed infine, definitivamente esclusi a seguito dell’ultima valutazione. Questo ‘modus procedendi’ è palesemente violativo dei principi di trasparenza e pubblicità, previsti dalla Legge 7 agosto 1990 n.241, che regola l’azione amministrativa nonché delle disposizioni dell’art. 97 della Costituzione per quel che concerne il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione”.

I due legali, quindi, “chiedono all’Amministrazione regionale di annullare immediatamente, in via di autotutela, la procedura concorsuale ed a procedere alla indizione di un nuovo concorso, salvo rispondere di tutti i danni”.