BIODIGESTORE. DIETROFRONT DEI SINDACI DI CAIRANO E CONZA

BIODIGESTORE. DIETROFRONT DEI SINDACI DI CAIRANO E CONZA

1 Febbraio 2017 0 Di Anna Guerriero

Con una missiva indirizzata alla Regione Campania e alla Provincia di Avellino i sindaci di Cairano e Conza della Campania sospendono a tempo indeterminato la propria disponibilità per la realizzazione del Biodigestore.

La dicisione è arrivata al termine di un incontro che si è tenuto oggi presso il comune di Conza alla presenza del sindaco Vito Cappiello e dei primi cittadini di Teora, Cairano , Sant’Andrea di Conza ed il consigliere provinciale Vito Farese.

Intanto solo ieri il sindaco di Conza,Vito Cappiello, ai nostri microfoni ha difeso la scelta del Biodigestore tuonando: No ai populismi.

Sempre ieri Telenostra,numeri alla mano ha dimostrato che si stava per dar vita ad impianti che avrebbero potuto lavorare rifiuti ben oltre il fabbisogno della provincia di Avellino.

RIFIUTI. L’ACCORDO C’E’, ORA SERVIRA’ LA SOSTANZA. PER LA PRESIDENZA TROPEANO O ZOINA

Le larghe intese siano per l’elezione, programmata per lunedì, dei membri dell’Ente d’Ambito provinciale per la gestione rifiuti. Al termine di serrate trattative su numeri e nomi è stata depositata la lista unitaria che in tema di servizi sancisce l’accordo tra e nei partiti; non senza mal di pancia per chi è stato escluso, non senza mal di testa per coloro che prenderanno in mano le redini dell’organismo.

Il Pd, pur di salvaguardare una maggioranza allargata di centrosinistra, si limiterà ad esprimere 5 componenti sui 12 totali. Si tratta di Giacobbe, capogruppo dem al Comune di Avellino, Tropeano sindaco di Montefredane, Zoina vicesindaco di Montemiletto, Farina primo cittadino di Teora e Di Cecilia sindaco di Villamaina ed unica donna in elenco.

Il Direttorio democratico nell’elenco è tutto rappresentato. Giacobbe può essere annoverato come uomo del sindaco. All’appello macano numerose anime della galasssia Pd (festiani e decariani ad esempio), componenti non affatto trascurabili in termini di rappresentanza e che non a caso spingono per la celebrazione del congresso con tessere libere. Dagli esclusi arriva in queste ore l’accusa al loro partito di mostrarsi debole, o addirittura di poter soccombere in futuro nella gestione dell’organismo.

Per la Presidenza sembra una partita a due tra Zoina e Tropeano, salvo verificare tutte le convergenze degli altri partiti che diventano, nessuno escluso, ago della bilancia.

Per il centrodestra due i rappresentanti, Marra sindaco di Savignano e D’Ercole esponente di Primavera Irpinia. I delegati di Scelta Civica designati, dopo una mediazione che ha visto il cambio in corsa di pedine per rispettare i criteri territoriali, risultano Buonfiglio vicesindaco di Taurano e Lanzetta assessore del Comune di Forino; tre rappresentati in quota Udc: Picariello sindaco di Capriglia, Giordano sindaco di Monteforte e Alaia sindaco di Sperone.

E da lunedì, formalizzta l’elezione, verrà il bello. L’organismo, che è sotto la supervisione della Regione Campania, dovrà mediare con i territori sulle scelte da compiere.

Il caso riguarda la stretta attualità, la lavorazione dei rifiuti umidi. Da che l’Irpinia era sguarnita d’impianti, in provincia si potrebbero addirittura lavorare quelli di altre zone della Campania ed oltre.

Numeri alla mano: il potenziamento dello Stir di Pianodardine, l’impianto di Teora e quelli in cantiere per Conza e Chianche potrebbero consentire la lavorazione di rifiuti umidi per 46 mila tonnellate annue rispetto ad un fabbisogno di 36 mila. Qual è l’idea di ciclo rifiuti che i futuri rappresentati dell’ente hanno? La loro è una visione concorde o discorde con quella della Regione Campania? Purtroppo nella compilazione delle liste di questo non s’è discusso.

Il quadro provinciale dei rifiuti non è dei più semplici, ma neppure lo è il sistema del capoluogo che sconta l’assenza di raccolta differenziata e adeguati servizi di spazzamento. Emblematico è il fatto che ad Avellino per smaltire una siringa – e i nostri servizi lo hanno testimoniato – c’è un continuo rimpallo di responsabilità tra Comune, Irpiniambiente ed Asl.

Riusciranno i protagonisti della quadra politica a trovare anche quella della gestione. Oltre l’unità apparente ci sarà concretezza operativa ? Ci sarà la capacità di adottare finache misure impopolari pur di far scendere i costi delle bollette e migliorare i servizi? O tutti insieme appassionatamente per non cambiare nulla di ciò che andrebbe cambiato? Per il momento che larghe intese siano…