COMUNALI. BORDATE A FRATELLI D’ITALIA DA MORANO & CO.: “QUINTA COLONNA DEL CENTROSINISTRA”

14 maggio 2018 0 Di La redazione

Il giorno dopo la presentazione delle candidature è resa nei conti nel Centrodestra. Nel mirino di Morano, candidato sindaco, D’Ercole candidato indipendente nelle liste di Forza Italia e degli ex vertici provinciali Meo e De Stefano (in campo con lista Salvini), c’è il ruolo svolto da Fratelli d’Italia nelle trattative del totosindaco culminate con l’appoggio a Dino Preziosi. Durissimo Morano: «Comportamento inspiegabile, chiaramente pretestuoso e sicuramente strumentale – afferma – Fratelli d’Italia ha dimostrato di essere la quinta colonna del Centrosinistra. Dopo aver ricevuto gli auguri per la candidatura a sindaco da parte del coordinatore regionale (Cangiano, ndr) hanno diserato tutti gli incontri, un atteggiamento inqualificabile dal punto di vista politico. Sulla vicenda non tornerò più».

Neppure in un ipotetico ballottagio quando potrebbero servire i voti di Fdi?

«La vicenda dal punto di vista numerico è irrilevate – affonda Morano – non vedo questo problema poichè non ci sono voti in una lista formata per lo più da persone – tutte rispettabilissime – ma che di Avellino non sono. Il centrodestra si presenta compatto, Preziosi non si è mai qualificato come forza di centrodestra».

Come risponde a chi etichetta come candidatura di desistenza quella di Morano?

«Basta scorrere le liste e il tipo di campagna elettorale che portiamo avanti. Chi parla di desistenza credo stia facendo una battuta infelice, sono l’avversario più ostico che potessero trovarsi davanti».

Sulla stessa lunghezza d’onda è Giovanni D’Ercole che su Fdi afferma: «Questo partito che ho il cruccio di aver votato alle ultime Politiche – benchè non vi abbia mai aderito – ha scelto, per ragioni  ignote, di porre un insormontabile veto sulla mia persona. A me dispiace che Preziosi abbia inglobato gli esecutori della mia rimozione. Faccio appello al mondo della destra avellinese affinchè, attraverso la mia persona, possano riportare la voce della destra in Consiglio comunale dimostrando ai capipartito che vengono da Salerno  (riferimeno ad Edmondo Cirielli, ndr) che Avellino ha la sua dignità e se la riprenderà a suon di voti».

D’ercole, ha prenotato un posto da vicesindaco rispetto al passo indietro compiuto nella candidatura a sindaco?

«Non prenoto niente, il ruolo al quale mi sono candidato è quello del Consigliere. Mi farà piacere qualsiasi scelta il centrodestra farà nelle attribuzioni, ora pensiamo a liberare avellino dall’armata brancalone»

Arturo Meo, ex vicecoordinatore regionale di Fratelli d’Italia, in conferenza ricorda pure che: «Da tre anni abbiamo chiesto la celebrazione di un congresso provinciale, purtroppo senza ricevere risposta alcuna». Maria Paola De Stefano, confermando la fuoriuscita dal partito da Fdi, spiega: «Chi come me aveva scelto di partecipare a Fratelli d’Italia lo aveva fatto partendo da una storia di destra. Già delle elezioni Politiche (candidatura Carullo, ndr), per finire alle Amministrative, ci siamo resi conto che esiste una discriminante per chi proviene da An. Su questo è stata rotta una coalizione. La nostra generazione – penso a  Morano, Fruncillo, De Consillis – si è sempre opposta ad un certo potere. Quando noi ci opponevamo a De Mita e Mancino forse loro ci andavano a braccetto. Ricordo a qualche deputato eletto a Salerno che se si trova lì è perche una comunità forte lo ha appoggiato. Chi fa desistenza contro il centrosinistra sono loro. Ci hanno chiesto di firmare candidature in bianco. Riteniamo che le candidature si fanno a servizio di un progetto, non per dimostrare ad un ras romano che sono state fatte delle liste anche ad Avellino. Rinnovo l’appello alla destra della passione: siamo dove siamo sempre stati, gli avellinesi saranno con noi».