AVELLINO VERSO IL VOTO.PD, POPOLARI E DINTORNI:”IO, MAMMETA E TU”

AVELLINO VERSO IL VOTO.PD, POPOLARI E DINTORNI:”IO, MAMMETA E TU”

16 Aprile 2019 0 Di Norberto Vitale

Non accennano a diminuire le scosse telluriche, quelle politiche per fortuna, seguite alla candidatura a sindaco di Luca Cipriano di uno schieramento che a voler essere di mano larga comprende mezzo Partito Democratico e mezzo partito dei Popolari.

Le scosse non sono ancòra quelle cosiddette di assestamento, sono come si chiamano in gergo “repliche” non meno consistenti della scossa originaria.

Con il trascorrere dei giorni, si allargano le fratture interne al partito di via Tagliamento con numerosi consiglieri comunali, e non di secondo piano sia in termini di autorevolezza che in quanto a peso elettorale, che stanno per prendere altre strade e comunque sono fortemente e dichiaratamente convinti che la scelta decisa da D’Amelio e De Luca non sia per loro digeribile. Sono più numerosi che pochi, per tutti valgano i nomi di Stefano La Verde, Enza Ambrosone, Antonio Gengaro, che faranno direttamente o indirettamente scelte diverse da quella di convergere su Luca Cipriano.

Altre scosse vengono in queste ore dal fronte dei Popolari. Dovrebbe essere in corso proprio in questi momenti una riunione a porte chiuse dalla quale sapremo se e come si ricomporrà il fronte demitiano alle prese con la posizione di Maurizio Petracca, che sostiene la candidatura Cipriano. La narrazione è quella del rancore demitiano nei confronti di Cipriano opposta a quella realistica di Petracca.

La realtà dice un’altra cosa: il consigliere regionale colloca se stesso, e quanti nel partito fanno riferimento a lui, in una prospettiva che parte da Avellino e quella offerta dal Pd e da Cipriano è ritenuta l’unica strada per coglierla. I demitiani ortodossi ritengono questa stessa prospettiva un piccolo disegno senza speranza se non quella di cogliere una qualche utilità marginale dallo spappolamento del Pd. Cose insomma molto concrete, altro che i buoni e i cattivi da scrivere sulle lavagne di comodo. Non so se Petracca farà passare la sua linea. So che i demitiani ortodossi non cambieranno la propria e questo potrebbe portare alla ulteriore frammentazione in un altro campo di gioco.

Dentro questo contesto tellurico, si muove Luca Cipriano che nelle sue avviate consultazione deve accontentarsi di Poppa e Iacovacci. Quello che doveva essere il campo largo del centrosinistra perseguito dal Partito Democratico, diventa una sorta di io, mammeta e tu.

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