CASO FESTA, LE REAZIONI

CASO FESTA, LE REAZIONI

31 Maggio 2020 0 Di Pellegrino Marciano

Un coro di reazioni e replica dopo quanto accaduto ieri sera ad Avellino

Avellino, il sindaco Festa il sabato sera  veste gli abiti del capo ultra’ con lo stile di un direttore d’orchestra, incitando un centinaio di adolescenti ad intonare cori che esaltano “l’avellinesita’ ” a danno dello storico avversario sportivo “salernitano” . Orbene,  noi raramente ci stupiamo e neanche siamo tra i cultori del perbenismo duro e puro che, sovente, cela ipocrisie e falsita’ , tuttavia nutriamo serie perplessita’ rispetto allo stato di salute mentale del sindaco dopo questa esibizione, che evidentemente ha sposato la posizione dei complottisti che negano l’esistenza e la persistenza del virus ,poiche’ con il suo fare in pochi attimi ha consentito la violazione di ogni elementare norma di sicurezza adottata a causa dell’epidemia ,infatti si e’ creato un assembramento di qualche centinaio di giovani  dei quali gran parte non indossava la mascherina, gli stessi, giustamente visto il momento di euforia cantavano e saltavano abbracciandosi,in condizioni di normalita’ e’ una cosa bella, la socialita’ e’ un valore positivo , ma non siamo in condizioni di normalita’ , lo dimostra il fatto che ieri sera Avellino era sotto assedio, polizia, guardia di finanza, polizia locale setacciavano ogni angolo dei luoghi che solitamente accolgono la movida nonostante una citta’ semi deserta. Noi siamo contrari alla militarizzazione del territorio e alle atmosfere che evocano repressione, crediamo nell’intelligenza e nel Buon senso delle persone e ieri le abbiamo verificate entrambe, poi pero’  e’ comparso il sindaco Gianluca Festa che da buon tutore della salute pubblica, in quanto primo cittadino ha stracciato ogni protocollo sanitario. Se non fosse una cosa seria stenderemmo un velo pietoso contornato da una risata liberatoria ma purtroppo,  la cosa e’ seria per chi ha patito e patisce questo periodo tanto complesso, lo e’ per chi si e’ ammalato, per chi e’ morto, per gli operatori sanitari che hanno vissuto al fronte, lo e’ per le attivita’ commerciali ed artigianali che riaprono a stento, se riaprono, tra innumerevoli difficolta’ , lo e’ per le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro e che cominciano a conoscere i morsi degli stenti e della poverta’. Il “populismo” quello insulso, tira brutti scherzi, produce danni, trasmette messaggi sbagliati, si caro Gianluca tu non hai fatto una cosa buona, sopratutto perche’ di fronte a te avevi giovani ed adolescenti , una persona adulta che davvero ha a cuore le future sorti di questi ragazzi e quindi della societa’ nel suo complesso deve riflettere prima di agire, tu non hai riflettuto, hai agito d’istinto come spesso ti accade, forse perche’ hai nostalgia della tua fanciullezza, infondo un po’ fanciullo mi sei sempre sembrato, anche simpatico debbo dire, ma adesso mi dai l’impressione di essere un bambino stanco, disorientato, riposati sindaco Festa anche perche’ se il “pacchetto per il rilancio” che hai annunciato via web  a margine della tua serata goliardica parte da questi presupposti , e’ meglio evitarlo. 

 Tony Della Pia segretario provinciale Rifondazione Comunista

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-Stento a credere che il Sindaco di Avellino possa esporre a pericoli cosi gravi i suoi concittadini. Stento a credere che inciti all’odio territoriale due popolazioni amiche.

Stento a credere che, smaltiti gli effetti della notte brava, non abbia ancora chiesto scusa e rassegnato le dimissioni.
“Le funzioni pubbliche si esercitano con disciplina ed onore” (art. 54 Costituzione Repubblica Italiana)

Vincenzo Napoli, sindaco di Salerno

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-Quella che la città Avellino ha vissuto sabato sera – con l’inqualificabile spettacolo a cui ha dato vita il sindaco Gianluca Festa tra la folla di giovani della cosiddetta movida di via De Conciliis – costituisce una ulteriore pagina di vergogna e umiliazione per l’intera comunità che non può essere catalogata nei termini del folclore locale. La città che ha sofferto le durissime giornate dell’emergenza da Covid-19, la città che si è misurata con indicibile sforzo nell’assistenza e nella cura alle persone, la città che è segnata dalla pesante crisi che ne è scaturita, la città che è rigorosamente impegnata nel rispetto delle regole imposte dalla straordinaria condizione, la città che guarda con estrema preoccupazione e profonda incertezza al futuro prossimo venturo, la città di Avellino non può meritare un comportamento simile da parte di chi dovrebbe essere il suo massimo rappresentante istituzionale.  

