COVID. DOMANI DECISIONE SU CAMBIO DI FASCIA IN CAMPANIA. È SCONTRO TRA SINDACI

COVID. DOMANI DECISIONE SU CAMBIO DI FASCIA IN CAMPANIA. È SCONTRO TRA SINDACI

8 Novembre 2020 0 Di La redazione

Le valutazioni sulla retrocessione dalla zona gialla ad arancione o rossa è immediata, non c’è bisogno di aspettare quindici giorni, dipende dall’evolvere dei dati. Il Ministero della Salute potrebbe pronunciarsi domani confermano fonti da Palazzo Santa Lucia.

Intanto ieri all’Ansa, il Direttore generale della Protezione civile Italia Giulivo ha dichiarato: «La Campania è zona gialla perché il governo ha interpretato la situazione al 25 ottobre che era migliore perché avevano assunto misure più cautelative rispetto al resto del Paese. Il governo guarda il colore nello specchietto retrovisore e questo vuol dire che abbiamo lavorato bene sulla prevenzione. Io penso che con l’analisi dei nuovi dati, prevista nei prossimi giorni, potremmo diventare zona arancione e ciò confermerebbe le nostre preoccupazioni. Sarei perplesso se dovessimo rimanere zona gialla».

 

  • COSA ACCADE SE LA CAMPANIA DIVENTA ZONA ARANCIONE

All’interno dell’area arancione sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. È consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. L’autodichiarazione occrre per chi supera i confini comunali per esigenze comprovate. Vi è il divieto di circolare dalle 22 alle 5. Sui mezzi pubblici la capienza è ridotta al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. In Italia le scuole dell’infanzia, elementari e medie sono aperte (ma in Campania resta in vigore l’ordinanza di chiusura fino al 14 novembre). Bar e ristoranti possono solo praticare consegna a domicilio e asporto. Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione dei negozi alimentari, farmacie ed edicole che sono comunque aperti. Mostre e musei sono chiusi. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Restano chiusi piscine, palestre, teatri e cinema. Sono aperti i centri sportivi. Parrucchieri e barbieri “salvati” dal DPCM restano aperti anche nelle zone rosse.

  • LO SCONTRO ISTITUZIONALE

Il Dpcm prevede all’interno di una Regione la possibilità di istituire delle limitazioni parziali per province. Oggi si è registrato lo scontro a distanza tra il sindaco di Napoli De Magistris che risposto alle accuse lanciate venerdì da De Luca e la presa di posizione del sindaco di  Benevento, Mastella, contro il sindaco del capoluogo partenopeo.

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