CARIGE, ZINGARETTI (PD) ATTACCA:  «TANA PER SALVINI E DI MAIO,  BASTA CON SELFIE E BALLE»

CARIGE, ZINGARETTI (PD) ATTACCA: «TANA PER SALVINI E DI MAIO, BASTA CON SELFIE E BALLE»

8 Gennaio 2019 0 Di La redazione

Il candidato alla Segreteria Nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, fa tappa ad Avellino. Stoccate al Governo sul salvataggio banche. «Ma la priorità – dichiara – è ritrovare la comunità democratica abbassando i toni e riscoprendo un progetto plurale».

A breve il servizio …

 

Ampi stralci dell’intervento di Nicola Zingaretti al Carcere Borbonico di Avellino.

“Abbiamo bisogno di ritrovare la passione e abbassare i toni di rabbia nel Pd. Fondamentale è ricostruire una comunità di persone che si rispettino , anche con differenze , altrimenti non potremo chiedere a nessuno di entrarne a far parte.

Io non ho avuto paura della sconfitta del 4 marzo ma della reazione ad essa e del come voltare pagina.

C’è chi diceva che il Pd doveva essere sciolto: questa ipotesi “liquidazionista” è un’ipotesi velleitaria e pericolosa, con vizi di trasformismo, avremmo trovato il giorno dopo le stesse persone. C’è poi la tesi minimalista – il Governo sbaglia e noi torneremo a governare – così si mette la polvere sotto il tappeto. Noi vogliamo una nuova proposta politica .

Il cambiamento deve partire dalle domande che saremo in grado di porci : perché abbiamo perso al referendum ? Siamo ancora noi i soggetti del cambiamento ? La prima cosa per curare una malattia è sapere quale malattia hai. L’altra domanda che dobbiamo porci per iniziare una riscossa non è illuderci di dire quanto sono cattivi e incapaci Di Maio e Salvini, la vera domanda che ci riguarda è : perché gli italiani hanno scelto loro e non noi ? La riscossa non ci sarà mai se non ci interroghiamo profondamente , non per fare processi , ma per guardare al futuro.

C’è bisogno di una nuova solidarietà tra noi , senza avere paura di dirci cosa è successo”.

In riferimento al Governo : “Hanno costruito una rappresentanza sugli slogan su una condizione umana vera. Purtroppo abbiamo avuto una stagione politica in cui ha prevalso la divisone. Usciamo in strada e ci chiedono del Pd , ma a quale pezzo del Pd apparteniamo, è lì che finisce il partito. Ecco perché dobbiamo combattere in questi mesi. Non per ricostruire il Pd per noi, ma per l’Italia e la democrazia italiana stretta in una tenaglia con due lame : l’aspettativa di cambiamento e l’incompetenza.
C’è bisogno di un nuovo Pd che intercetti l’esplosione delle fragilità , perché ci sarà questa esplosione dopo il fallimento nel Governo e nel frattempo loro cercheranno il capro espiatorio.

Va ricostruita un’economia giusta . Un pensiero economico chiaro il nostro: che punti sulla crescita e lo sviluppo , ma anche su equità e giustizia sociale. Un paese che non investe in Scuola, Imprese , Ricerca, Infrastrutture e Trasporti come può crescere ? Noi saremo testardi nella redistribuzione della ricchezza.

In regione Lazio abbiamo vinto perché il nostro era un progetto plurale , più ampio del Pd . Fatto di sindaci, esperienze civiche , aperto al territorio. Da un progetto largo, fatto anche di potenziali alleati del Pd, occorre ripartire , col 18 percento non riusciremo ad andare oltre se non cambiamo noi stessi .
Non voglio il partito del leader ma un partito con il leader . Rimettiamoci in moto, non gettare la spugna e sciogliersi ma rimetterci a disposizione del Paese”.