CAOS RIAPERTURA SCUOLE.  MANCANO FONDI, AULE E CHI SI ASSUMA RESPONSABILITA’

CAOS RIAPERTURA SCUOLE. MANCANO FONDI, AULE E CHI SI ASSUMA RESPONSABILITA’

8 Luglio 2020 0 Di Vincenzo Di Micco

In assenza di linee guida chiare del Governo quella che si registra è tanta confusione.

Ogni Istituto fa i conti con numero di alunni e metri quadre delle aule.

In attesa di capire se il metro lineare tra un bimbo e l’altro sia da considerarsi statico o dinamico, ecco spuntare il “metro boccale”: artifici tecnico-semantici celando , di fondo, una domanda: chi si assumerà la responsabilità del ritorno in aula e con quali misure pratiche?

Si cercano nuove aule per le classi numerose, potrebbero venir meno servizi mensa in qualche caso. L’operazione non è semplice, luglio e agosto saranno mesi impegnativi per garantire che a settembre si riparta in completa sicurezza… che mai potrà esserci fino a che non ci saranno cure e vaccini. Nel mentre saranno i Dirigenti scolastici, in prima linea, ad essere chiamati alla firma degli atti.

Sul fronte finanziamenti la Campania risulta la terza Regione in Italia per mole di domande. Gli enti locali hanno partecipato al bando Pon del Ministero per l’acquisto di materiali e arredi in vista del ritorno tra i banchi, è stata riaperta anche una seconda finestra temporale per i comuni inizialmente esclusi . Come spesso accade, sono soprattutto i piccoli ed i piccolissimi comuni ad essere rimasti fuori dalla ripartizione. Perchè? Sprovvisti di personale tecnico adeguatamente istruito a presentare le pratiche o a redigere i nuovi piani di sicurezza.

Il ritorno a scuola, questa al momento l’unica certezza, è previsto per il 24 settembre. La Campania non ha firmato l’intesa Stato-Regioni: qui le lezioni riprenderanno solo dopo l’election day del 20 e 21. Anche Poste Italiane in queste ore dice no al Viminale e l’ipotesi di aprire urne negli uffici dislocati sul territorio resta tale. Ai sindaci e ai Presidenti di Provincia viene lanciato un ulteriore appello dal Ministero affinchè individuino sedi alternative per far svolgere il voto: la sensazione è che abbiano già grandi difficoltà a trovare aule per gli alunni, figuriamoci…