CANDIDATURE, L’AMAREZZA DELL’ASSOCIAZIONE POPOLO E TERRITORIO: “SI RIUSCIRA’ A FARE PEGGIO DEL CENTROSINISTRA? “

CANDIDATURE, L’AMAREZZA DELL’ASSOCIAZIONE POPOLO E TERRITORIO: “SI RIUSCIRA’ A FARE PEGGIO DEL CENTROSINISTRA? “

17 Agosto 2022 0 Di La redazione

L’associazione  contesta i partiti provinciali  di centrodestra che non sarebbero capaci di rappresentare la base. “Si riuscirà a fare peggio del centrosinistra ?” . È questo l’interrogativo dopo l’analisi dell’esperienza alla Provincia (e l’appoggiò al candidato del Pd, ndr). La nota stampa

      Già in una nota sugli esiti delle Provinciali irpine del dicembre scorso, l’Associazione chiosò così: “Ove svanisce il ragionamento politico ed il pensiero, subentra l’insostenibile e grottesca arte di simulare la felicità e la coerenza”.

L’Associazione politico-culturale “Popolo e Territorio”  attraverso il “Comitato politico”, esprime, oggi come allora, non solo il disappunto per le dinamiche già vissute e subite da un intero territorio; ma vuole mettere in evidenza anche quella che è oggi, reale, la preoccupazione di un ennesimo inesorabile vuoto della politica in generale e, per quanto più attinente, il distacco tra i partiti ed il territorio, ovvero il perdurare del più che silenzioso atteggiamento nei riguardi della cosiddetta “base elettorale”.

Lo si fa, appunto, con maggior pertinenza, in quel perimetro di Centrodestra, che più appartiene all’Associazione e di cui, nella misura di quanto, si fa rifermento per tradizione, storie personali, esperienze ed obiettivi comuni e condivisi; nell’ottica preminente del territorio, che ne dovrebbe essere sempre sintesi adeguata ed espressione puntuale.

La preoccupazione, non banale, è favorita dall’assenza, anche come in questa fase cruciale, preelettorale, di tavoli organici mai accolti, di incontri singoli e collettivi mai organizzati, di ragionamenti di prospettiva mai promossi; dalla assenza quasi totale, dunque, di una visione complessiva e territoriale tra coloro i quali impersonano, allo stato d’arte, alcuni dei partiti e quella che è, poi, la platea di aderenti, sostenitori e, soprattutto, amministratori locali. Si confida, per questo, anche in nuove realtà partitiche, seppur più piccole.

Non può essere, al riguardo, con certezza stabilita la ragione di quanto: se per la pochezza di chi rappresenta in provincia i vari partiti, se per la mancanza oggettiva di visione e capacità politica o se, peggio, per una scelta ben mirata; nel curar orticelli propri e beghe spicciole di bottega, o non proprie tanto spicciole! Sta di fatto che, evidenti, sono le conseguenze e pure le attuali e future prospettive, ove pur vincendo, il Centrodestra, le prossime elezioni politiche, si andrebbe a governare, lasciando, con tutte le probabilità del caso, sguarnito di sostanziale giusta rappresentanza il nostro territorio e, così, ancora alla mercé dei soliti mestieranti dell’attuale potere politico regionale e provinciale; che, tra l’altro, non avrebbero remore alcune nel bussare, poi, a Roma!

Tant’è che nel Centrodestra irpino già si sono vissuti tripudi di giubilo di taluni coordinatori di partito, negli esiti, appunto, delle provinciali vinte dall’altra parte politica, non fronteggiata quindi, ma osannata; nel qual scenario, chissà, lo schema possa essere così plasticamente riproposto ed indirizzato, facendo addirittura votare altro schieramento e non quello rappresentato. Che la confusione regni, è evidente, ma non certo l’assurdo!

L’Associazione, in verità, è da tempo che propone un tavolo aperto ed allargato per provare a ricomporre, rinnovare, o meglio rifondare un mondo politico sminuito, un polo provinciale di partiti che, da sondaggi, guiderà il prossimo Governo nazionale. Per questo motivo l’Associazione in queste ultime settimane sta cercando di promuovere e sostenere, anche direttamente, candidature che possano essere espressioni fedeli del territorio, mozioni dal basso, coinvolgendo chi più incarna tale condizione; ovvero sindaci ed amministratori locali e, non meno, rappresentanti del mondo associativo, civico e dell’impresa. Al dispetto di chi crede, rappresentandolo purtroppo, nel declino assoluto e certificato del Centrodestra irpino, in una tabula rasa ove sguazzare senza difficoltà e senza contraddittori. Si riuscirà a fare peggio del Centrosinistra?

L’Associazione, da sempre e pubblicamente, ha inteso il proprio impegno sul territorio, con autentico spirito di ritrovato sacrificio e di rinnovata appartenenza, di quanti erano sono e saranno di Centrodestra; contro i tanti personaggi di quello che è, oggi, il potere politico rappresentato a livello provinciale e regionale.