CAPOLUOGO. SFIDUCIA E PROGRAMMA  DALLE 15:00 IL CONSIGLIO  IN DIRETTA SU TELENOSTRA

CAPOLUOGO. SFIDUCIA E PROGRAMMA DALLE 15:00 IL CONSIGLIO IN DIRETTA SU TELENOSTRA

17 Settembre 2018 0 Di La redazione

Il voto sulle linee programmatiche chiarirà posizioni ed equilibri. Ma fino alle Provinciali difficilmente qualcuno riuscirà a staccare la spina. La diretta dalle 15.00 con il Diario e a seguire il Consiglio con interrogazioni e dibattito

 

I consiglieri di Forza Italia a rapporto dai vertici regionali dopo le “aperture” sulle linee programmatiche; i consiglieri Democratici riuniti in via Tagliamento per decidere la linea. Sembra addirittura più movimentata la vigilia che il Consiglio, oggi chiamato a discutere e ad approvare le linee programmatiche su cui l’Amministrazione Ciampi si ritroverà in minoranza.

Il voto finale certificherà l’ingovernabilità a quasi tre mesi dalle elezioni. Nonostante il possibile appoggio di consiglieri dialoganti i contrari saranno almeno il doppio, se non di più. Una crisi destinata ad aggravarsi con la costituzione delle commissioni consiliari nelle quali tutti i gruppi dovranno essere rappresentati in ragione del loro peso. Il risultato sarà di commissioni trasformate in mini consigli comunali con 12 membri. Ogni seduta costerà 400 euro alle casse del comune e in assenza di accordi e maggioranze il risultato potrà essere di soldi spesi per non decidere. L’ingovernabilità comincia così a pesare sulle casse che già versano in profondo rosso, almeno stando ai rumors che filtrano rispetto al lavoro di Tommasino. Si annuncia un disavanzo da oltre 60 milioni di euro nella relazione del commissario ministeriale, una condizione che potrebbe costringerebbe se non al dissesto al pre-dissesto economico. Ma la Realzione di Tommasino, che accompagnerà i freddi numeri, sarà decisiva nel ricostruire il perché si arrivi a queste cifre e con quali responsabilità.

In attesa del bilancio, c’è il capitolo elezioni provinciali. Si vota il 31 ottobre salvo sorprese dalla discussione del milleproroghe al Senato. La maggioranza dei consiglieri non sembra intenzionata a staccare la spina prima di quella data per poter condizionare la scelta del futuro Presidente.

Che Ciampi venga sfiduciato oggi, sul bilancio, a novembre da un notaio o in aula e comunque entro febbraio, Avellino tornerebbe al voto solo nel prossimo mese di giugno in concomitanza con le Europee.

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