CENNAMO, IL CENCELLI E L’ARMAGEDDON DEL PD IRPINO

CENNAMO, IL CENCELLI E L’ARMAGEDDON DEL PD IRPINO

26 Agosto 2019 0 Di Sandro Feola

Che fine ha fatto Aldo Cennamo? Molti degli addetti ai lavori della politica irpina si chiedono se e quando il commissario della Federazione irpina del PD intenda esprimersi su cosa voglia farne di questo partito. Ma Cennamo non è scomparso. Anzi. Agisce con discrezione. La pausa estiva non ha impedito all’ex parlamentare originario di Napoli di impegnarsi, muovendosi su un doppio binario: quello dell’ascolto e quello della persuasione.

Aldo Cennamo, commissario PD

In queste ultime settimane, infatti, il Commissario ha girato un po’ l’Irpinia, ha incontrato amministratori e vertici di partito. Ha ascoltato e ha raccolto indicazioni. Nel contempo, però, ha anticipato ai dirigenti la sua linea, che è quella di chi deve fare ogni sforzo per tenere a bada le anime non poco bellicose presenti nel partito e preparale alle prossime elezioni regionali. Di congresso manco a parlarne. Ed è ovvio che sia così: Cennamo è troppo navigato per ignorare quella regola non scritta che ne vieta la celebrazione prima delle scadenze elettorali.

Un partito balcanizzato, con le ferite della campagna elettorale amministrativa ancora aperte, con la bile che ancora si nota negli occhi degli sconfitti, con la baldanza, forse eccessiva, dei vincitori, in questa fase può essere tenuto unito solo assicurando la presenza di tutte le sue anime, in base alla “consistenza”, nella lista per il rinnovo del Consiglio regionale. Tutti dentro e che vinca il migliore. Poi si vedrà come tenere a bada vincitori e vinti. In buona sostanza, l’Armageddon del PD Irpino è rinviato a data da destinarsi.

Per ora Cennamo ha aperto il “Cencelli” e a quello probabilmente intende attenersi. Ma vedrete, nel frattempo i capicorrente litigheranno sulle percentuali da applicare. Così, semplicemente, per non perdere l’abitudine.