BIANCARDI: «IL PD PERDE DIGNITÀ ACCETTANDO DIKTAT TELEFONICI  DA FUORI PROVINCIA»

BIANCARDI: «IL PD PERDE DIGNITÀ ACCETTANDO DIKTAT TELEFONICI DA FUORI PROVINCIA»

12 Ottobre 2018 0 Di La redazione

A margine della presentazione dei candidati leghisti e sovranisti al Consiglio provinciale, le dichiarazioni del candidato Presidente per Palazzo Caracciolo che lancia stoccate ai dem succubi del governatore De Luca.

E su Irpiniambiente: «Sarà la società provinciale ad ascoltare i sindaci e non viceversa».

 

Il senatore leghista Barbaro, i segretari regionali e provinciale sovranisti, De Conciliis e Candela, i consiglieri leghisti del capoluogo Morano e Genovese (candidato di punta), ma anche il sindaco di Vallata Leone, il primo cittadino di Cassano Vecchia, diversi amministratori e simpatizzanti per la presentazione di “Prima gli Irpini”. I salviniani avellinesi sostengono Biancardi nella corsa alle provinciali. In sala ad ascoltare anche l’ex assessore provinciale Gino Cusano. L’obiettivo della lista è ottenere rappresentanza, incidere nelle dinamiche del centrodestra e soprattutto far crescere il consenso in vista di possibili nuovi appuntamenti elettorali, dalle comunali alle regionali; lo sguardo è diffidente verso annunciati nuovi ingressi, specie se dovesse trattarsi di un assalto al carro del vincitore dopo le ultime Politiche. Ma il tema della serata è soprattutto legato alla campagna elettorale in corso. Il candidato Presidente Biancardi ha ringraziato del sostegno, dichiarando a margine dell’iniziativa: «Il mio appello a partecipare, vi sembrerà strano, è anche ai cittadini. La modifica Delrio ha sconvolto il meccanismo di elezione. Credo tuttavia che i cittadini possano stimolare i propri amministratori a votare bene: a scegliere chi viene dal territorio, chi ascolta, chi ha dato prova di competenza. Non sarò un Presidente che starà solo ad Avellino, mi porterò presso i comuni per chiedere le difficoltà e insieme programmare. Al di là dei poteri in capo alla Provincia la priorità oggi è recuperare il dialogo: vedo paesi trascurati che non hanno un contatto vero con enti e istituzioni, che non hanno la possibilità di essere ricevuti in Regione, attraverso consiglieri che ci sono ma che non sempre vengono ascoltati».

Ora che il Pd ha un fronte compatto scendono le percentuali di vittoria di Biancardi?

«Non credo, né tanto meno mi preoccupo. Tanti militanti del Pd mi chiamano per assicurarmi che non ascolteranno le sponsorizzazioni politiche o i diktat calati dall’alto. Sono consiglieri liberi. È il territorio che deve esprimere il Presidente e non altre persone che non sono di Avellino né della provincia di Avellino. Mi sento di dire: lasciateci in pace, fateci eleggere il Presidente. Ecco, se ci sono consiglieri che vogliono esprimere un voto libero e senza compromessi, possono votare Biancardi».

Il candidato Presidente specifica poi il pensiero: «Il Pd ha perso la dignità facendo designare il candidato con una telefonata alle 3 di notte arrivata da fuori» con chiaro riferimento al governatore De Luca.

Infine, sui temi concreti della campagna elettorale, il ruolo e il pensiero di Biancardi su Irpiniambiente, con l’impegno a dare maggiore potere ai sindaci come previsto dalla legge: «Sappiamo benissimo che le norme attuali e le ultime sentenze rendono le autonomie locali più libere –  dichiara il sindaco di Avella  – dovremo essere in sintonia con le autonomie locali e non ascoltare Irpiniambiente: siamo noi che dovremo ascoltare i sindaci;  vengo da paesi dove conosco bene le difficoltà che hanno avuto i sindaci con la gestione. Sulla base delle indicazioni del territorio troveremo soluzioni ma non accetteremo più sponsorizzazioni politiche come nelle passate gestioni – e non mi riferisco all’operato di Gambacorta –  anche sul ruolo di Irpiniambiente, dunque, parola ai primi cittadini».