 L’associazione “Controvento” ritiene che ci siano tutti gli estremi per un intervento da parte della Prefettura e della Questura, che è garante dell’ordine pubblico. Lo chiede anche e soprattutto perché quanto è accaduto sabato sera ha dei precedenti della stessa natura e perché è convinta che non debbano esserci altri episodi uguali e peggiori. L’associazione “Controvento” richiama anche le forze politiche che compongono il consiglio comunale perché – quelle di maggioranza – prendano le distanze dal populismo straccione di Festa e – quelle di opposizione – maturino un atteggiamento di fermezza intransigente nel condannare e bloccare l’istrionismo mediocre del sindaco. 

 Avellino e l’Irpinia non possono consegnarsi a un clima del genere: se nel tessuto della città e della provincia c’è ancora la traccia di una coscienza civile, questo è il momento in cui si esprima. C’è bisogno di uno scatto di responsabilità e di una nuova qualità della politica e dell’amministrazione. C’è bisogno che ciò avvenga presto e subito. C’è bisogno di un’autentica svolta. 

Gianluca Festa si è reso protagonista dell’indecente spettacolo di via De Conciliis alla vigilia della presentazione da parte sua delle proposte che il suo comitato di saggi ha elaborato. Se le premesse sono quelle di sabato sera, sarebbe il caso che eviti di compilare libri di improbabili sogni e si dimetta subito. Avellino ha già capito quale è il suo progetto.    

Controvento Av

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Trovo assolutamente incomprensibile l’atteggiamento del sindaco di Avellino Gianluca Festa, inopinatamente protagonista dell’ assembramento che abbiamo visto nelle immagini riportate dai media. Si tratta di una inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti di quei medici, infermieri e operatori sanitari che in questi mesi hanno rischiato la vita nelle trincee degli ospedali, nei confronti di quelle famiglie che in questi mesi hanno pianto i propri cari senza nemmeno poterli salutare per l’ultima volta, nei confronti di cittadini, imprenditori, commercianti, artigiani che stanno provando a rialzarsi nel rispetto delle regole”- lo dichiara Michele Gubitosa, deputato M5S alla Camera.

“Non siamo ancora fuori pericolo come si evince dalle immagini del festeggiamento del sindaco Festa, la crisi sanitaria ed economica va affrontata con la massima accortezza e attenzione. Non possiamo permetterci un nuovo lockdown, sarebbe un disastro, e questi atteggiamento incoscienti di certo non aiutano. La politica dovrebbe dare l’esempio e spero che questo pessimo segnale venga subito smentito dalla stragrande maggioranza dei cittadini che continuerà a rispettare le regole per il bene comune di tutti noi” – conclude Gubitosa.

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-Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), ha dichiarato il Segretario Generale Antonio de Lieto, condanna senza mezzi termini quanto verificatosi nella tarda serata di ieri ad Avellino, in via De Concilis, ove era presente anche il Sindaco in occasione della movida. E’ stato posto in atto un maxi assembramento, come si può rilevare dai tanti video pubblicati tramite social network. Tanti sono i commenti di censura di quanto accaduto – a parere del LI.SI.PO. – di certo la nostra provincia non ha fatto una bella figura. Il LI.SI.PO. si chiede perché non è stato chiesto l’intervento delle Forze di Polizia per sciogliere l’assembramento, tra l’altro vietato come da vigente normativa? Perché si è preferito far consumare questo “scempio” con cori offensivi verso un’altra provincia confinate con la nostra? Tutti i presenti si sono chiesti se forse con quella “bravata” si stava mettendo a rischio tutti da possibili nuovi contagi? Solo il tempo – ha concluso il leader del LI.SI.PO. – può rispondere alle domande poste e noi tutti ci auguriamo che le risposte siano negative. Il LI.SI.PO. in considerazione del grave episodio verificatosi, chiede un intervento immediato del Governatore De Luca, al fine di assicurare alla cittadinanza tutta che tali incresciosi comportamenti non abbiano più a verificarsi.

