CASO SIDIGAS. IL GRUPPO D’AGOSTINO DIFFIDA ORTICALAB, IRPINIA TV E I COMMENTI SOCIAL

CASO SIDIGAS. IL GRUPPO D’AGOSTINO DIFFIDA ORTICALAB, IRPINIA TV E I COMMENTI SOCIAL

10 Agosto 2019 0 Di La redazione

La nota legale diramata al fine di tutelare l’immagine aziendale e agevolare la rimozione o la presa d’atto della rettifica  

In nome e per conto del Sig. Angelo Antonio D’Agostino, di D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.r.l. e di Sienergia S.r.l., si contesta la portata gravemente lesiva dei contenuti dei seguenti articoli pubblicati sul quotidiano on line “www.orticalab.it”: (a) articolo dal titolo “Tra i debitori dell’ingegnere De Cesare c’è anche D’Agostino: per alcuni milioni, non per pochi spiccioli”, a firma di Franco Genzale, consultabile dal 29 luglio u.s. all’indirizzo [http://www.orticalab.it/Tra-i-tanti-debitori-dell]; (b)  articolo dal titolo “La nota del Gruppo D’Agostino: «Nessun debito nei confronti di Sidigas». Ma la fattura esiste e tanto più”, a cura della Redazione, consultabile consultabile dal 29 luglio u.s. all’indirizzo [http://www.orticalab.it/La-nota-del-Gruppo-D-Agostino]; (c) articolo dal titolo “Sidigas Spa – Gruppo D’Agostino: debiti veri, falsi o presunti? Per il bene dell’U.S. Avellino, diamo un Calcio a tutti i dubbi”, a firma di Franco Genzale, consultabile dal 1° agosto 2019 all’indirizzo [http://www.orticalab.it/ Sidigas Spa – Gruppo D’Agostino]; nonché del servizio televisivo di Emanuele Marinelli, andato in onda in data 29 luglio u.s. nel corso del TG “ITV Notizie”, edizioni delle ore 14.00 e delle ore 20.30, dal titolo “Ecco perché De Cesare ha respinto l’offerta di € 500 mila euro di D’Agostino”.

Orbene le predette pubblicazioni, unitamente al servizio televisivo (che trae spunto dalle stesse), sono idonee a screditare la reputazione e l’immagine del Sig. D’Agostino e dell’omonimo gruppo imprenditoriale nel contesto delle trattative per l’acquisizione della società calcistica Unione Sportiva Avellino 1912 S.r.l. (di seguito, per brevità, “Avellino Calcio”). U.S.

A tal proposito occorre censurare l’assoluta falsità della notizia, diffusa, innanzitutto, dal primo dei predetti tre articoli, e rilanciata dal secondo e dal terzo, nonché dal servizio televisivo, in base al quale sussisterebbe un’esposizione debitoria del gruppo D’Agostino, ed in particolare della controllata Sienergia, nei confronti di Sidigas.

La ricostruzione non corretta è aggravata dal fatto che le notizie sono state diffuse in modo totalmente errato nonostante vi fosse un provvedimento di un’Autorità di Regolazione, l’Arera, con la descrizione puntuale della fattispecie.
Sidigas, dopo aver colpevolmente ritardato l’emissione delle fatture di competenza, disattendo a tutte le disposizioni sul tema, previste dal Codice di rete, ha richiesto alla società Sienergia S.r.l., facente parte del Gruppo D’Agostino, in data 1° febbraio 2017, con Fattura n. 2017/4/FP, il pagamento degli interessi corrispettivi per il servizio di vettoriamento, relativi a tali fatture, erogato a partire dal mese di dicembre 2004 per un totale di euro 1.416.184,14.

