AVELLINO VERSO IL VOTO.SCIAME SISMICO M5S E CENTRODESTRA IN RECUPERO

AVELLINO VERSO IL VOTO.SCIAME SISMICO M5S E CENTRODESTRA IN RECUPERO

17 Aprile 2019 0 Di Norberto Vitale

Il campo del centrodestra vive nello sciame sismico: il peggio sarebbe passato grazie, così si ritiene, grazie a quello che viene considerato il mezzo suicidio del Partito Democratico.

giovanni d'ercole

Giovanni D’Ercole

Troveranno una quadra, aiutati dai vertici regionali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, su chi scegliere tra Dino Preziosi indicato da Forza Italia, Bianca Maria D’Agostino, indicata dalla Lega, a cui si aggiunge in queste ore Giovanni D’Ercole, proposto da Fratelli d’Italia. Il centrodestra era partito malissimo e potrebbe diventare invece lo schieramento in grado di raggiungere il ballottaggio, previsto su una quota del 25%, e di coltivare più che discrete chance di vincerlo anche con il sostegno di Damiano Genovese, che si candida a sindaco con ben tre liste.

Tiziana Guidi

Al contrario, lo sciame sismico che si registra nel M5s potrebbe diventare terremoto. Nell’incontro di ieri sera tra Tiziana Guidi e Nando Picariello non si è concluso niente. Sappiamo che è stata una discussione franca nella quale l’ipotesi di ritiro di una delle due liste, quella del Meet-up che fa riferimento a Tiziana Guidi, non è stato oggetto della discussione. Sembra di capire che si aspetta, ormai a momenti, il verdetto della certificazione che, appare chiaro, non verrà dal voto on line degli iscritti ma decisa politicamente dai vertici del Movimento, cioè da Luigi Di Maio o giù di lì.

Ferdinando-Picariello

Ferdinando Picariello

Questo non significherebbe necessariamente la smobilitazione del fronte che verrà escluso, a naso quello del Meet-up ma visto che è caduto il veto sulle alleanze nelle elezioni comunali, la scelta romana potrebbe anche contenere questa istruzione per l’uso: via libera alla lista che incarna l’esperienza Ciampi che potrebbe allearsi con quella che in autonomia definirà il Meet-up. E’ forse troppo da Mulino Bianco questa conclusione. Le questioni sulla possibile unità nel M5s ruotano essenzialmente intorno a due temi tra di loro collegati: una candidatura terza che escluda Picariello e la Guidi; un punto fermo e oggi non condiviso sulla visione più generale del modo di porsi del M5s ad Avellino, partendo da una valutazione senza infingimenti sulle modalità in cui si è svolta l’esperienza del sindaco Ciampi, che Picariello abbraccia a trutto tondo, tornando proprio oggi all’attacco dei cosiddetti “banchettatori” alle spalle della città.

Dentro tutto questo divenire, a ragione e a torto viene agitata da più parti la questione morale. In genere per rinfacciarla o farla pesare a qualcun altro o addirittura per ribaltarla a seconda del gradimento dei protagonisti. Gli amorali di ieri, diventano fulgidi esempi oggi. Non erano amorali ieri, non sono fulgidi esempi oggi: quando si attacca il carro della politica alle cangianti convenienze della morale, sotto sotto ci sono interessi perfino più inconfessabili di quelli che si temono. Non penso che la diversità di opinione, la valutazione critica possa surrettiziamente o involontariamente diventare intimidazione passando per il personale discredito. Capisco che i confini talvolta sono labili e può capitare di valicarli. Ma quando si gioca sempre oltre questi confini, il marcio non sta nella direzione che viene indicata.