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-«Quanto accaduto la notte scorsa nel centro di Avellino è un episodio di una gravità assoluta, rappresenta il punto più basso nella vita civile, politica ed istituzionale della nostra città. Un sindaco, massima autorità sanitaria sul territorio comunale, che di fatto incita all’assembramento selvaggio in tempo di pandemia non è degno di ricoprire quel ruolo e di rappresentare una comunità. Gianluca Festa deve dimettersi, senza se e senza ma. Altrimenti deve essere la sua stessa maggioranza a prendere le distanze, in maniera drastica, da quanto accaduto. Se così non fosse la maggioranza che oggi sostiene Festa si macchierebbe di connivenza con chi istiga a calpestare le norme vigenti, i sacrifici di questi mesi, la memoria dei morti». Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Maurizio Petracca. «Incalcolabile – aggiunge Petracca – il danno di immagine arrecato alla città da questi comportamenti irresponsabili messi in campo proprio da chi dovrebbe adoperarsi per tutelare la salute e l’incolumità pubblica. I cori razzisti, le espressioni volgari indirizzate ad altri rappresentanti istituzionali, le contrapposizioni territoriali portate avanti attraverso l’odio e la violenza e tutto con il primo cittadino al centro dell’arena: scene misere, di cui vergognarsi e che hanno fatto il giro dei media nazionali, offendendo l’onore di Avellino, gettando discredito su di una comunità che in questa fase così complicata ha dato ampia dimostrazione di buonsenso, responsabilità e disciplina, gettando alle ortiche il dettato costituzionale che parla di funzioni pubbliche esercitate con disciplina ed onore. A nessuno saranno sfuggiti i video delle settimane scorse in cui il primo cittadino, in maniera scomposta, si diceva pronto a tutto affinché Avellino non diventasse la Bergamo del Sud, avviando protocolli strampalati e campagne di prevenzione prive di qualsiasi fondamento scientifico. Ebbene, mentiva. Alla luce di quanto accaduto stanotte è chiaro che Festa ha a cuore solo la sua smodata ambizione, il suo egocentrismo e la sua vanità, tanto da commettere gesti cosi inqualificabili e non riuscire nemmeno a maturare la consapevolezza dell’errore». «Le giustificazioni che in mattinata Festa ha addotto per spiegare il delirio di questa notte – conclude Petracca – sono quasi più preoccupanti del gesto stesso. E’ chiaro che non può essere guida di una comunità che egli stesso mette a rischio con i suoi comportamenti sconsiderati, strumentalizzando tra l’altro i più giovani, inconsapevolmente caduti nella trappola del suo narcisismo, in spregio alle famiglie, ai bambini, agli anziani che tanti sacrifici e tante rinunce hanno dovuto affrontare in queste settimane così dure per tutti. Se Festa non riesce a comprendere la gravità dei suoi comportamenti, un sussulto di dignità dovrebbero averla i consiglieri che lo sostengono. Se così non sarà, la deriva sembrerebbe inarrestabile, una deriva che Avellino non merita».

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-I sindaci sono il primo esempio di una comunità

Personalmente prendo le distanze dagli atteggiamenti inopportuni, pericolosi che si vedono nelle immagini del video . Come membro della direzione nazionale del #pd, mi dissocio da questi atteggiamenti che rasentano la follia in un momento come questo.

Il sindaco di Avellino- al centro del video dove la Strada è diventata una curva di tifosi , senza vergogna . si è reso protagonista indiscriminato di un assembramento pericoloso e delirante che in un momento come questo può solo ingenerare problemi ad una intera comunità.

I giovani devono avere messaggi di rigore e di rispetto, come possono mai averlo se sono questi gli esempi ?

Il sindaco chieda scusa alla sua comunità .

Faccia scelte conseguenti.
Roberta Santaniello – Direzione nazionale Pd

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-Al sindaco Festa non andrebbero nemmeno spiegate le ragioni del perché non si fa: per ricoprire alcuni ruoli certe cose si danno per acquisite.

Non ci dica che è un modo di dialogare con i giovani, perché non ci vuole molto a passare per simpatico con i ventenni, il problema è conservarne la stima quando di anni ne avranno trenta e avranno anche qualche dimestichezza in più con il senso delle regole.

In un momento così delicato a molti piacerebbe vedere meno avanspettacolo e un maggiore rispetto.

Ci sia almeno risparmiata la farsa delle accuse tra maggioranza e opposizione, facce indistinguibili della stessa medaglia. Del resto, pare pure che i più militino nel medesimo partito.

Andrebbero bene delle scuse. Fatte dopo un serio esame di coscienza. Delle scuse al senso del decoro e delle istituzioni. Ma forse prima di tutto ai giovani, a partire da quelli in strada ieri sera: per l’esempio davvero modesto che è stato loro offerto.Italiaèpopolare Avellino”

Giuseppe Del Giudice segretario provinciale

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– Partiamo da un punto: come tutti gli avellinesi, sono rimasto senza parole e indignato di fronte alle scene di via de Conciliis. Il Sindaco ha avuto un comportamento assolutamente ingiustificabile. Ne sono molto dispiaciuto.

Ma, come sempre, si tratta di affrontare le questioni con serietà e rigore, lontani da ogni speculazione politica. L’indignazione che noi avellinesi proviamo per le scene viste ieri non può diventare la coda velenosa di una campagna elettorale finita un anno fa. Leggo che importanti esponenti istituzionali auspicano le dimissioni del Sindaco o il commissariamento della amministrazione. Non hanno capito nulla della drammaticità della fase che stiamo vivendo.

