CALCIO E COVID: FINO A 8 POSITIVI SI PUÒ GIOCARE. AUMENTATI I TAMPONI NELLE SQUADRE

CALCIO E COVID: FINO A 8 POSITIVI SI PUÒ GIOCARE. AUMENTATI I TAMPONI NELLE SQUADRE

13 Gennaio 2022 0 Di Michelangelo Freda

Quarantena soft per il mondo del calcio e minor potere decisionale affidato alle Asl. Questo è quanto emerge dall’incontro avvenuto tra i vertici del governo e i rappresentati del mondo dello sport. La bozza, che passerà al vaglio del Cts dopo la conferenza Stato-Regioni, prevede che all’interno di un gruppo squadra, se i contagi superino la soglia del 35%, la partita sarà rinviata. In sostanza, su una rosa calcistica di 25 calciatori, sono ammessi fino a 8 calciatori positivi. Se il numero dovesse risultare più alto, si procederà per il rinvio della gara.

L’espressione “gruppo squadra” sarebbe da leggere quindi senza l’inclusione dei Primavera. Un passaggio fondamentale questo che cambia il protocollo finora osservato. In effetti, finora, con 13 calciatori non positivi a disposizione,  si poteva giocare la partita.

Cambia la questione della quarantena, infatti, i cosiddetti contatti ad alto rischio, adesso, verranno sottoposti a tamponi antigienici giornalieri per almeno cinque giorni con l’obbligo di indossare le mascherine ffp2 in tutti i contesti non sportivi. Una decisione questa che verrà assunta a prescindere dallo stato vaccinale dei singoli calciatori.

Ovviamente, questo discorso, si dovrebbe applicare anche agli altri campionati professionistici del mondo del calcio. In effetti, la Serie B e la Lega Pro, finora, hanno preferito far slittare alcune giornate del proprio campionato per cercar di limitare il contagio tra club e per non alterare la regolarità dei campionati. Una misura assunta per evitare le polemiche come avvenute in Serie A, con le Asl pronte a bloccare interi gruppi squadra.

Al tempo stesso, sul fronte stadi, anche la Serie B impone il limite di capienza consentito ai club di 5mila spettatori per la 19° giornata di andata e la 1° del girone di ritorno. Una decisione assunta per garantire maggiore sicurezza all’interno degli stadi.

Discorso diverso per la Serie C, dove i vertici non si sono ancora espressi su eventuali limiti di capienza. Adesso si attende solo la conferma della ripresa della Lega Pro prevista per il 23 gennaio, ma tutto dipenderà dalla curva epidemiologica tra i gruppi squadra che, al momento, sembra in decrescita, con tanti giocatori che stanno tornando ad allenarsi dopo lunghi periodi di isolamento.