AVELLINO, RIAPRONO LE SCUOLE: LETTERA APERTA DELL’ASSESSORE GIACOBBE

AVELLINO, RIAPRONO LE SCUOLE: LETTERA APERTA DELL’ASSESSORE GIACOBBE

23 Settembre 2020 0 Di Leonardo D'Avenia

Lettera aperta dell’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Avellino, Giuseppe Giacobbe:

“Carissimi
da lunedì, 09/03/2020, giorno in cui ha visto la luce il primo D.P.C.M., la nostra vita è radicalmente
cambiata, le nostre abitudini sono state stravolte e, persino, quei piccoli gesti, espressioni di affetto,
amicizia, solidarietà che facevano parte della nostra quotidianità, ci sono stati vietati, a causa del
dilagare del COVID-19, diventato, in breve tempo, pandemia.
All’improvviso, siamo stati catapultati in una dimensione strana e, per molti versi, surreale, lontana
anni luce dal nostro modo di vivere e convivere con gli altri.
Considerata la gravità del momento nel quale i contagi e i conseguenti decessi, a causa della
pandemia, raggiungevano cifre elevatissime, il governo ha deciso di chiudere le scuole onde evitare
un’ulteriore diffusione del COVID-19. Questo, per tutti, è stato il segnale più evidente della precarietà
degli eventi, al quale ha fatto seguito la presa di coscienza che la situazione sanitaria era gravissima
e, quasi, incontrollabile e, come tale, richiedeva provvedimenti ristrettivi urgenti.
La paura si è impadronita di tutti noi, lasciandoci sgomenti di fronte a qualcosa che superava i confini
della realtà e, nel contempo, la sensazione di impotenza nei confronti del “mostro” del quale non si
conosceva nulla, ci ha reso immediatamente tutti più vulnerabili.
Voi bambini, per primi, avete sofferto per questa situazione, perché, al di là di tutto quello che si è
sempre detto, vi è mancata la scuola e, soprattutto, il rapporto personale con i compagni e i docenti e
vi sono mancati, persino, i compiti da svolgere a casa, motivo di confronto e, talvolta, di scontro, con
i vostri coetanei.
Anche voi genitori, immediatamente, siete andati nel panico e il vostro primo pensiero è stato quello
di trovare qualcuno cui affidare i vostri figli, durante l’orario di lavoro. I nonni, per ovvi motivi, non
avrebbero potuto prendersi cura dei loro nipoti e non avrebbero neppure potuto trascorrere del tempo
insieme. In un attimo, vi è crollato il mondo addosso e, per la prima volta, vi siete sentiti soli.
Avete, pertanto, subito un grande trauma, anche se, per fortuna, sono state messe in atto, da parte del
governo, delle misure (bonus baby-sitter, congedi parentali e, non ultimo, lo smart working ), atte ad
alleviare, sia pure parzialmente, i vostri disagi.
Voi docenti avete sofferto, al pari dei vostri alunni, per la chiusura delle scuole, anche se vi va
riconosciuto che vi siete dati molto da fare per mettere in pratica la D.a.d., non facile da attuare,
soprattutto, per chi non avvezzo all’utilizzo spedito del PC.
Al disorientamento dei primi momenti, causato anche dalla mancanza della presenza fisica degli
alunni, dei loro sorrisi, delle loro domande e, persino delle piccole intemperanze che, nel quotidiano,
hanno sempre caratterizzato la vita di classe, ha fatto seguito la consapevolezza della gravità del
momento, che vi ha spinti a riprendere in mano, responsabilmente, la situazione.
Vi siete impegnati tanto, soprattutto nel motivare di continuo gli alunni, cercando di infondere loro
serenità e fiducia.
Al vostro fianco ci sono sempre stati i Dirigenti scolastici che si sono adoperati per rendere più
agevole la D.a d. supportando, in ogni modo e con ogni mezzo, il vostro lavoro.
Non sono mancati, in nessuno di voi, momenti di perplessità e sconforto, oltre che di vero e proprio
smarrimento, senza che, peraltro, tutto ciò si ripercuotesse sul vostro lavoro.
Anche voi, che fate parte del personale non docente, avete dato il massimo, sforzandovi di mettere in
pratica quanto, via via, vi veniva richiesto dal Dirigente scolastico e dai docenti. E, così, spesso, vi
siete affidati anche all’improvvisazione, sempre animati dal desiderio di dare il vostro contributo al
buon andamento delle lezioni.
Tutti voi, operatori scolastici, avete lavorato in sinergia di intenti e di azioni, cercando di colmare il
vuoto che la precaria situazione sanitaria e le conseguenti scelte politiche hanno generato. Spesso
siete stati oggetto di critiche severe alle quali, con grande senso di responsabilità e maturità, non avete
mai dato alcun peso, nel rispetto della gravità del momento.
L’Amministrazione comunale, la Provincia, la Regione e i vertici della scuola, hanno messo in atto
tutte le misure a loro disposizione per affiancare e sostenere il lavoro di voi tutti.
Finalmente, a breve, pur se tra tante difficoltà, non ultima, un numero di contagi in continua crescita,
il nuovo anno scolastico vedrà la luce.
E’ chiaro che serve l’impegno di tutti affinché gli alunni tornino in sicurezza in classe. Per mesi, tutti
noi soggetti, coinvolti nel progetto di riapertura delle scuole, ci siamo adoperati per reperire nuove
sedi idonee a potere attuare il distanziamento sociale, e consentire la riapertura delle scuole
all’insegna della normalità.
Il 24 settembre è ormai alle porte per cui il nostro pensiero va a tutti voi che siete pronti ad
intraprendere questa nuova avventura, caratterizzata da tante cose già definite ed altre ancora in piedi,
con grande spirito di abnegazione e nel rispetto di una professione che, in fondo, è una vera e propria
missione e, come tale, richiede anche rinunce e sacrifici
Come una grande famiglia, accogliamo dunque i nostri alunni con il sorriso, cercando di infondere
loro serenità e fiducia e sforzandoci di essere vicini anche alle famiglie, oggi più smarrite e
preoccupate che mai.
E’ chiaro che il percorso potrà essere costellato da tanti e vari ostacoli che certamente non saranno
facili da superare, vuoi per il non possesso di competenze adeguate alla situazione vuoi per il timore
di eventuali errori.
In questo difficile momento è umano avere paura, ma è indispensabile cercare di razionalizzare la
paura per non vanificare il lavoro fin qui svolto.
Attenetevi tutti ai protocolli e alle norme trasmesse dagli organi competenti e, per qualsiasi problema,
fate riferimento a chi è predisposto all’uopo (A.S.L., U.S.T. ENTI LOCALI) certi di ricevere sempre
indicazioni pertinenti. Non sarete mai lasciati soli!!!
Tanto premesso, non resta che augurarvi un buon inizio delle lezioni, con la speranza che questo
particolarissimo anno scolastico segni il ritorno alla normalità, pur non ignorando, quanto è accaduto
e accade ancora intorno a noi.
E’necessario avere la consapevolezza che la scuola è una famiglia, una grande comunità, dove ognuno
ha un suo ruolo ben definito ma nella quale gli obiettivi da perseguire sono gli stessi, perché tutti
possano ritornare ad avere fiducia nelle istituzioni.
Auguri!!! Auguri!!! Auguri!!!”