I ragazzi che si assembrano irresponsabilmente da giorni nel centro cittadino hanno bisogno di esempi che sappiano spiegar loro quanto sia pericoloso questo comportamento. Tutt’altro che mettersi alla testa dei cori da stadio, come ha fatto il Sindaco, in un maldestro tentativo di dialogo.

I cittadini avellinesi, gli operatori economici della città, i ragazzi che vogliono riappropriarsi di una normalità e di una serenità, che non possono essere quelle viste nelle scene di ieri, meritano altro. Meritano sicurezza e rispetto dei sacrifici di ognuno di noi.

A Gianluca mi legano amicizia, anche al di là dei rispettivi percorsi politici, e scelte politiche sofferte e coraggiose, come quella che ho fatto nello scorso ballottaggio. A Gianluca sento di chiedere di essere sincero con la città, di ammettere l’errore compiuto e di tornare a essere il Sindaco che in molti hanno visto in lui: popolare e umile.

Ammettere gli errori e porsi alla guida di questa comunità, per affrontare tutti insieme il tempo drammatico e nuovo che ci ha resi tutti più fragili e insicuri.
Francesco Todisco – delegato aree interne regione Campania

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  • Dall’11 marzo sono cambiate le abitudini di ognuno di noi , abbiamo iniziato ,con enormi difficoltà , a convivere con protocolli di sicurezza che seppur criticati e modificati impropriamente dai vari livelli istituzionali , restano pur sempre regole da rispettare.
    Il Sindaco di  Avellino,cui mi legano sentimenti di sincera amicizia, e’ tenuto,al pari di tutti gli altri,a rispettare le norme emanate a tutela della salute pubblica evitando che un comportamento goliardico venga strumentalizzato,a torto o a ragione, in danno dell’amministrazione da lui presieduta ed in pregiudizio della civile,composta e laboriosa comunità di Avellino. Sono convinto che, conoscendolo, saprà dare una spiegazione a quanto accaduto! Lo scrive Livio Petitto sui social

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  • Le immagini della performance del sindaco Festa si commentano da sole e offrono l’immagine di una città in balìa di un’amministrazione che un minuto prima detta le regole ed un minuto dopo provvede ad infrangerle. Del resto salta agli occhi di ciascuno che col suo comportamento il primo cittadino abbia contribuito, e di molto, a creare assembramenti. La replica, peraltro, appare peggiore del comportamento tenuto che ha regalato all’intera nazione uno spettacolo indecoroso. “Essere con i giovani e sentirsi a proprio agio” è un assioma condivisibile. Ma essere con i giovani vuol dire mettere in campo comportamenti totalmente opposti rispetto a quelli tenuti dal sindaco. I giovani apprezzano coloro che danno l’esempio, che testimoniano con comportamenti concreti quello che dicono con le parole. A scuola, come nella vita, un docente così come un uomo delle istituzioni è credibile se, attraverso il proprio modus vivendi, mette in pratica ciò che dice. In ultimo scorrendo le immagini ci viene da sorridere osservando che quei giovani non hanno per niente apprezzato l’atteggiamento del primo cittadino, basta soltanto soffermarsi meglio, osservando visi e volti colmi di stupore, non certo di compiacimento. E quanto ai cori vorremmo dire al primo cittadino che un lanciacori è credibile se i suoi input hanno seguito. E non mi pare che nemmeno questo sia accaduto, in una via De Concilii dove ognuno recitava a soggetto. E francamente, in un periodo di faticosa uscita dall’emergenza, non è tempo di soffiare sul fuoco delle divisioni. Quei cori contro Salerno non era proprio il caso di intonarli, con ostinazione. Ma questo denota ancor più la mancanza di visione politica del primo cittadino che vive di simpatie a giorni alterni, come sull’Alto Calore, come sul mercato, come su de Luca, come sul PD, come sul Centro Storico, come su ogni scelta che compie. Senza alcuna prospettiva. Gennaro Romei  L’Irpinia è Adesso

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  • È stato difficile trovare le parole per descrivere il nostro stato d’animo nel rivedere lo spettacolo, andato in scena nella tarda serata di ieri in pieno centro di Avellino, che ha visto come protagonista il sindaco della città capoluogo. In un momento storico nel quale tanti piangono la scomparsa dei propri cari, mentre le istituzioni invitano alla prudenza perché il nemico è dietro l’angolo e non è vinto, mentre tanti amministratori locali sono al lavoro giorno e notte per mettere in campo azioni per un difficile ritorno alla socialità, in piena sicurezza, di tutte le fasce delle proprie comunità è semplicemente inadeguato, offensivo, sprezzante il comportamento del sindaco Festa che, invece di ammonire i troppi ragazzi accalcati in via De Concilii invitandoli a disperdersi, diventa il direttore d’orchestra di cori che offendono la dignità dei cittadini Irpini. Fa male vedere la nostra Avellino su tutti i notiziari non per le sue tante bellezze e potenzialità, ma per l’irresponsabilità del suo primo cittadino. I Giovani Democratici dell’Irpinia chiedono a Gianluca Festa le proprie dimissioni, soltanto dopo aver chiesto scusa ai cittadini di Avellino e all’Irpinia. Confidiamo, inoltre, nell’intervento del Prefetto e delle istituzioni competenti e chiediamo ai vertici del Partito Democratico nazionale, trattandosi di un iscritto al PD, di assumere provvedimenti chiari e netti.
    Ci sono limiti oltre i quali non ci si può spingere. In questa occasione, sono stati superati tutti. Esigiamo rispetto!