Le fatture, invero, sono state emesse senza rispettare i termini del citato Codice e – a causa di tale ritardo – l’importo degli interessi vantati da Sidigas, con la Fattura n. 2017/4/FP, era nettamente superiore a quello che sarebbe stato richiedibile osservando la cadenza mensile, prescritta dal Codice di rete.
Con reclamo, ai sensi dell’art. 44, commi 1 e 2, del D. Lgs. n. 93/2011, presentato in data 7 marzo 2017 dinanzi all’Autorità di settore (Arera), nei confronti di Sidigas, Sienergia ha contestato le modalità di fatturazione dei corrispettivi per il servizio di distribuzione del gas naturale erogato dal gestore di rete.

Ebbene, l’Arera, a conclusione del succitato procedimento, con deliberazione del 13 luglio 2017, n. 518, ha accolto il citato reclamo ed ha prescritto a “SI.DI.GAS.–Società Irpina Distribuzione Gas S.p.a. di: a. non esigere i crediti maturati, a titolo di interessi, per effetto di fatturazioni non effettuate con cadenza mensile”.

È quanto mai opportuno evidenziare che la citata deliberazione dell’Arera non è stata impugnata ed è divenuta pienamente efficace e come tale non più contestabile.

In calce alla deliberazione è previsto in modo inequivoco che “Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, entro il termine di 60 giorni dalla notifica dello stesso, oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro il termine di 120 giorni”. Sidigas, invero, si è limitata a presentare, ad agosto 2017, un’istanza di riesame, del tutto irrituale, pensando probabilmente di aver diritto ad un trattamento diverso da quello chiaramente previsto dalla normativa vigente per impugnare gli atti dell’Autorità. A distanza di due anni, la predetta istanza non è stata presa in considerazione, visto che l’Arera non ha nessun obbligo di rivedere le proprie decisioni in seguito alla presentazione di istanze dei soggetti interessati, come si dirà anche infra.

A fronte, dunque, delle notizie contenute nel primo articolo, il Gruppo D’Agostino è stato costretto ad emettere un comunicato stampa al fine di smentire la predetta diffamatoria notizia, richiamando l’esito del procedimento svoltosi innanzi l’Arera.
Nonostante ciò, sempre in data 29 luglio u.s., è stato pubblicato un secondo articolo, a cura della Redazione di Orticalab, a mezzo del quale non solo è stata reiterata la divulgazione della predetta falsa notizia, ma addirittura ne è stata peggiorata la portata diffamatoria.

Ed invero, in questo secondo articolo, anziché informare con obiettività il lettore dell’esito favorevole per Sienergia dell’impugnazione della fattura emessa da Sidigas, si è voluto mettere in dubbio l’effettività della succitata Deliberazione (che, peraltro, essendo emanata da un’Autorità di regolazione, assume addirittura status di prova privilegiata), facendo riferimento, al fine di conferire una parvenza di credibilità alla tesi propugnata, a non meglio precisate fonti informative.
Con la pubblicazione del terzo articolo si è ulteriormente aggravato il danno reputazionale subito dal Gruppo D’Agostino, dal momento che si afferma che la deliberazione era stata impugnata da Sidigas dinanzi all’Arera (quindi, non era affatto “decaduta”), omettendo di precisare che Sidigas si è limitata ad inviare una mera istanza di riesame (una sorta di supplica), e non di un ricorso nelle sedi competenti (TAR Lazio o Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica), priva peraltro di alcun riscontro a distanza di due anni, ribadendo comunque l’esistenza del debito, nonostante la mancata pronuncia dell’Autorità sul fantomatico ricorso di Sidigas.

Gravissime, poi, sono le affermazioni contenute nell’articolo, laddove si evidenzia che “mentre l’Arera impiegò solo una manciata di giorni per esprimersi sulla contestazione sollevata dalle società interessate del Gruppo D’Agostino, in ben settecentoventi giorni non ha trovato un paio d’ore di tempo per deliberare sull’impugnazione Sidigas.

C’è di fatto, che le annunciate (nella deliberazione Arera) sanzioni a carico di Sidigas non si sono mai concretizzate in atti conseguenziali, evidentemente per assoluta mancanza del presupposto necessario, ovvero l’eventualità di atti Sidigas fuori dalle regole.

