CON GARGANI L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DELLA FEDERAZIONE POPOLARE DEMOCRATICI CRISTIANI

CON GARGANI L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DELLA FEDERAZIONE POPOLARE DEMOCRATICI CRISTIANI

4 Luglio 2020 0 Di Pellegrino Marciano

Si è riunito all’Hotel De La Ville l’assemblea provinciale della “Federazione Popolare Democratici Cristiani” in preparazione delle elezioni comunali e regionali del settembre prossimo.
La “Federazione” ha riunito sul piano nazionale sin dal settembre scorso 65 movimenti e associazioni cattoliche, laiche e riformiste che si ispirano alla politica di centro, autonoma alternativa alla destra e alla sinistra, e che sottoscrivendo lo Statuto  hanno accettato un comune programma.
La Federazione, che ha il perno principale nell’UDC, ha inteso superare la diaspora democristiana e trovare una nuova aggregazione nelle realtà territoriali da sperimentare soprattutto in occasione delle elezioni comunali e regionali.
La crisi della politica di centro che era tradizionale nel nostro paese e le divisioni dei partiti che ad essa si ispiravano, hanno fatto crescere i consensi ai movimenti estremisti  che non sono in grado di governare.

Un noto politologo ha detto appunto che le “ estreme hanno consenso ma non sanno governare e il centro ha pochi “consensi” ma saprebbe governare”.
Questo è il male della politica italiana che registriamo sul piano nazionale come su quello regionale e che ci proponiamo di eliminare.
La drammatica situazione in cui versa  la nostra Regione e il Mezzogiorno dopo una emergenza più grave di quella del dopo guerra ci fa dire che è finito il periodo delle dichiarazioni e della propaganda a buon mercato che ha caratterizzato soprattutto l’attività del governo regionale e ci consente di dare sostegno e aiuto al candidato Stefano Caldoro.

Il quale ha sempre rifiutato di pronunciare gli slogan ed affetto o millanterie elettorali e ha dimostrato, da sincero democratico, di possedere le caratteristiche politiche e culturali per ridare prestigio e garantire protagonismo non alla persona “governatore“ ma alla Regione come ente territoriale  che non deve gestire ma programmare lo sviluppo civile prima che economico.

Le elezioni regionali del 2015 furono vinte di misura da Vincenzo De Luca con l’impegno di trasformare la Regione in un ente programmatore come la Costituzione pretende e dopo cinque anni conosciamo bene la gestione clientelare che è stata fatta.

Bisogna davvero ridare valore programmatico alla Regione per uno sviluppo complessivo, per integrare il Mezzogiorno nella più ampia realtà europea.
La Federazione con una sua lista si impegnerà per questa finalità in un dialogo non gridato  ma ragionato con l’elettorato tradizionale e con quello nuovo, moderato con una nuova classe dirigente che non tollera più lo scontro e il rancore personalistico.

 

All’inizio dei lavori l’On.Gargani e l’Avv. hanno ricordato la figura di Franco Lo Conte vittima del coronavirus che tanto impegno ha dato al partito e alla politica con intelligenza e saggezza. Il suo legame alla città di Ariano è ben noto a tutti e soprattutto il lavoro da lui svolto per la sua città quando ha avuto il ruolo di consigliere comunale e provinciale  e quando ha avuto responsabilità politiche.