    Lanciamo, inoltre, un appello ai giovani irpini di tutte le età che da mesi rispettano le normative vigenti e le indicazioni provenienti dagli esperti e dalle istituzioni. A loro chiediamo, prendendo le distanze dai ragazzi che ieri sera erano fieri ed orgogliosi di saltare e cantare insieme al sindaco, in barba ad ogni regola, di continuare sulla strada della correttezza perché è l’unica che può condurci fuori dall’emergenza.

    Lorenzo Preziosi, Segretario Provinciale dei Giovani Democratici dell’Irpinia La Segreteria dei Giovani Democratici dell’Irpinia

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  • Spiezia (Lega):  Il sindaco Festa chieda scusa alla città.
    Dopo mesi di sacrifici questo non è il modo giusto per ripartire”     Il sindaco Festa preso dall’euforia della serata avrà, molto probabilmente, dimenticato che in questa fase 2 dovremmo essere molto più rigidi e attenti. E lui dovrebbe essere un esempio, non il protagonista di cori fuori luogo e balletti di piazza. Convivere con un virus che ha ucciso vite ed indebolito l’economia del nostro Paese non è cosa da poco e, quanto accaduto ieri sera, è solo da condannare”.Queste le parole del consigliere di opposizione Monica Spiezia (Lega), in merito a quanto accaduto la scorsa notte lungo le strade della movida avellinese e che ha visto come protagonista il primo cittadino Gianluca Festa.”Sindaco, anzitutto chieda pubblicamente scusa alla sua città che, in questi mesi, come accaduto in ogni parte d’Italia, ha dovuto fare i conti con paure e sacrifici. Ricordi che, la fascia che indossa è sinonimo di responsabilità. Nel precedente Consiglio Comunale ho evidenziato quanto in questa fase 2 sia importante far ripartire la nostra economia, sempre con il dovuto rispetto delle regole. Sono i piccoli imprenditori, i lavoratori ad aver bisogno di nuovo ossigeno per ripartire. E sicuramente essere protagonista di assembramenti non aiuta a ripartire con il piede giusto.Ecco, pensiamo a quanto  bisogna fare, con serietà, per la nostra comunità ed evitiamo altre simili  brutte figure”.

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  • I segretari generale irpini di Cgil, Cisl e Uil – Franco Fiordellisi, Doriana Buonavita e Luigi Simeone – stigmatizzano il comportamento del sindaco di Avellino Gianluca Festa che l’altra notte s’è reso protagonista di «uno spettacolo indecente» con tante persone, più o meno giovani, assembrate in via De Conciliis.
    «E siamo solo all’inizio del post lockdown», dice Fiordellisi. «Milano con Pappalardo e gilet arancioni. Roma coi fascisti in piazza. E l’Avellino “enjoy” del sindaco Festa che fa festa co tante persone assembrate in centro. Tutti fanno assembramenti,  urlano, cantano tra mascherine non usate o non adeguatamente usate, facendo espandere nell’aria micro saliva».
    «Eppure – prosegue Fiordellisi- i ricercatori, attraverso l’uso di laser e telecamere ad alta sensibilità, hanno filmato la permanenza nell’aria di droplets e microdroplets, ovvero goccioline di saliva più o meno grandi, che quando parliamo, urliamo, cantiamo o tossiamo si iper producono. Le stesse goccioline che veicolano la trasmissione del virus Sars-Cov2. Da sapere che quanto più grande è la particella di saliva, tanto minore  sarà la durata della sua permanenza nell’aria. Il peso, infatti, la porterà a cadere prima».
    «I giovani hanno necessità di buone pratiche e buoni esempi, ma se questo è l’esempio della classe dirigente: mala tempora currunt».
    «Esasperare l’emergenza – dice Simeone – è un errore,  sfruttarla per fini elettorali peggio, ma alimentare gli assembramenti dopo quelle che abbiamo e stiamo affrontando,  con crisi economica e produttiva che non danno nulla da festeggiare è deprecabile».
    Buonavita sottolinea: «La sortita del sindaco è assai fuoriluogo sia sul piano istituzionale sia perché proviene da una persona adulta che dovrebbe sempre dare il buon esempio a prescindere dal ruolo pubblico che ricopre».

