CANDIDATURE, SETTIMANA DECISIVA: IL PD ATTENDE LO SBLOCCA-ROSETTA,  I 5 STELLE AL WEBVOTO, FI IN STAND BY

CANDIDATURE, SETTIMANA DECISIVA: IL PD ATTENDE LO SBLOCCA-ROSETTA, I 5 STELLE AL WEBVOTO, FI IN STAND BY

15 Gennaio 2018 0 Di La redazione

Si avvicina il tempo delle scelte, i big daranno priorità ai fedelissimi e a opzioni concordate. I candidati al prossimo Parlamento decisi a Roma in queste ore

A quindici giorni dalla presentazione delle liste saranno le prossime le ore delle scelte decisive.

Mercoledì la Direzione nazionale Pd concederà, o meno, il lasciapassare agli amministratori locali in carica che aspirano al Parlamento. Tra questi c’è Rosetta D’Amelio. Non è un mistero che la Presidente del Consiglio Regionale spinga per una candidatura nel collegio Alta Irpinia, la scelta della casella, tuttavia, è una prerogativa del partito. La logica suggerisce che se dal Nazareno arriverà il disco verde D’Amelio sarà in campo lì e non altrove, altrimenti la deroga non arriverà affatto.

Il Pd nazionale si appresta intanto a varare il salva-fedelissimi. Circa cento i parlamentari uscenti da collocare nei listini. Gli spazi si riducono, molti (oltre 100) saranno tagliati fuori. A rigor di logica non è da escludersi che l’attuale Commissario del Pd irpino, David Ermini, non possa chiedere una collocazione utile da queste parti (oltre che nell’uninominale in Toscana).

Il dibattito in corso, interno ai vertici dem, condizionerà il quadro delle alleanze. Proviamo a spiegare il perchè. Una volta sancito l’elenco dei top cento e collocati gli esclusi nelle seconde file ritenute ancora utili, andrà bilanciata la presenza uomo-donna nei collegi,  solo poi potranno essere definiti i candidati dell’uninominale e di coalizione. Arrivati a questo punto della lunga procedura il Pd avrà bisogno di top player per le sfide corpo a corpo: sempre a rigor di logica scatterà una mediazione, sia in base al peso elettorale che al margine di successo o insuccesso che i sondaggi danno in quel collegio. Sabato scorso in alta irpinia una parte di Pd si è apertamente schierata, attraverso un documento indirizzato a Renzi, contro la candidatura di Giuseppe De Mita lasciando pure intendere che – per protesta – i voti sarebbero potuti confluire altrove. Ma come detto è ai sondaggi, non tanto alle richieste territoriali, che il Nazareno guarderà.

In tema di alleanze nel centrosinistra, lo sblocca-Rosetta (o meno) indirizzerà pure l’appoggio che il Pd nazionale chiederà ad Angelo D’Agostino per comporre il complicato puzzle candidature.

Nei cinque stelle è invece tempo di voto. Da domani e per 48 ore il web sceglie, tra gli autocandidatisi, coloro che occuperanno le prime posizioni nei listini di Camera e Senato: un vero e proprio derby tra gli aspiranti di Avellino e Benevento (si vocifera, nessuna conferma, di circa 1.500 votanti); poi spetterà a Di Maio scegliere i candidati dell’uninominale e non si escludono profili a sorpresa provenienti dalla società civile. Risultati attesi per giovedì.

A sinistra il derby è ancora Giordano – Todisco. Dai territori e dalle fazioni in gioco nessun passo indietro, quindi,  anche in questo caso sarà Roma a decidere. In Forza Italia la candidatura di Cosimo Sibilia alla Presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio sembra aver rallentato ogni ragionamento di tipo politico in seno al partito e con gli alleati. Il parlamentare azzurro dovrebbe conservare il ruolo di capolista nel collegio uninominale del Senato (De Girolamo guiderà alla Camera). Grande incertezza sulla casella candidatura in Alta Irpinia dove, al di là della ridda di nomi circolanti, dovrà maturare l’accordo Gambacorta – Sibilia, anche questo ancora in stand by.