COMMISSIONI CONSILIARI, ECCO I PRIMI PRESIDENTI MA LE POLEMICHE CONTINUANO

11 ottobre 2018 0 Di La redazione

Eletti vertici e vice delle Commissioni Urbanistica, Cultura e Attività produttive, Politiche sociale ed abitative. I consiglieri di “Insieme Protagonisti” pronti al passo indietro per il mancato sorteggio integrale

In attesa che il bilancio definisca maggioranza e opposizioni al Comune di Avellino ben al di là di linee programmatiche che – senza aver fatto i conti con la cassa – lasciano il tempo che trovano, ecco prendere vita le prime Commissioni consiliari dopo il via libero del civico consesso.

Nel pomeriggio si sono ufficialmente insediate la 5^, la 6^ e la 7^. I membri degli organismi si sono espressi per la nomina del Presidente e del Vice scegliendo in maniera unanime tra i cinque componenti. Morano (Lega) è risultato Presidente della Commissione Urbanistica e Pianificazione, vice presidenza a Fruncillo (Fi) approdata nell’organismo dopo un doppio scambio avallato dai Popolari, completano una delle commissioni più ambite Nicola Giordano (Popolari), Marietta Giordano (Mai Più), e Laudonia (M5S).

Presidente della commissione Cultura e Attività produttive è stato eletto Cipriano (Mai Più) con Percopo vicepresidente, La Verde (Pd) e Verrengia (Popolari) gli altri componenti insieme a Gaeta; il capogruppo di Insieme Protagonisti, dopo aver votato per la Presidenza per rispetto istituzionale, si è allontanato dando seguito alla intenzione manifestata in Consiglio di non partecipare ai lavori per protesta contro il mancato sorteggio integrale e la mancata possibilità di scambi concessa, invece, ad altri gruppi.

Genovese (Lega) è stato designato Presidente della Commissione politiche sociali, sport, istruzione e politiche abitative, vicepresidente D’Alessandro (M5s), completano l’organismo i consiglieri Festa (Davvero), Pizza (Popolari) e Ambrosone (Pd). Già a partire da domani saranno insediate le altre commissioni, con particolare attenzione all’organismo Bilancio e Patrimonio da cui dovranno passare gli atti sul rendiconto 2017 che il Consiglio comunale si appresta a dover varare in tempi stretti.

Le polemiche non mancheranno, altissimo il rischio d’ingovernabilità degli organismi o di scambi trasversali sulle questioni.