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  • L’associazione Ossigeno stigmatizza il comportamento del sindaco di Avellino Gianluca Festa per quanto accaduto nella serata di sabato in via De Concilii.Dopo l’ennesimo braccio di ferro con la Regione, il sindaco aveva annunciato controlli alla movida e garantito il rispetto delle regole. Le immagini che hanno fatto il giro d’Italia, invece, restituiscono una situazione a dir poco vergognosa: Gianluca Festa, piuttosto che richiamare al rispetto dell’obbligo della mascherina e del distanziamento fisico, scattava selfie accerchiato da centinaia di giovani. Non contento il Sindaco come fosse un capo ultras ha diretto i cori dei giovani presenti contro Salerno e contro il governatore De Luca.L’Associazione Ossigeno condivide l’ondata di sdegno e di profondo sconcerto che attraversa oggi la città e nel condannare duramente l’indecoroso atteggiamento che ha portato Avellino alla ribalta della cronaca con immagini indecenti, chiede con fermezza le dimissioni del sindaco.L’Associazione Ossigeno esprime vicinanza ai familiari delle migliaia di morti di Covid-19; ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, che in questi mesi hanno combattuto in prima linea. Al tempo stesso manifesta solidarietà agli amici di Salerno e a tutti coloro che in questi tre mesi, con estremo sacrificio, hanno rispettato le regole per il bene di tutti.

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  • “Chi non salta è di Salerno
    De Luca pezzo di m…”
    sicuramente dopo quasi tre mesi di totale chiusura avrò il cervello obnubilato dalla noia e non mi sono reso conto di ciò che ho visto su un video stanotte.
    Caro Sindaco, Avellino non merita la Sua vergogna e non c’è alcuna giustificazione a ciò che ha fatto.
    Questa notte Lei ha umiliato una città, ha fomentato, assurdamente, un popolo, mortificando il sacrificio di chi, per due mesi, ha dovuto rinunciare a tutto, di chi ha combattuto per ritornare a serate come quella di ieri, libere ed aperte e, sopratutto, la memoria di chi non è riuscito a vincere questa battaglia.
    Signor Sindaco, la Sua dignità dovrebbe spingerla a rassegnare le dimissioni, ma Lei non ha alcun rispetto di questa città ed Il Suo post pubblicato stamane su Facebook, che aveva il significato di toppa, è stato molto peggio del buco
    “Guardate altrove qua ci sono io a tenere tutto sotto controllo”
    Una frase che nemmeno durante il tempo dei podestà, tanto lontani dalla Sua cultura politica, nessuno si è mai permesso di pronunciare.
    Certi atteggiamenti ci fanno vergognare, Signor Sindaco, perché lei ha il dovere di monitorare, lasciando, invece, il controllo del territorio alle forze dell’ordine, ma ciò avrebbe significato non essere al centro dell’attenzione e non si sa per quale assurdo motivo ha offeso ingiustificatamente la vicina Salerno e il governatore De Luca.
    Questi cori, al massimo, sarebbero da stadio, durante una partita, in cui sarebbe giustificato lo sfottò che sottende uno spirito campanilistico, contestualizzato solo ad un ambito; il ruolo di primo cittadino, invece, Le impone un contegno da assumere il tutti gli ambiti e Lei non può mai permettersi cadute di stile.
    La politica Le permetterebbe di contestare De Luca in tutte le forme civili e nelle sedi deputate, ma non per strada dirigendo la movida e favorendo assembramenti vietati.
    La nostra cultura ci impedisce solo di immaginare ciò che Lei ha fatto, atteggiandosi a direttore di orchestra che dettava i tempi, regalando offese gratuite.
    Lei, Sindaco, deve capire che non è il padrone di Avellino, purtroppo ne è il sindaco.
    Tutti gli atteggiamenti che ha avuto in questo anno dicono l’esatto contrario.
    Lei è diventato Sindaco per una manciata di voti, chiaro segnale di totale spaccamento della città, ed invece di impegnarsi per diventare il Sindaco di tutti sta dimostrando una visione politica miope che pensa molto all’apparenza e poco alla sostanza.
    Passerelle ed ingerenza in altri settori hanno rappresentato il suo operato, non era arrivato a tanto neanche il suo predecessore!
    Non abbiamo mai visto Paolo Foti ed i suoi assessori in un campo di calcio a fianco di Walter Taccone, ne’ abbiamo mai visto alcun amministratore del passato prendere soldi dai “propri” conti correnti per “salvare” realtà cittadine.
    Res publica dicevano i latini: la gestione della cosa pubblica prevede regole uguali per tutti e per gli amici e gli amici degli amici sicuramente queste regole non debbono essere “meno” uguali.
    Tra le altre, Lei dovrebbe spiegare alla città tanti fatti del Suo governo.
    Sindaco, Lei non è Il padrone di Avellino e chi sa che stavolta, finalmente, anche il Tribunale di Avellino inizi a far luce su ciò che ha fatto in questo anno e sui suoi ripetuti atti che hanno, probabilmente, ecceduto la funzione del suo ruolo.
    Ciò che ha fatto stanotte dovrebbe spingere il PD, sempre che ne faccia parte, ad espellerla dal Partito e lo stesso Ministro dell’Interno, Lamorgese, dovrebbe intervenire rimuovendola immediatamente dal Suo incarico.
    Fomentare odio e violenza è sempre deprecabile, fomentarla in un periodo del genere è oltremodo offensivo degli avellinesi e pericolosissimo da un punto di vista sociale.
    Il Suo comportamento non è degno nemmeno di un regime totalitario, ma solamente di un personaggio che, attualmente, da un punto di vista politico, sembra in preda ai deliri di onnipotenza.
    Avellino non La merita come Sindaco, noi avellinesi non meritiamo un atteggiamento da medioevo della politica.
    Spero che il Suo Governatore voglia utilizzare in tutti modi gli strumenti che ha a disposizione per poter porre rimedio a ciò che Lei ha fatto stanotte, che il Ministro dell’Interno e l’ANCI vogliano e pretendano le Sue dimissioni e che, anche il PD, inizi a analizzare la sua effettiva trasparenza politica.
    Gli sfottò sarebbero giustificati al Partenio Lombardi, ma le ricordiamo che anche quello non è di Sua proprietà.
    Si comporta come Lei solo chi non ha il coraggio di attaccare De Luca come facciamo noi politicamente, quotidianamente, in pubblico, alla luce del sole.
    Lei lo ha attaccato con squallide e becere offese in una strada, in una notte folle di fine maggio, umiliando Avellino, la sua gente, la sua storia, la sua cultura.
    Si dimetta Sindaco e soprattutto si vergogni.
    Tra una movida e l’altra ed un intervento pubblico a favore di qualcuno, legga il pensiero di Sciascia sugli uomini.Avv. Arturo Meo Assemblea Nazionale Fratelli D’Italia

