AVELLINO, IL MASSIMINO RIMANE UN TABÙ: REAGIRE CON IL FRANCAVILLA IN VISTA DI TERNANA E BARI

AVELLINO, IL MASSIMINO RIMANE UN TABÙ: REAGIRE CON IL FRANCAVILLA IN VISTA DI TERNANA E BARI

22 Marzo 2021 0 Di Michelangelo Freda

Il Massimino rimane una tabù per l’Avellino. Nemmeno  Mister Braglia e i suoi uomini riescono ad abbattere la maledizione che affligge la formazione biancoverde da 73 anni in terra etnea. L’Avellino cade per 3-1 contro il Catania in una gara quasi a senso unico.

La formazione biancoverde,  nel primo tempo, ha subito le incursioni degli avversari che sono apparsi,  nonostante le pessime condizioni del manto erboso, molto più reattivi e aggressivi.  Il cambio di allenatore, con l’addio di Raffaele e l’arrivo di Baldini, ha giovato  al gruppo squadra etneo che in campo  è apparso  molto più motivato. Il goal, fortunoso, di Russotto, arrivato al 2 minuto del primo tempo, mette la gara in discesa per i padroni di casa. L’Avellino ha tentato una timida reazione con Sonny  D’Angelo che non colpisce bene il pallone gettando al vento una buona occasione.  Gli etnei, nella prima frazione di gioco, hanno concesso poco agli irpini che sono apparsi  distratti e poco tonici. Lo  dimostra il goal del raddoppio firmato  sempre da  Russotto che riceve un ottimo passaggio di Piccolo da una azione corale di contropiede. In quell’occasione, Tito, ha preferito  non rischiare il giallo che lo avrebbe squalificato in vista del prossimo match, una scelta apparsa sbagliata rivedendo le immagini. Il rigore, procurato da Santaniello e calciato da Sonny D’Angelo, danno un barlume di speranza ai biancoverdi di poter agguantare il match.

Speranza che si scontro con la difesa antenna. Nel secondo tempo l’Avellino ha tentato di aggredire gli avversari e di subire di meno il  gioco  avversario. L’ingresso di Dossena al posto di Miceli, apparso in difficoltà nel contenere Sarao, ha dato più solidità alla difesa biancoverde ma nonostante tutto, nel finale, il Catania ottiene un calcio di rigore per il fallo commesso da Luigi Silvestri. Sarao dal dischetto non sbaglia.

Una sconfitta che rompe il trend  positivo di 14 partite consecutive. L’Avellino ieri ha giocato una brutta gara, senza mai metter in difficoltà gli avversari e subendo molto la fisicità del Catania. Da comprendere le scelte fatte sul modulo, con una difesa apparsa in difficoltà nel primo tempo con Ciancio arretrato in posizione di terzino, a comporre una difesa a quattro. Al tempo stesso, con un terreno in quello stato, un tandem offensivo di qualità, come quello di Fella e Santaniello, non ha reso al massimo con il numero 11 apparso in difficoltà. L’ingresso di Maniero, infatti, ha creato molti varchi nella difesa avversaria.

Ma non bisogna fare drammi. Dopo un trend positivo è normale poter subire un crollo fisico e mentale.  Una  battuta d’arresto che vede la Ternana prendere il volo  mentre rimane invariata la distanza dal Bari che cade contro il Catanzaro per 2-0. L’Avellino adesso deve prepararsi al meglio in vista della Virtus  Francavilla, attesa al Partenio il 28 marzo. Dopodiché ci saranno le sfide importanti contro Ternane e Bari, quest’ultima considerata la diretta concorrente al secondo posto.

Di tutto questo e molti più se ne parlerà questa sera a Contatto Sport alle 21.05. Ospiti in studio Alberto  Dossena, difensore dell’Us Avellino e Salvatore  Biazzo.