AVELLINO. UN TERMINAL BUS NELLA STAZIONE FERROVIARIA, PAROLA DI SINDACO

AVELLINO. UN TERMINAL BUS NELLA STAZIONE FERROVIARIA, PAROLA DI SINDACO

30 Settembre 2019 0 Di La redazione

L’annuncio della creazione di uno snodo per l’interscambio ferro-gomma è arrivato nell’ambito del dibattito sui 140 anni dalla fondazione della Stazione ferroviaria di Avellino

Il parterre della prima giornata di riflessioni in stazione è nutrito. Francesca Casule della Sopritendendza, Valentina Corvigno Presidente dell’associazione In Loco Motivi, Consuelo Astrella dell’Aipai (Associazione italiana patrimonio archeologico industriale), Germana Di Falco assessore ai fondi europei e Modestino Ferraro Responsabile Rfi. Le relazioni sono quasi terminate e tutte offrono spunti interessanti.

«Al vincolo monumentale della tratta Avellino – Rocchetta, si affianca quello su manufatti storici che conservano tecnologie industriali, ciò consentirà d’intercettare finanziamenti e sostenere progetti volti alla tutela e al tempo stesso allo sviluppo. Prima di me fu Gennaro Miccio ad aver intrapreso questa direzione, sostenuto dal lavoro di un gruppo di ricerca e dell’associazione In Loco Motivi».

In attesa chissà delle “Officine Irpine” della Stazione di Borgo Ferrovia – che saranno cosa diversa dal Museo ferroviario di Pietrarsa –  l’occasione è propizia per ripercorrere gli ultimi anni di “sospensione”: «Non chiusura, in quanto i lavori di manutenzione della rete sono sempre stati eseguiti – sottolinea Valentina Corvigno – nonostante la volontà manifestata in passato di chiudere i cancelli in alcuni periodi; oggi l’ammodernamento in corso attraverso l’elettrificazione, ci consente di guardare oltre, di cogliere le opportunità delle infrastrutture dell’Alta Velocità – Capacità da connettere con la tratta storica per la cui riattivazione un doveroso ringraziamento va alla Regione Campania nella persona della Presidente D’Amelio. Il nostro impegno sul tema non può che proseguire».

«La sfida sarà quella di valorizzare i manufatti così come è avvenuto e avviene in altre parti d’Italia – spiega la ricercatrice Consuelo Astrella». Il tema sarà approfondito nella seconda giornata quando ad Avellino sono attesi il Governatore Vincenzo De Luca e Luca Cascone presidente della commissione regionale trasporti.

Non solo sulle prospettive, a partire dal vincolo monumentale, si è soffermata l’assessore ai fondi europei Germana Di Falco: «Ho avuto modo di verificare come l’arrivo del treno ad Alta Velocità ad Afragola alle 19.30 non tenga conto del fatto che l’ultimo pullman, in direzione Avellino, sia alle 19.10. Così come è impensabile che la Città si attraversata da così tanti pullman mentre i treni siano limitati. Puntiamo ad una rete delle città “micropolitane” che intercettino e sostengano i flussi delle aree metropolitane e a dar vita ad iniziative rivolte alle imprese, non solo al turismo». Dall’ingegnere Modestino Ferraro la conferma che le sinergie portate avanti debbano rappresentare la via maestra. Già il Commissario Priolo, più volte evocato, aveva insistito per la firma di un protocollo che conducesse Avellino lungo la bretella di Codola per raggiungere l’Alta Velocità. “A fine dicembre la conclusione dei lavori per la elettrificazione”, ha assicurato il rappresentante di Rfi confermando le valutazioni in corso per la bretella.

Il colpo di scena finale lo ha riservato il sindaco Gianluca Festa. Prima elencando le priorità: connessione con Freccia Link, la nascita di un suggestivo “Binario futuro” con la creazione di uffici per sturt up nei locali non vincolati situati nelle adiacenze della stazione che dovranno essere oggetto di accordi con partecipate di Rfi; infine ma non ultimo il nuovo terminal bus. «Esiste un’area vasta all’interno della stazione adatta allo scopo. L’obiettivo è dare alla porta Est della Città uno scambio intermodale ferro-gomma. Un terminal che affiancato ad altri in Città (stadio e deposito Air Avellino ovest, ndr) consentirà di liberare dal punto di vista del carico ambientale il centro e allo stesso tempo fornire dei servizi di mobilità efficienti per l’ingresso in città. Non è solo una visione, ma è ciò che realizzeremo con la nostra amministrazione” ha concluso il primo cittadino».

Ecco, vista dall’alto, l’area di cui il Sindaco accennava e che, in linea d’aria, dista poche centinaia di metri dal Comune di Atripalda. Il terminal consentirebbe di connettere facilmente anche il raccordo autostradale Avellino-Salerno. In sala ad ascoltare anche il sindaco di Atripalda, Giuseppe Spagnuolo, che nell’ambito della progettazione dell’Area Vasta ha suggerito e parallelamente avviato contatti in Regione per l’eliminazione – in previsione di notevoli incrementi del traffico ferroviario – del passaggio a livello di Via Appia nella cittadina del Sabato. Iniziative tese ad abbattere l’impatto ambientale derivante dai nodi critici del traffico veicolare con il supporto e l’implementazione di nuovi sistemi ferroviaria integrati. Per Atripalda il progetto, è in corso lo studio di fattibilità, è una sopraelevata che sfruttando in parte la vecchia tratta Avellino – Rocchetta eviti il transito dei treni in centro con relativo stop alle auto e il formarsi di code chilometriche.

L’immagine in basso mostra plasticamente, lungo l direttrice non più utilizzata della stazione,  dove potrebbe sorgere il terminal… a quanto pare già dotato di una possibile pensilina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I progetti legati al vincolo monumentale, nella vision dei promotori del convegno, potranno supportare dunque il recupero e il transito dei treni, ovviamente con l’auspicio dell’attivazione di sempre più numerose tratte.