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  • Il resoconto del primo anno di amministrazione Festa è ben sintetizzato dalla triste e ormai nota vicenda che si è consumata ieri sera in centro città e che ha visto il sindaco protagonista di un’ennesima imbarazzante e deplorevole “performance” notturna. Questa volta in barba a tutte le norme nazionali e regionali legate all’emergenza Covid-19.L’atteggiamento del sindaco Gianluca Festa non rispecchia in alcun modo i comportamenti di una collettività, quella avellinese, che nei mesi scorsi si è distinta per grande senso di responsabilità e rispetto delle regole.È da irresponsabili che il primo cittadino, peraltro massima autorità sanitaria del territorio, abbia messo in serio pericolo la “salute pubblica” incoraggiando assembramenti e atteggiamenti di euforica esaltazione, assolutamente ingiustificati e fuori luogo.Chi guida una collettività ha il dovere di dare il giusto esempio con comportamenti virtuosi e morigerati, senza esternazioni che puntualmente vengono smentite dai fatti.

    Come consiglieri comunali del gruppo Mai+ non possiamo non essere preoccupati rispetto a quanto accaduto e fare nostro il sentimento di indignazione nutrito fortemente in queste ultime ore dai cittadini di Avellino.

    Marietta Giordano

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  • domani – lunedì 1 giugno – alle ore 11.00 nello spazio antistante la Prefettura di Avellino i Consiglieri comunali di Opposizione del Comune di Avellino terranno un incontro con la stampa sulla nota vicenda della movida che ha visto protagonista il Sindaco Festa

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  • Il sindaco ci è stato vicino in questo periodo difficile, con il suo ottimismo e la sua determinazione.
    I ragazzi lo apprezzano perché lo considerano un fratello maggiore.
    L’episodio di ieri è semplicemente una goliardia di pochi minuti dopo settimane di chiusure e di restrizioni.
    Una specie di liberazione.
    L’episodio non va strumentalizzato…. Avellino e l’Irpinia hanno finora risposto alla grande ma bisogna guardare oltre. .. indubbiamente senza abbassare la guardia ..ma bisogna andare avanti e adesso è il momento di liberare la nostra città e la nostra provincia dalle paure e dal terrore che ci sta soffocando
    Quei minuti di allegria vanno in questa direzione ed io non mi sento di condannare….. difendiamo sempre la nostra città nel bene e nel male…. dimostriamo sempre il nostro senso di appartenenza….. Franco Iannuzzi

