L’AVELLINO “SI PERDE” IL SECONDO POSTO. IL CATANZARO SORPASSA I LUPI

L’AVELLINO “SI PERDE” IL SECONDO POSTO. IL CATANZARO SORPASSA I LUPI

26 Aprile 2021 0 Di Michelangelo Freda

L’Avellino compie il secondo passo falso consecutivo pareggiando, tra le mura di casa contro il Teramo di mister Paci. Uno zero a zero che compromette il secondo posto occupato dal Catanzaro che fa affidamento sulla differenza reti per strappare la posizione agli irpini.

La squadra di Braglia, dopo un avvio convincente, è diventato prevedibile per gli avversari che sono riusciti a chiudere gli spazi alla manovra offensiva biancoverde. Una partita giocata con un occhio puntato sul risultato del Catanzaro, che ottiene una vittoria facile contro la Viterbese. L’Avellino, tornando alla partita, non è riuscito ad imporre il proprio gioco contro un Teramo giovane, con 6 under in campo, che chiudeva bene gli spazi. Da sottolineare che, la squadra di Paci, arrivava anche con tante assenze tra le propria fila e con alcuni calciatori recuperati last minute.

Avellino, attacco prevedibile

Il reparto offensivo, composto inizialmente da Santaniello e Maniero, aveva creato qualche difficoltà alla difesa avversaria. Il bomber dell’Avellino, Maniero, fin quando è stato in campo è riuscito a creare molti varchi nella difesa avversaria, creando non pochi grattacapi. La sua sostituzione, arriva intorno al 74′ minuto di gioco, con l’ingresso di Bernardotto, ha depotenziato l’attacco biancoverde che da quel momento in poi, non è riuscito ad impensierire la porta difesa da Lewandowski. Forse, in quel momento della gara, comprendendo il fatto stesso di dover fare bottino pieno, sarebbe stato preferibile lasciar Maniero in avanti, invece di depotenziare il reparto offensivo. Ma questo si sa, con i se e con i ma non si va da nessuna parte.

Al tempo stesso, Braglia, dopo la prestazione di Vibo, con l’Avellino uscita sconfitta per 2-0, gettando al vento tutto il lavoro svolto negli ultimi 4 mesi, ha deciso di sostituire Rocchi con Ciancio, mettendo sulla fascia Adamo che certamente ha giocato meglio della trasferta calabrese, ma non ha inciso. L’Avellino è diventato prevedibile. Il reparto offensivo manca di imprevedibilità e le stesse azioni create, che hanno portato i biancoverdi in area di rigore avversaria, sono state quasi tute azioni fotocopia, con gli avversari capaci di mantenere “vuota” la propria area.

Avellino, testa alla Cavese. Il Catanzaro facile contro il Monopoli

Un passo falso che proietta l’Avellino al terzo posto in classifica, che significherebbe giocare un turno in più dei playoff e anticipare l’ingresso in campo al 16 maggio. Certamente, è da sottolineare, che in egual modo il club è in linea con gli obiettivi societari ma, al tempo stesso, c’è apprensione per la caduta del club biancoverde che in poche settimane è fatto recuperare tutto il margine di vantaggio vantato sul Catanzaro. Adesso, in vista dell’ultima gara contro la Cavese, già retrocessa, l’Avellino deve far bottino pieno con la speranza che, il Monopoli, blocchi il Catanzaro nonostante l’assenza di obiettivi per i pugliesi.