CAMPANIA. PASSARIELLO: “LIBERATO DA INCHIESTE GIUDIZIARIE RIENTRO IN FRATELLI D’ITALIA”

CAMPANIA. PASSARIELLO: “LIBERATO DA INCHIESTE GIUDIZIARIE RIENTRO IN FRATELLI D’ITALIA”

6 Novembre 2019 0 Di La redazione

Dopo diciotto anni di “procedimenti vari e fra i piu’ gravi in Italia, dall’estorsione al riciclaggio ai rapporti con clan mafiosi” oggi e’ possibile registrare, per tutti i procedimenti, “la chiusura con formula di assoluzione piena”. Cosi’ l’avvocato Alfonso Laudonia riassume, in una conferenza stampa convocata ad hoc, le vicende giudiziarie del consigliere regionale della Campania Luciano Passariello.

Al centro dell’incontro, nella sala stampa del Consiglio regionale della Campania, anche l’inchiesta ‘Bloody Money’ della testata Fanpage, l’ultima che in ordine di tempo ha visto coinvolto il consigliere di Fratelli d’Italia. Un coinvolgimento che ha portato Passariello anche ad autosospendersi dal partito. “Stiamo ripercorrendo i video che tanto fango hanno gettato sul consigliere”, ha spiegato Laudonia. “Stiamo anche valutando il ritiro dal mercato del volume e qualunque azione giudiziaria possibile per tutelare l’immagine di Passariello sia nei confronti di Fanpage che di chi pubblicamente ha denigrato il consigliere”.
Dopo l’archiviazione della sua posizione, Luciano Passariello da Fanpage si “aspettava almeno le scuse” perche’ fatti del genere non “coinvolgono solo me ma coinvolgono e stravolgono anche le famiglie di chi li subisce”. “Il mio nome non c’e'”, sottolinea riferendosi ancora all’inchiesta. “Oltre a qualcuno che millanta” una conoscenza “e promette appuntamenti, non c’e’ niente. E questo mi fa chiedere: allora perche’ sono entrato in questo vortice? Anche il libro mi cita piu’ volte ma io non ho incontrato nessuno. Se la giustizia avesse potuto fare il suo corso, se qualcuno non avesse premuto sull’acceleratore, allora chi era estraneo, come lo sono io, in questa vicenda non sarebbe stato nemmeno citato dalla procura, nemmeno indagato”.

“La verita’ – sottolinea Passariello – e’ che qui qualcuno si e’ arricchito, perche’ si e’ trattato di un’operazione mediatica ma anche di carattere finanziario e c’e’ anche qualcuno che si e’ arricchito politicamente con questa vicenda. Non ci dimentichiamo che era febbraio, a quindici giorni dalle elezioni. La vicenda ebbe un risvolto nazionale e mi dispiace che nessuno mi abbia chiamato per raccontare la mia verita’”.

Un’inchiesta che ha segnato anche e soprattutto la vita politica del consigliere regionale che, all’indomani dell’inchiesta giornalistica, dopo aver parlato con i vertici romani di Fratelli d’Italia che lo avevano spinto a continuare “perche’ nei video non c’e’ nulla”, ha visto la decisione “romana” sconfessata, tramite un comunicato stampa, dei vertici regionali del partito anzi “di qualche parlamentare regionale”, ammette Passariello. “Visto che ho chiuso tutte le mie pendenze con la giustizia scrivero’ al partito e vi rientrero’ dopo essermi autosospeso.

Per prendere qualunque decisione dovro’ prima rientrare in FdI e poi si vedra’. Sono un uomo di centrodestra e non potro’ mai essere un uomo del centrosinistra. Voglio continuare a fare politica e la voglio fare nel partito che ho scelto nel 2013, a meno che qualcuno non si inventi qualche altra inchiesta giudiziaria”.