AVELLINO. PRONTO SOCCORSO IN  AFFANNO:  LA PRIMA EMERGENZA  DEL NUOVO PIANO

AVELLINO. PRONTO SOCCORSO IN AFFANNO: LA PRIMA EMERGENZA DEL NUOVO PIANO

30 Giugno 2021 0 Di Vincenzo Di Micco

Sovraffollamento al Pronto Soccorso che dopo le 19 non smista più pazienti in reparto. I pericolosi effetti collaterali di un piano incapace di fare sistema

Ospedale Landolfi stravolto, Pronto Soccorso di Solofra cancellato. Dopo il nulla di fatto in Regione, con il tentativo dei sindaci di spostare la vertenza a Roma col Governo, l’emergenza esplode ad Avellino e si chiama Pronto Soccorso dell’ospedale ‘Moscati’.

Il nuovo atto aziendale finito al centro della contesa lo riduce ad un ambulatorio.

In queste ore gli accessi dei pazienti si moltiplicano come ci confermano fonti interne e familiari in attesa dei propri cari. Il grande caldo, ma soprattutto le patologie croniche, stanno costringendo decine di anziani a ricorrere a cure urgenti.
Ne derivano sovraffollamento e sofferenze dovute alle lunghe attese per il numero esiguo di posti letto nei reparti.
A prolungare i tempi , inoltre, c’è la circolare interna che dispone lo stop ai ricoveri nei dipartimenti dopo le 19.00. Alternative non sembrano essercene al momento. Le carenze di personale e posti letto restano benché si approvino i nuovi piani. L’Asl, che pure gestisce ospedali ed è azienda per la salute, non è stata per nulla coinvolta nella riorganizzazione provinciale. L’aggravante della regione in queste ore è di aver tramutato il Pronto Soccorso di Avellino da una struttura complessa – con risorse materiali e strumenti dedicati – a struttura semplice: un segno meno laddove c’era, invece , più necessità .

Nel corso degli  anni al “Moscati” i  Direttori generali che si sono succeduti avevano posto in cima all’elenco delle priorità il punto d’emergenza. Il fallimento della gestione si è rivelato purtroppo trasversale e con il punto emergenza di Solofra chiuso, depotenziato quello di Avellino, il rischio è di ulteriore caos alla vigilia di piani ferie . Le ultime decisioni sembrano guardare più al dito che alla luna: a polemiche demagogiche su tagli o non tagli che nascondono un servizio sanitario sofferente. Ma questo i cittadini già lo sanno .