Una curiosità, ma è soltanto memoria cronachistica, nient’altro che questo, nel 2017 il Capo del Gruppo omonimo, Angelo Antonio D’Agostino, era ancora deputato: e ciò potrebbe spiegare, quanto meno, che totalmente preso dai tanti impegni parlamentari non era beninformato circa l’impugnazione di Sidigas”.

Come si è detto, Sienergia ha presentato, in data 7 marzo 2017, un reclamo, previsto dalla normativa di settore, osservando puntualmente la disciplina stabilita dall’Arera. Siffatta Autorità, in tal caso, ha l’obbligo di emettere una deliberazione (di rigetto o di accoglimento), in virtù di quanto previsto dalla deliberazione dell’Autorità 18 maggio 2012, 188/2012/E/com e, in particolare, l’Allegato A, recante “Disciplina per la trattazione dei reclami presentati da operatori contro un gestore di un sistema di trasmissione, di trasporto, di stoccaggio, di un sistema GNL o di distribuzione (articolo 44, comma 1 e 2, del D.Lgs. 93/11)”.
Nel caso di specie, dopo oltre 4 mesi, in data 13 luglio 2017, è stata emanata la citata deliberazione n. 518/2017.
Sidigas, invece, ha presentato un’istanza di riesame che non trova fondamento nella menzionata disciplina di settore, sicché Arera non aveva (e non ha) alcun obbligo di rispondere.

In merito alle “annunciate sanzioni di Arera” si precisa che queste ultime si concretizzeranno nei confronti di Sidigas se la stessa proverà a disattendere alle prescrizioni della deliberazione n. 518/2017. Al momento si è ben guardata dal farlo.
Non può essere, inoltre, tollerato il richiamo al ruolo istituzionale rivestito da Angelo Antonio D’Agostino, dal momento che nel corso del citato procedimento gli unici interlocutori di Arera sono stati il legale rappresentante di Sienergia, i tecnici ed i legali di riferimento.

Le medesime contestazioni vanno riferite anche al servizio televisivo, trasmesso da ITV, preordinato ad accreditare presso il pubblico una vera e propria tesi accusatoria nei confronti dei nostri Assistiti.
In particolare, mediante l’utilizzo di formule espressive perentorie, mai mitigate da locuzioni cautelative, si è voluto anzitutto asserire in termini di certezza l’esistenza della fantomatica esposizione debitoria nei confronti del Sig. De Cesare. Ed invero il Sig. D’Agostino è aggettivato, senza mezzi termini, come il “debitore” che con il suo gruppo, ed in particolare con la società Sienergia, “si scopre essere nella lunga fila dei debitori della Sidigas”. Secondo infatti tale inverosimile ricostruzione, il Sig. D’Agostino e Sienergia dovrebbero pagare addirittura milioni di euro al Sig. De Cesare (“…molteplici i crediti che De Cesare deve riscuotere; tra questi come detto ci sono anche milioni di euro che D’Agostino attraverso una società del suo gruppo imprenditoriale non ha ancora saldato”).
In un crescendo di invettive nei confronti dei nostri Assistiti, si giunge perfino a sostenere che la predetta fantomatica esposizione debitoria sia stata una delle cause determinanti per il fallimento di Sidigas (“l’elenco dei debitori con fornitori e con lo Stato hanno prodotto istanze fallimentari…”).

Ed ancora, non paghi dell’attacco all’immagine del Sig. D’Agostino, il servizio si spinge sino al punto di sferrare un asprissimo attacco anche alla reputazione personale di quest’ultimo.
Mediante la canzonatoria “parabola” con cui si apre e si chiude il servizio, il Sig. D’Agostino è stato ritratto come il maleducato che avuto la “sfacciataggine” di formulare l’irrisoria offerta al Sig. De Cesare, “senza neanche una telefonata, nonostante i rapporti professionali che intercorrono tra i due da tempo, un’offerta per l’Avellino Calcio, senza chiudere l’esposizione debitoria, proponendo una cifra, 500mila euro, piuttosto bassa rispetto al valore del club avellinese”.

