CALCIO E CORONAVIRUS: CATANIA-VIBONESE RINVIATA, 6 POSITIVI. LA REGGIANA NON ANDRÀ A SALERNO

CALCIO E CORONAVIRUS: CATANIA-VIBONESE RINVIATA, 6 POSITIVI. LA REGGIANA NON ANDRÀ A SALERNO

31 Ottobre 2020 0 Di Michelangelo Freda

Il campionato di Lega Pro, e non solo, deve fare i conti con il contagio da coronavirus. Oramai, ogni giornata di campionato, assistiamo a numerosi match rinviati per via del covid, che moltiplica i contagi all’interno dei gruppi squadra. Il risvolto positivo è che la maggior parte degli atleti è asintomatico, ma al tempo stesso preoccupa il dato in crescendo del tasso di contagio.

Ieri, non ultima, è arrivato l’ok dalla Lega Pro per il rinvio di Catania-Vibonese. All’interno del club calabrese, infatti, sono stati individuati ben 6 positivi al Covid. Il match è stata, dunque, ufficialmente rinviata. Il Coronavirus non ha colpito solo il Palermo nel campionato di Serie C. Si allunga la serie di partite rinviate. Tra le siciliane impegnate nella competizione, il Palermo ha ben 4 match da recuperare. L’ultimo posticipato, in ordine di tempo, è quello con la Viterbese. Nel girone A rinviata anche Olbia-Lucchese, con 14 casi riscontrati nella società toscana.

Al tempo stesso, vari casi di positività, sono state riscontrate ad Avellino, nella Turris, nella Juve Stabia e in tanti altri club.

Serie B,  Reggiana gara persa a tavolino contro la Salernitana

In Serie B, questa giornata, vedrà assegnare la vittoria a tavolino alla Salernitana di Lotito contro la Reggiana. La formazione emiliana non si recherà a Salerno dopo che sono stati registrati 29 positivi di cui 22 giocatori  e 7 dei 9 componenti dello staff tecnico negli ultimi 12 giorni. La società emiliana aveva ottenuto già il rinvio della gara contro il Cittadella. Questa volta la Lega non ha accettato la richiesta del club, che ha difficoltà ad allestire anche la formazione con giocatori della Primavera, dopo il caso positivo riscontrato nella formazione giovanile.

Il calcio italiano, soprattutto quello “minore” ha enormi difficoltà a garantire il proseguo del campionato con un dato epidemiologico in crescendo. I calciatori oramai sono trattati come bestiame, obbligati a mettere a repentaglio la propria salute e anche lo stato fisico, per via dello show business che oramai ruota intorno al calcio italiano.