CAOS PD. ZINGARETTI SI È DIMESSO. CONGRESSO IRPINIA CONGELATO PER UN MESE

CAOS PD. ZINGARETTI SI È DIMESSO. CONGRESSO IRPINIA CONGELATO PER UN MESE

4 Marzo 2021 0 Di La redazione

Il Segretario nazionale, Nicola Zingaretti, attraverso facebook anticipa le dimissioni. L’assemblea potrebbe respingerle o accoglierle e aprire al voto interno. Intanto in Irpinia, vengono congelate di un mese, alla luce del Dpcm Draghi, le attività del Congresso: se ne riparlerà dopo il 6 aprile. Due questioni distinte e distanti, che potrebbero però convergere, a rimescolare di nuovo il quadro.

«Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni». Lo scrive su Facebook, Nicola Zingaretti. Duro il Segretario nell’uscita che senza nomi e cognomi punta il dito contro chi , come il governatore Bonaccini, spinge per riaprire la partita interna.

«Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere – aggiunge il segretario del Pd – . Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni. Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd»

Poi la conclusione: «Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili. Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie».

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Sul piano locale, con il partito commissariato, si è proceduto nelle scorse settimane alla scelta dei candidati per la segreteria ed al deposito delle liste collegate. La celebrazione del Congresso è stata però sospesa dal nuovo Dpcm. Il partito si adegua. “Per la fasi finali che prevedono lo svolgimento in presenza fisica dei nostri iscritti – si legge nella nota diramata da Stefano Vaccari, responsabile della organizzazione nazionale dem – le attività si ritengono sospese fino al 6 aprile prossimo”. Salvo Covid, dunque, congresso provinciale ad Aprile. L’incognita Zingaretti è destinata  a pesare, specie se dovesse effettivamente aprirsi la fase congressuale nazionale. A quel punto, con le iscrizioni 2021 aperte fino al 30 aprile, i nuovi tesserati entrerebbero a far parte della una nuova ipotetica platea. Diversamente, con la riconferma di Zingaretti, si riprenderà da dove si è interrotta la procedura, sempre salvo Covid.