CERCA DI VENDERE AUTORICAMBI SU INTERNET MA SI RITROVA A PAGARE I FINTI ACQUIRENTI

CERCA DI VENDERE AUTORICAMBI SU INTERNET MA SI RITROVA A PAGARE I FINTI ACQUIRENTI

23 Febbraio 2020 0 Di Monica De Benedetto

VENDE AUTORICAMBI SU INTERNET E SI RITROVA A PAGARE L’ACQUIRENTE: COPPIA DI STRANIERI DENUNCIATA PER TRUFFA DAI CARABINIERI DI NUSCO.

I Carabinieri della Stazione di Nusco hanno denunciato una coppia di stranieri, entrambi 25enni e residenti nel nord Italia, ritenuta responsabile del reato di truffa.
A cadere nella trappola, un giovane del posto che, deciso a vendere alcuni pezzi della sua autovettura, ha pubblicato un annuncio su un  noto sito on-line; è stato  quindi contattato da una persona che, fingendosi interessata all’acquisto è riuscita, con artifizi e raggiri telefonici, a farsi accreditare sulla sua carta prepagata la somma di circa 1.150 euro dalla vittima.
Attraverso una serie di accertamenti i Carabinieri sono riusciti ad identificare i presunti malfattori per i quali, alla luce delle evidenze emerse, è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

Mettere dei prodotti in vendita su internet ma alla fine trovarsi a pagare il compratore: questa è un’altra tipologia di truffa per la quale il Comando Provinciale di Avellino ha deciso di lanciare l’avviso dopo alcune segnalazioni da parte di cittadini che, nell’intento di vendere dei beni, sono rimasti vittime di truffatori che si erano finti interessati all’acquisto.
In questa circostanza, i truffatori, su vari portali, notano della merce in vendita. Quindi contattano il venditore. Si dicono interessati all’acquisto e riferiscono allo stesso di rimuovere l’annuncio e, a testimonianza della serietà dell’operazione, di lì a poco, pagherebbero al venditore un acconto.
Per procedere all’accredito dell’acconto, i truffatori invitano il venditore a recarsi presso una postazione “bancomat”, inserire la propria carta e a seguire alcune indicazioni telefoniche fornite contestualmente dai truffatori stessi.
Al termine di tali operazioni in realtà si verifica esattamente l’opposto, ovvero è il venditore che trasferisce il proprio denaro al truffatore.