LA VIBONESE APRE E CHIUDE IL 2020: QUANTE COSE SONO CAMBIATE, DAI TRIBUNALI ALLA VOGLIA DI SERIE B

LA VIBONESE APRE E CHIUDE IL 2020: QUANTE COSE SONO CAMBIATE, DAI TRIBUNALI ALLA VOGLIA DI SERIE B

22 Dicembre 2020 0 Di La redazione

Ultima gara dell’Avellino del 2020 proprio contro la Vibonese, prima squadra affrontata a gennaio, quando il covid sembrava solo un nome esotico di un’influenza. In un anno sono cambiate molte cose e anche lo stato d’animo dei tifosi. Se un anno fa si discuteva di aule di tribunale e di affidabilità dei soci che avevano prelevato l’Avellino Calcio, da Martone ad Izzo passando per Circelli e Polcino, adesso il mal contento dei tifosi è relativo alle prestazioni offerte dalla squadra dopo l’orrenda sconfitta arrivata contro il Bari con l’Avellino ugualmente in pianta stabile in zona playoff.

Dai tribunali federali al calciomercato convulso

Un anno fa si temeva il peggio, con la procura federale della Figc che indagava sui dubbi profili che avevano rilevato la IDC e la mancanza di liquidità per pagare gli stipendi.  Senza dimenticare le sceneggiate in sede di calciomercato con Circelli che spediva a casa Martone  e l’arrivo di Thomas Federico, calciatore misterioso. L’unica certezza è stata Eziolino Capuano, che è riuscito a trarre il meglio da una squadra in grandi difficoltà portandola in zona playoff prima della sospensione dei campionati causati dall’epidemia.

Dai tribunali alla voglia di Serie B

Ma ritornando ai giorni nostri, adesso l’Us Avellino, e la sua attuale proprietà, permettono ai tifosi di potersi godere un campionato di Lega Pro nella serenità più totale rispetto a tanti club che, nonostante reggano al momento, a fine campionato inizieranno a mostrare i primi scricchiolii. C’è voglia di riscatto dopo due anni passati tra tribunali sportivi e ordinari ma attualmente all’Avellino non si può chiedere di più se non maggior impegno da parte dei calciatori che fino ad adesso sono apparsi molli. Certamente c’è da comprendere quali decisioni verranno prese in sede di calciomercato: se consolidare una linea giovane e capace di dar frutti, anche economici in futuro, o optare su profili esperti. Al tempo stesso c’è da capire le cifre che verranno impiegate per permettere un rinforzamento adeguato per la squadra di Braglia soprattutto dopo un esborso non di poco conto avvenuto in estate, dove la società ha seguito le indicazioni dell’allenatore toscano e di Salvatore Di Somma.

In attesa di vedere cosa ci riserverà il 20201, i tifosi devono solo esser pazienti e fiduciosi in vista del futuro dell’Avellino. Del resto, la maglia si ama sempre, al di là di ogni avversità.