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LETTERA APERTA A GIANLUCA FESTA SINDACO DI AVELLINO

Caro Gianluca,
ho dovuto aspettare qualche ora in più per commentare l’accaduto perché ho avuto difficoltà a raccogliere le idee in quanto ti ritengo un amico; siamo amici dal 2001, un’amicizia nata dalla politica universitaria, coltivata negli anni a prescindere dai ruoli che ognuno di noi ha occupato, e sempre mantenuta viva da confronti e litigate anche quando siamo stati su posizioni distanti.
Conosco da sempre il tuo fortissimo desiderio di essere il Sindaco della tua amata città, sai bene che ho sempre cercato di tenere distinto il confronto politico dal rapporto personale perché purtroppo non sempre siamo stati “perfettamente” dalla stessa parte; così come in quest’ultima tornata elettorale in cui hai coronato il tuo sogno di essere Sindaco.
Il mio partito era altrove, come spesso capita nelle amministrative, ma come amico sono stato contento per il tuo successo.
Purtroppo però da quel momento non sono riuscito più a capirti, uno scontro costante con tutto e tutti, quando invece ormai da Sindaco avevi il dovere di creare sintonie e costruire per far crescere la tua città rappresentandola al meglio, continuando la tua storica battaglia politica contro i sovranisti. Ho notato che hai cercato continuamente un nemico -anche dove non c’era- ed in particolare nella Regione e con il Governatore hai alzato i toni mantenendo una posizione spesso incomprensibile… fino a ieri sera.
Perché ieri sera, te lo dice un amico, hai superato il limite, hai volutamente creato le condizioni per alimentare questo scontro tra i pro ed i contro la Movida, creando assembramenti che tutto il mondo cerca di evitare, pur di dimostrare non so quale ragione, e fino ad arrivare al tifo da stadio contro i salernitani.
Una situazione che trovo surreale perchè anche io sono stato allo stadio, sono stato tifoso seguendo la mia Salernitana -anche ad Avellino- ed ho passato le mie serate in giro per i locali; ma esiste un tempo per tutto, e non solo un tempo anagrafico -che abbiamo superato entrambi- ma soprattutto un momento relativamente al ruolo che si occupa nella società.
Dopo tanti anni sei diventato il Sindaco della tua città, hai un ruolo istituzionale, rappresenti tutti i cittadini di Avellino e sei un riferimento per la tua Provincia, mi spiace, ma ho il dovere di farti notare che non puoi più permetterti di fare “qualunque cosa”, perché se hai un ruolo pubblico devi onorarlo sempre !
Chi ha un ruolo istituzionale non può più permettersi di fare quello che vuole, deve essere d’esempio, deve far rispettare le regole -anche se non gli piacciono- e non può e non deve incitare all’odio, ancora di più in un momento come questo dove tutto il mondo ci guarda e tutta Italia considera ormai la Campania un esempio virtuoso.
Ci sta un tempo per le polemiche politiche ed uno per sentirsi orgogliosi di essere italiani e campani senza alcun campanilismo, solo in questo modo potremo veramente sconfiggere odio e razzismo.
Da salernitano mi sono sentito offeso, non dal coro da stadio in se, ma che lo abbia fatto la massima istituzione della città; da amico mi sono stupito che tu con un ruolo così importante non abbia capito la rilevanza di quello che stesse accadendo intorno a te.
Ho tanti amici avellinesi, molti in comune, che stimo e rispetto e sono sicuro che la pensino come me.
Ti conosco, ti considero un uomo intelligente e perbene, e sono convinto che stai già pensando come, nei modi e nei tempi giusti, porre rimedio a quello che è successo.

Ti lascio con una riflessione, che ho letto un po’ di tempo fa, sull’integrità:
“Il leader che ammette di essersi sbagliato – soprattutto in situazioni di peso – la dice lunga sulla sua integrità, prima ancora che sul suo bisogno di avere ragione.
Le persone apprezzano chi sa fare un passo in avanti e prendersi le proprie responsabilità, perché il segnale che manda è quello di essere in grado di fare la cosa giusta anche quando è la cosa più difficile da fare.”

Luca

Luca Cascone – Consigliere regionale – delegato trasporti

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Esprimiamo profondo rammarico per il comportamento indecoroso tenuto dal sindaco della comunità di Avellino , irrispettoso delle leggi e delle istituzioni in un momento di grande angoscia che tutta l’Italia sta vivendo per le note vicende sanitarie legate al covid ed alla enorme crisi economica.
La sua insensibilità verso i problemi veri di tutto il popolo italiano ci colpisce nel profondo dell’anima.
Esprimiamo sdegno e preoccupazione augurandoci che tali situazioni non si ripetano nel rispetto dei ruoli e degli organi istituzionali locali e nazionali.
Coordinatori provinciali del partito politico nazione Italia Viva
Stefania Siano , Beniamino Palmieri