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BENVENUTO, VESCOVO ARTURO! ALLE 18:00 LA NOSTRA DIRETTA

La decisione di riprendere in diretta su Telenostra e Primativvu l’insediamento del nuovo vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello, oltre ad essere testimonianza e racconto di un evento importante per le comunità della Diocesi di Avellino e in particolare per la Chiesa di Avellino, diventa un contributo, un servizio a quanti non potranno recarsi in Piazza della Libertà e in Piazza Duomo, anche alla luce delle restrizioni sulle manifestazioni pubbliche in seguito ai fatti di Torino e più in generale come prevenzione rispetto ai potenziali rischi derivanti da altri fattori. Quindi chi per scelta o suo malgrado sarà a casa, a partire dalle 18:00 dalla nostra postazione collocata sul sagrato del Duomo di Avellino vi faremo vedere tutto quel che accade e grazie ai nostri inviati, seguiremo tutte le fasi dell’insediamento, dall’arrivo del nuovo vescovo al casello autostradale di Avellino Ovest, il suo arrivo in Piazza Libertà, dove dal balcone centrale del Palazzo Vescovile verrà salutato dal sindaco di Avellino, Paolo Foti, al quale monsignor Aiello quasi certamente risponderà prima di incamminarsi in processione verso la cerimonia di insediamento in Duomo. Dai maxischermi delle due Piazze, verranno proiettate le nostre immagini in diretta, anche naturalmente quelle all’interno del Duomo, e durante la diretta, dalla nostra postazione si alterneranno ospiti che insieme a noi commenteranno tutte le fasi dell’evento.

Dunque, buona visione a tutti. Lasciatemi dire due brevi cose.

La prima sulla personalità, e il carisma, del nuovo vescovo che nella diocesi che ha lasciato, veniva chiamato dai fedeli semplicemente “Vescovo Arturo”. Mi è capitato qualche volta di ascoltarlo nella popolare trasmissione religiosa di Rai Radiouno, “Ascolta, si fa sera”. L’impressione che ne ho ricavato, e che viene avvalorata da altri elementi più diretti che abbiamo conosciuto in questi giorni, è quella di un sacerdote in cui è forte e visibile la componente mistica, un misticismo portato ad incarnarsi nella storia, che guarda qui e ora alla vita delle persone e delle comunità che viene chiamato a servire. Di questi tempi, pensate a Papa Francesco, ne ha bisogno la Chiesa ma ne hanno bisogno, forse perfino di più, i laici credenti e i non credenti. Una personalità, insomma, molto ampia quella del nuovo vescovo che nel corso della diretta andremo a comporre e a spiegare.

L’altro aspetto, ritengo molto rassicurante, sta nel motto che monsignor Aiello ha scelto a partire dalla sua ordinazione episcopale. “Custos, quid de nocte? O anche “Custos, quid noctis?”, la domanda che Isaia, nella Bibbia, rivolge alla sentinella: “Quanto resta della notte?”. Il motto che i vescovi scelgono è una sorta di manifesto programmatico del loro episcopato. Monsignor Aiello ha scelto per sé il ruolo della sentinella, che veglia sugli altri, che custodisce, lancia l’allarme se le mura sono assaltate e in pericolo. Mentre la notte sta per consumarsi, incertezze, speranze, inquietudini, impazienza si affollano nel nostro animo in attesa che spunti l’alba. Perché questi sentimenti non diventino angoscia, così presente e frequente nella nostra modernità e nella odierna cosiddetta post modernità, avere il custode della comunità sveglio e attento, è poter contare su un affidabile punto di riferimento e magari anche di riconquistata serenità.

Benvenuto, Vescovo Arturo!

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