CHIUSURA SCUOLE IN CAMPANIA. ECCESSO DI RIGORE? DOMANI C’È IL TAR   

CHIUSURA SCUOLE IN CAMPANIA. ECCESSO DI RIGORE? DOMANI C’È IL TAR  

18 Ottobre 2020 0 Di La redazione

Presentato da due genitori irpini – assistiti dall’avvocato Giorgio Fontana – il primo ricorso al Tribunale amministrativo contro il provvedimento firmato dal Governatore. Ne sono seguiti anche altri, domani in serata la V sezione del Tar Napoli potrebbe pronunciarsi

Dell’ordinanza n.79 del 15 ottobre 2020, firmata dal Governatore De Luca, contenente, tra le altre misure, la sospensione delle attività didattiche in presenza, si continuerà a discutere, c’è da scommetterci.

Su quali basi è stata assunta una decisione così rilevante? Leggendo il provvedimento adottato, le risposte non sarebbero esaustive. È ciò che sostengono i promotori del ricorso. Nel documento d’urgenza si rimanda a fattori esterni di contagio senza specifica, il riferimento potrebbe essere ai trasporti, materia che tuttavia è di stretta pertinenza regionale. Non solo. Il documento con cui De Luca chiude, evoca l’assenza di procedure adeguate nelle Scuole, forse problemi organizzativi interni agli istituti insieme alla dichiarata mancata assegnazione di banchi monoposto da parte del Commissario Arcuri.

Basta tutto questo per dire stop al diritto all’istruzione?

È la richiesta di fondo, partita insieme al ricorso, e che il Tar ha accolto disponendo, entro domattina alle 10.00, che la Regione depositi l’istruttoria per procedere ad una valutazione.

Senza voler entrare nel merito di decisioni delicate riguardanti la pandemia, genitori e legali hanno voluto chiedere lumi sulla proporzionalità, idoneità, proporzionalità e indispensabilità della grave misura imposta in via generalizzata. Contemporaneamente sollevando un dubbio: cioè se non si possa demandare alle singole autorità sanitarie rappresentate dai sindaci sul territorio, di decidere, caso per caso, in base al numero di contagi, la chiusura o meno delle scuole e  l’attivazione della didattica a distanza.

“Non contestiamo l’ordinanza integrale che in sé contiene diverse altre misure che, anzi, riteniamo opportune – conferma l’avvocato Giorgio Fontana interpellato da Prima Tivvù e Telenostra. Siamo anche pronti a ringraziare per il rigore adottato nel caso fosse confermata la necessità dell’ordinanza da parte del Tribunale. Aspettiamo le evoluzioni”.

L’impugnativa è stata presentata sia contro la Regione che contro il Miur, non costituiti in giudizio. Il Tribunale sin qui non ha ritenuto rigettare bensì di approfondire. Domani potrebbero esserci primi verdetti.

Tribunale a parte, si moltiplicano le iniziative di comitati spontanei di genitori in tutta la regione dopo le manifestazioni di Piazza andate in scena a Napoli e Salerno. Domani pomeriggio a Borgo Ferrovia  (Avellino) è stato convocato un presidio delle famiglie.