CAPOLUOGO, TEGOLA REVISORI: PARERE SFAVOREVOLE E CIAMPI NON HA I NUMERI

CAPOLUOGO, TEGOLA REVISORI: PARERE SFAVOREVOLE E CIAMPI NON HA I NUMERI

18 Lug 2018 0 Di Michela Attanasio

I Revisori dei Conti del Comune di Avellino avrebbero espresso parere non favorevole sul bilancio consuntivo approvato dalla precedente Giunta. Il documento contabile sarebbe già dovuto andare in aula per la sua approvazione definitiva, ma si attendeva il parere dei revisori che tardava ad arrivare.

A quanto trapela da ambienti vicini a Palazzo di città, le criticità sarebbero sul fondi di dubbia esigibilità, fondo rischi e recupero evasione. Ora come si potrà procedere? Andrà verificato se è precluso il ricorso ad eventuali procedure ordinarie di riequilibrio, una soluzione abbastanza difficile da mettere in pratica sia per gli scarsi risultati avuti fino ad ora dell’alienazione patrimoniale e sia perché non è attuabile un ulteriore aumento della tasse che ha già raggiunto percentuali elevate e cioè al 26%. In soldoni recuperare la situazione debitoria è un’utopia. Cosa resta da fare al sindaco Ciampi?

Nulla di più che redigere un nuovo bilancio seguendo i criteri dettati dai Revisori e portarlo in aula al vaglio del consiglio. Oggettivamente non è accaduto nulla di irreparabile, ma la posizione di Ciampi rispetto ad altre realtà è particolarmente delicata, primo perché Ciampi non ha una maggioranza e perché parte dei suoi alleati hanno già preso le distanze dal documento approvato dalla Giunta Foti che, lo ricordiamo, non è altro che la fotocopia del bilancio previsionale a cui i revisori avevano dato parere positivo.

Inoltre chi consigliere si prenderà la responsabilità di approvare una situazione disastrosa che ha poche possibilità di ritornare in equilibrio finanziario? Sulla testa del sindaco pende anche la spada di damocle della Prefettura che per quanto sia comprensiva e disposta a concedergli una proroga questa non potrà certo essere a lungo termine.Una brutta giornata per il sindaco che ha tra l’altro dovuto smentire la notizia di un ricorso al Tar fatto dai 5 stelle per il premio di maggioranza. Una nota inviata in cui si parla di posizione vagliata però e quindi non esclusa totalmente dal ventaglio delle possibilità. Una notizia che, vera o non vera, ha fatto alzare l’asticella dell’attenzione degli alleati già in fermento per la situazione di stallo della scena consiliare.