CONCORSONE: BONISOLI(FORMEZ), CONFIDIAMO NEL SUO PROSEGUIMENTO

CONCORSONE: BONISOLI(FORMEZ), CONFIDIAMO NEL SUO PROSEGUIMENTO

13 Febbraio 2020 0 Di La redazione

“Un’ora fa abbiamo depositato il ricorso al Consiglio di Stato, e anche la Regione Campania ha fatto lo stesso. Stiamo chiedendo di sospendere l’ordinanza del Tar e siamo ottimisti che si possa arrivare in fretta a una svolta positiva per proseguire con il concorso”. Così Alberto Bonisoli commenta all’ANSA l’ordinanza del Tar che ieri ha bloccato il corso-concorso della Regione Campania per i profili D (i laureati) che aspirano a un posto nei 166 Comuni della Campania che hanno aderito al concorso per rinnovare il proprio personale. Bonisoli definisce la decisione del Tar di ieri “una doccia fredda che ci ha spiazzato per la sua dimensione” e sottolinea che oggi le prove previste non si sono svolte: “Abbiamo – spiega – un totale rispetto della magistratura e della decisione del Tar. Personalmente penso però che sia una misura non proporzionata al possibile danno.

Se il Tar dice che ci possono essere dei problemi e che li valuterà da qui a ottobre può anche non fermare una macchina che interessa migliaia di candidati, si possono far finire gli esami e ammettere con riserva i candidati promossi”. Il concorso è infatti alla sua seconda e ultima fase, con 5.261 laureati che concorrono per 963 posti. Dopo la seconda fase per i promossi c’è la distribuzione nei Comuni e l’avvio dell’anno di formazione pagato dalla Regione al termine del quale scatterà il contratto a tempo indeterminato. Il Tar ha bloccato il concorso accogliendo il ricorso per violazione dell’anonimato fino al prossimo 6 ottobre, quando è fissata l’udienza pubblica. Il blocco vale per la categoria D, quella dei laureati, non per la categoria C, quella dei diplomati che potrebbero quindi proseguire i loro test.

“Noi – spiega Bonisoli, dal 16 gennaio a capo del Formez – pensiamo che le cose siano state fatte secondo le regole e nel miglior modo possibile. Mi hanno chiesto se questa decisione possa inficiare anche altri concorsi, ma sottolineo che le cose cambiano dal punto di vista sociale e tecnologico e che siamo in un momento in cui i concorsi sono ripartiti dopo anni che possiamo definire di carestia della pubblica amministrazione. Il tempo è passato e si usano ora soluzioni tecnologiche che qualche anno fa non si immaginavano neanche”. L’ex ministro dei beni culturali, giunto al Formez che era commissariato dal 2014, sottolinea anche che gli esami del profilo C, quello dei diplomati, vanno avanti e la prima prova è prevista per il 18 febbraio. “Quella categoria – spiega Bonisoli – si svolge regolarmente. La decisione è arrivata all’improvviso e la nostra preoccupazione ieri era di avvisare i candidati previsti per stamattina: una volta verificato che dovevamo eseguire subito l’ordinanza, abbiamo fatto i salti mortali per adempiere alla decisione del Tar infatti oggi si sono presentati in pochissimi. La priorità è di trattare con rispetto le persone che ripongono anche tante speranze in questo concorso”