CASO ASILO SOLOFRA. LE RIFLESSIONI DI CITTADINANZATTIVA

CASO ASILO SOLOFRA. LE RIFLESSIONI DI CITTADINANZATTIVA

6 Giugno 2019 1 Di La redazione

Le notizie di cronaca riportate dai mezzi di informazioni nazionali e locali nella giornata di ieri e di oggi  relative al  caso di presunte ipotesi di  maltrattamenti presso  una scuola dell’Infanzia di Solofra rilevati all’esito di mirate indagini della polizia giudiziaria delegata dall’ Autorità Giudiziaria, hanno destato  forte  preoccupazione in quanto  riferiti a  condotte che nulla hanno a che vedere   con la “Scuola” e la sua finalità  dello   sviluppo armonico e integrale della persona .

Finalità vincolanti per i docenti a partire dalle fasce sicuramente più indifese degli alunni della scuola dell’infanzia. Questo dato, senza alcun allarmismo, dovrebbe ragionevolmente indurre il governo ad affrontare  e risolvere la problematica con la massima priorità.  Bisogna riconoscere che il tema risulta trattato e affrontato con un emendamento al decreto Sblocca cantieri approvato dalle commissioni Lavoro Pubblici e Ambiente del Senato in cui viene prevista l’installazione del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso nelle aule delle scuole dell’infanzia per la  quale il governo avrebbe  individuato delle risorse  per iniziare già  dal 2019.

Tuttavia essendo  ragionevole ritenere che il prosieguo dell’iter  burocratico-legislativo e la ricerca delle risorse finanziare necessarie finirà per posticiparla  come nel passato non sarebbe da escludere una  “ moral suasion ”  anche economica con i comuni.

Bisogna prendere  oggettivamente  atto che la videosorveglianza  sarebbe un  possibile percorso virtuoso di prevenzione , salvo individuarne altri , a tutela  contemporanea  degli alunni e degli insegnanti.

Senza tralasciare che se si installano le telecamere nelle aule soltanto a seguito dell’autorizzazione dell’A.G. su denuncia di episodi di maltrattamento per riscontrarne le fonti di prova attraverso la registrazione del reiterarsi di  medesime condotte criminose si  espongono le vittime ad  ulteriori settimane di  tensione  necessarie per svolgimento delle indagini. Intanto si registrano risvolti negativi sia tra la generalità di quegli insegnanti, che ogni giorno con coscienza e professionalità svolgono il loro lavoro, perchè  si sente  screditata e umiliata  da situazioni come questa  che   tra i genitori in quanto  si genera e si diffonde  la  diffidenza   che mina la  fiducia che deve essere  alla base del   rapporto istituzionale scuola-famiglia. Pertanto si auspica che il percorso individuato dal governo, per la tutela più ampia e la sicurezza della popolazione scolastica, almeno per tutte le aule delle scuole dell’Infanzia, trovi immediata e completa attuazione già  a partire dal prossimo anno scolastico.

Dott.ssa Angela Marcarelli

Coordinatrice A.T. Montefalcione Avellino Bassa Irpinia