CASO “DELLA PIA”, LA VERSIONE DELLA QUESTURA DI SALERNO

CASO “DELLA PIA”, LA VERSIONE DELLA QUESTURA DI SALERNO

8 Febbraio 2018 0 Di La redazione

(Adnkronos)Tony Della Pia era “insofferente alle richieste” degli agenti di Polizia e, ancora a bordo del suo furgone, si è abbassato “come se volesse recuperare un oggetto custodito sotto al sedile”, gesto che ha spinto “un operatore ad afferrarlo per il braccio facendolo scendere dal veicolo”. Questa la versione fornita dalla Questura di Salerno su quanto avvenuto ieri a Tony Della Pia, segretario provinciale di Avellino di Rifondazione Comunista e candidato alla Camera con il movimento Potere al Popolo. Dalla Questura salernitana spiegano che “un cittadino italiano 30enne ieri sera ha segnalato al 112 di aver riconosciuto da alcuni adesivi e ammaccature il proprio furgone, rubato nel maggio dello scorso anno”, riferendo di essere “al seguito dello stesso veicolo. Dopo poco, gli equipaggi di tre volanti hanno raggiunto il furgone lungo il raccordo autostradale Salerno-Avellino, fermandolo. All’interno era presente oltre al conducente un’altra persona. Gli agenti scesi dalle autovetture, hanno invitato più volte le due persone a scendere dal furgone per l’identificazione e controllo del mezzo. Mentre il passeggero, dopo ripetuti inviti, liberamente è sceso, il conducente urlando, si è rifiutato, ostinandosi a non fornire documenti”.  Prosegue la ricostruzione fornita dalla Questura di Salerno: “Dopo alcuni minuti, un operatore, posto in prossimità dello sportello del conducente, notando l’uomo, insofferente alle richieste, abbassarsi come se volesse recuperare un oggetto custodito sotto il sedile, lo ha afferrato per il braccio facendolo scendere dal veicolo cadendo entrambi a terra. In questa fase l’uomo ha tentato con violenza di divincolarsi e solo grazie all’intervento di altri agenti lo stesso è stato definitivamente trattenuto, convincendosi pertanto ad assumere un atteggiamento collaborativo. Solo all’esito dell’identificazione l’uomo ha dichiarato di essere candidato alle prossime elezioni politiche. A conclusione dell’attività condotta – termina la nota della Questura di Salerno – l’agente della Polizia si recava presso l’ospedale di Salerno dove gli veniva riconosciuta una prognosi di 10 giorni per le lesioni riportate. Della suddetta attività è stata informata la competente autorità giudiziaria”.

 

FONTE ADN KRONOS