TRAPANI, GRANA FIDEIUSSIONE PER IL TECNICO.  CONTRO IL BRESCIA NON SI GIOCHERÀ

TRAPANI, GRANA FIDEIUSSIONE PER IL TECNICO. CONTRO IL BRESCIA NON SI GIOCHERÀ

30 Settembre 2020 0 Di Michelangelo Freda

La situazione del Trapani preoccupa gli appassionati di sport. Dopo lo 0-3 rimediato a tavolino contro la Casertana, c’è apprensione per comprendere il futuro del club siciliano. Alle ore 20.00 il Trapani dovrebbe giocare in casa del Brescia, gara valida per la Tim Cup, utilizziamo il condizionale perché molto probabilmente il club siciliano non si presenterà in campo per la seconda volta di fila.

La mancata presentazione sul manto erboso dello stadio Rigamonti di Brescia non comporterà l’esclusione del club siciliano dal campionato di Lega Pro in quanto il regolamento contempla l’esclusione solo per le partite mancate della stessa competizione. Ecco perché la squadra di Pellino si presenterà in casa del Catanzaro per la seconda giornata del campionato di Serie C. Purtroppo però è da ribadire che la squadra non ha mai svolto un allenamento sinora, costringendo i calciatori ad arrangiarsi con i propri mezzi. I dipendenti del club non percepiscono lo stipendio da cinque mesi e la sede rimane deserta, senza la presenza di un addetto ai lavori.

Problematiche su tesseramento di medico e allenatore

Oltre alle difficoltà economiche oramai evidenti, c’è una grana ben più importante da risolvere. Se domenica contro la Casertana il Trapani non è sceso in campo per via del mancato tesseramento dell’allenatore e del medico sociale, adesso c’è da risolvere lo sforamento del budget coperto dalla fideiussione.

Per poter tesserare il nuovo allenatore, il club dovrà presentare una fideiussione di 500mila euro a garanzia del monte ingaggi. Una questione delicata che ricorda in simil modo quanto vissuto ad Avellino nella passata stagione che vide, il club irpino, presentare una fideiussione in aggiunta a quella presentata ad inizio campionato per garantire il tesseramento di alcuni calciatori avendo sforato il monte ingaggi di 1milione di euro. Ma se in Irpinia i calciatori e i dipendenti non hanno mai corso il pericolo di non veder pagato il proprio stipendio, a Trapani la situazione è estremamente complicata. Come può un club presentare una fideiussione da mezzo milione di euro se non paga i propri dipendenti da cinque mesi?! A questa domanda non troviamo una risposta.

Procura Federale chiamata ad intervenire

A gran voce è stata chiamata ad intervenire la Procura Federale della Figc. Il calciatore del Trapani, Felice Evacuo, rappresentate di Aic, ha sottolineato la situazione disperata che si vive nel club siciliano chiedendo chiarezza agli organi federali. In effetti, la Procura, dovrà cercar di evitare che il campionato di Lega Pro, appena iniziato, possa veder lesi i principi di competitività con un club che finora non si è mai allenato e che presenta evidenti difficoltà nell’affrontare la stagione. A tutto questo si aggiunge un regolamento di Serie C che non ha mai tenuto conto di casi specifici di mal gestione, ma che anzi, permette a club senza solidità di iscriversi regolarmente alla nuova stagione sportiva.