Il gratuito attacco al Sig. D’Agostino (l’antieroe) risulta essere stato poi esasperato dall’esaltazione, in via speculare e contraria, delle virtù del Sig. De Cesare (l’eroe), che ha resistito “con grande galanza” alla “sfacciataggine” del nostro Assistito.
Per altro verso deve essere poi censurato l’utilizzo di aggettivazioni tese ad accrescere la gravità della condotta che si è inteso attribuire ai nostri Assistiti, colpevoli di aver affossato la Sidigas (“…non solo di debiti è affossata la Sidigas, ma sono molteplici i crediti che De Cesare deve riscuotere; tra questi come detto ci sono anche milioni di euro che D’Agostino attraverso una società del suo gruppo imprenditoriale non ha ancora saldato ”), non saldando il presunto smisurato debito di “milioni di euro”.
Risultano, altresì, censurabili gli espedienti comunicativi utilizzati per agevolare la propalazione delle suddette false notizie.
Anzitutto, le titolazioni utilizzate, da un lato, riportano espressamente il nominativo del sig. D’Agostino e, dall’altro, fanno ricorso a locuzioni che accrescono ed esasperano la gravità delle condotte ingiustamente addebitate, suggestionando il lettore. A tal proposito corre il dovere di richiamare il granitico principio ripetutamente affermato in giurisprudenza ai sensi del quale le titolazioni possono assumere autonoma portata diffamatoria, perfino quindi indipendentemente dal contenuto del testo dell’articolo.
Si contesta, altresì, la illegittima pubblicazione della foto del Sig. D’Agostino, che ha facilitato l’individuazione della persona citata nell’articolo e la personificazione della condotta ingiustamente a lui attribuita.
E’ appena il caso di rammentare che, alla luce di quanto costantemente affermato in giurisprudenza, anche la pubblicazione di una foto può assumere valenza diffamatoria autonoma rispetto all’articolo nel quale è inserita (c.d. “diffamazione raffigurata”).
Dal momento che è, quindi, acclarato che non vi è alcun obbligo di provvedere al predetto pagamento in favore di Sidigas, è di tutta evidenza che la pubblicazione dei predetti articoli (unita alla perdurante loro disponibilità on line ed alla ripubblicazione sulle pagine Facebook e Twitter) risulta gravemente lesiva dell’immagine e della reputazione del Sig. Angelo Antonio D’Agostino, della D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.r.l. e della Sienergia S.r.l., tanto più in considerazione del fatto che le loro attività imprenditoriali, che hanno ad oggetto interventi per decine di milioni di euro, presuppongono rapporti con gli utenti, con la P.A. e con gli Istituti di credito, ove i requisiti reputazionali sono essenziali.

Tutto quanto sopra premesso, fermo restando le azioni già intraprese, da intendersi in ogni caso confermate, si diffidano tutti coloro che hanno pubblicato o ripubblicato i suddetti articoli, corredandoli di commenti, simboli o espressioni finalizzati a denigrare il Sig. Angelo Antonio D’Agostino, D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.r.l. e Sienergia S.r.l. a:

  1. rimuovere e/o disabilitare, immediatamente, sin dalla pubblicazione del presente comunicato, l’accesso e/o in ogni caso la consultazione dei citati contenuti su siti web, incluso i video pubblicati su Youtube, sulle pagine Facebook e Twitter, su ogni altro social media e/o canale comunicativo, riportando la presente precisazione, a titolo di smentita;
  2. a corrispondere al Sig. Angelo Antonio D’Agostino, a D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.r.l., a Sienergia S.r.l. l’importo di € 5.000,00 ciascuno per ogni giorno di inadempimento delle obbligazioni sub 1.Quanto sopra con riserva di ogni migliore quantificazione dei danni subiti e subendi.

    Il Sig. Angelo Antonio D’Agostino, D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.r.l. e Sienergia S.r.l. preavvertono che è stato conferito mandato ad un primario Studio legale per procedere a citare in giudizio i soggetti che non daranno seguito in modo puntuale al suddetto avviso, con notevole aggravio di costi per gli interessati.