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COLDIRETTI. OLIO: ANNO NERO PER LA PRODUZIONE

Il 2016 sarà ricordato come uno degli anni più difficili per l’olivicoltura irpina. Le previsioni di produzione elaborate da Coldiretti Avellino per la prossima campagna indicano una contrazione che sfiora il 50% rispetto alla campagna precedente. Nonostante l’annata difficile, però, l’irpinia manterrà elevati standard qualitativi.  “Questa è un’annata decisamente da dimenticare – ribadisce il direttore di Coldiretti Avellino e Campania, Salvatore Loffreda –principalmente a causa dell’andamento climatico tutt’altro che favorevole. Le rese saranno inevitabilmente più basse, mentre i costi di produzione sono schizzati alle stelle. Bisognerà dunque diffidare dalle offerte speciali che propongono olio a pochi euro perché, al di sotto dei 6-7 euro i nostri olivicoltori non copriranno neanche le spese”. La provincia di Avellino incide per circa il 15% sulla produzione olivicola regionale. La zona di produzione a marchio coincide con quella in cui viene coltivata la varietà più pregiata dell’olivicoltura irpina, ovvero la “Ravece”, assunta a simbolo dell’olivicoltura di qualità. Tale varietà è prodotta in 38 comuni dell’Ufita e della Media Valle del Calore. In questa zona si produce l’olio extravergine di oliva “Irpinia Colline dell’Ufita DOP” che presenta caratteristiche organolettiche di grande pregio ed è realizzato attraverso tecniche tradizionali di coltivazione degli oliveti. La superficie olivetata dell’area di produzione indicata si aggira intorno ai 3.500 ettari, con oltre 9000 aziende produttrici.

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