CASTELBARONIA. LA DIGA MACCHIONI SUPERA IL COLLAUDO

CASTELBARONIA. LA DIGA MACCHIONI SUPERA IL COLLAUDO

5 Marzo 2021 0 Di La redazione

Circa 530 mila metri cubi d’acqua potranno essere destinati all’irrigazione dei campi. La soddisfazione dei vertici del Consorzio di Bonifica

<<Il Consorzio di Bonifica dell’Ufita ha superato a pieni voti, nella giornata di ieri, la verifica del collaudo finale della diga Macchioni, in Castel Baronia, svolto dagli ingegneri Alessandro Greco e Luigi Taglialatela, nominati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: trattasi di un ennesimo risultato di straordinario valore sia tecnico che economico>> sono le parole entusiaste del Presidente Francesco Vigorita.

L’Amministrazione del Consorzio di Bonifica ha, infatti, perseguito con caparbietà questo obiettivo, profondendo ogni risorsa e sforzo possibile per il collaudo della Diga, inaugurata nel 2000:  risultato conseguito in tempi record, se si considera che per il raggiungimento dell’ultimo step di collaudo (massima regolazione) in Italia necessitano solitamente tempi nettamente superiori, quantificabili mediamente in 50 anni dall’avvio degli invasi sperimentali.

Accanto all’indiscutibile valore tecnico dell’opera, ennesimo frutto della professionalità espressa dal team di ingegneri e tecnici del Consorzio di Bonifica Ufita, in particolare dal Direttore ing. Elziario Grasso e dal Vicedirettore ing. Antonio Maria Grasso, il Presidente Vigorita evidenzia con orgoglio anche l’importante valenza economica dell’opera, soltanto da oggi sfruttabile nel pieno delle sue potenzialità: <<Nell’area del fondovalle Ufita, sarà finalmente possibile utilizzare per intero la capacità dell’invaso, con l’immagazzinamento di circa 525.000 mc di acqua ad uso irriguo, che il Consorzio di Bonifica metterà a disposizione delle centinaia di aziende agricole, attraverso i propri impianti irrigui esistenti>>.

La possibilità di utilizzare l’intero volume, nel corso delle stagioni irrigue, consentirà notevoli vantaggi di carattere gestionale. La risorsa idrica, stoccata nella diga, sarà infatti distribuita per caduta libera senza aggravi di costi legati all’acquisto dell’energia elettrica, come invece avviene per i sollevamenti da falda, tramite pozzi, con l’aggravante dei costi per la manutenzione delle apparecchiature elettromeccaniche necessarie per il sollevamento.

<< Tutto ciò significa che gli imprenditori agricoli e tutti gli utenti dell’acqua del nostro invaso dovranno pagare importi davvero irrisori per l’irrigazione dei loro fondi. Siamo infatti il Consorzio di bonifica che richiede €0,33 mc, il prezzo a metro cubo più basso di tutta la Campania >> ribadisce con orgoglio Francesco Vigorita, fresco di riconferma alla presidenza del Consorzio, dopo le recenti elezioni di rinnovo degli organi sociali.

Al risparmio economico vanno aggiunti i vantaggi in termini ambientali, legati alla possibilità di utilizzare maggiori volumi d’acqua che, se non trattenuti dalla diga nei periodi invernali, per essere utilizzati in quelli estivi molto siccitosi, sarebbero del tutto irrimediabilmente sottratti alle pratiche agricole e quindi sottratti ad un territorio, quello delle aree interne della Campania, anch’esse da una decina di anni a rischio desertificazione.

Il 2021 è iniziato per il Consorzio di Bonifica dell’Ufita sotto buoni auspici e il Presidente Vigorita preannuncia che, entro la prossima settimana, sarà pubblicato l’appalto per nuove opere da realizzare, grazie ai finanziamenti ottenuti dallo Stato e dalla Regione Campania.