CHI CHIEDE CONTO A CHI?

CHI CHIEDE CONTO A CHI?

10 Aprile 2019 0 Di Norberto Vitale

Chi sostiene che in Campania la sanità pubblica sia una eccellenza planetaria andrebbe legato mani e piedi e, se c’è un’ambulanza libera, portato al Pronto Soccorso, se c’è una barella libera.

Chi sostiene che in Campania la sanità pubblica è uno sfascio planetario andrebbe sottoposto allo stesso trattamento.

Il merito c’entra per niente nel braccio di ferro, l’ennesimo, che il M5s ha ingaggiato nei confronti del presidente della Campania De Luca, c’entra invece il malandato clima elettorale.

Il ministro della salute Giulia Grillo, con i consiglieri regionali e i parlamentari della Campania, chiede il commissariamento di De Luca perché “la gestione della sanità in Campania è indifendibile”. Sono due i principali argomenti per giustificare il commissario: i conti in disordine; gli indicatori dei Livelli essenziali di assistenza.

La Regione Campania da quattro anni chiude i conti della sanità in ordine e si appresta a farlo per il quinto anno consecutivo. Nei Livelli essenziali di assistenza, la Campania era ultima in Italia con 105 punti. Con l’amministrazione De Luca è risalita a 163 e i nuovi aggiornamenti della società di certificazione scelta dal Governo preannunciano un ulteriore scatto in avanti che pone la Campania tra le regioni che sono al di sopra della sufficienza. Sono numeri inoppugnabili che fanno dire al ministero dell’Economia, al sottosegretario leghista Garavaglia che ha la delega sulla materia, che non c’è alcun motivo per mandare i commissari in Campania. De Luca la sua parte la sta facendo. Chi non la sta facendo, è il ministero della sanità: il piano ospedaliero c’è, ma Roma sembra aver dimenticato di approvarlo o se ritiene di respingerlo; per l’edilizia sanitaria la Campania ha presentato per oltre 1 milione nell’aprile dell’anno scorso, sostenuti da fondi ad hoc, sui quali il ministero tace. Chi deve chiedere conto a chi?