AVELLINO: LE PROMESSE SENZA FONDI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

24 maggio 2018 1 Di Sandro Feola

Il Movimento 5 stelle irpino si distingue, in linea con quello romano, per una capacità tutta sua di fare promesse piuttosto singolari. Nulla di che meravigliarsi, potrebbe osservare qualcuno. Anche altrove, infatti, i grillini prospettano l’eden, però senza mai indicare come intendano realizzarlo.

Eppure la peculiarità degli impegni presi è tale da richiedere un approfondimento che potrebbe tornare utile agli elettori per farsi un’idea su chi votare.

1 – L’aspirante a sindaco pentastellato ha promesso il “reddito di cittadinanza locale”, una rivisitazione in salsa irpina del sussidio che Di Maio e compagnia, dopo il primo traumatico impatto con i conti, hanno già declassato a reddito di inclusione, per intenderci lo stesso approvato dal governo Gentiloni. Ovviamente il dottor Ciampi, che di numeri pare ne mastichi non poco, essendo un funzionario dell’Agenzia delle entrate, non ha ritenuto ancora di dire dove intenda reperire le risorse necessarie per finanziare l’operazione. Qualcuno gli faccia notare che il comune ha difficoltà economiche tali da non riuscire a reperire le risorse per la carta igienica dei suoi dipendenti, figurarsi per il reddito di cittadinanza de’ noantri .

2 – Non appena avrà il controllo di Palazzo di Città, la Giunta grillina – hanno fatto sapere – assumerà altri vigili urbani per aggredire il problema del traffico. Una soluzione alla quale – va riconosciuto – nessuno ci aveva mai pensato. Una genialata che denota non solo acume, ma anche la piena consapevolezza della realtà. Ci aspettiamo, ora, che i grillini annuncino anche la assunzione di una quarantina di giardinieri, uno per ogni aiuola della città, una ventina di assistenti sociali, una vagonata di cantonieri, un po’ di asfaltisti e uscieri ad abundantiam. I curricula vanno inviati a: assumiamotutti@beppegrulli.it

3 – Il dottor Ciampi, proprio per non farsi mancare nulla in quanto a originalità, ha anche fatto sapere che se dovesse diventare sindaco, abbatterebbe il Mercatone. Per farci non si sa bene cosa. Una proposta che potrebbe essere scaturita dall’impeto ruspista trasmesso al candidato dal neo alleato leghista. Gli è sfuggito, però, che da tempo è in corso un project financing da oltre 12 milioni di euro per la riqualificazione urbana e ambientale delle aree di accesso e viabilità, e di ristrutturazione, riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’intero complesso. Ci rimarrà male, si sa, ma gli va detto. Trovategli qualcos’altro da abbattere.

In attesa che elaborino altre proposte così articolate, i Grillini irpini, dopo aver preso taxi e biciclette, essere andati a piedi di qua e di là, stasera andranno in pizzeria dove metteranno il papillon e serviranno ai tavoli. Ovviamente sempre con fotografi e cameraman al seguito per riprendere tutto. Un po’ di demagogia di provenienza nazionale, che calata ad Avellino, si trasforma in avanspettacolo da 4 soldi.

I cittadini sanno bene che l’amministrazione di una città è tutt’altro. Richiede serietà, impegno, studio, conoscenza dei problemi. Questi signori, che con baldanza puntano il dito a manca e a dritta, dicano dunque come intendono realizzare ciò che vanno promettendo da un mese a questa parte. Lo facciano con carte alla mano, dati alla mano, bilanci alla mano, o altrimenti si candidino a fare altro. Qualsiasi altra cosa purché non sia amministrare una città.