AVELLINO, IL VILLAGGIO DELLO SPORT E IL GRANCHIO DELLE OPPOSIZIONI

AVELLINO, IL VILLAGGIO DELLO SPORT E IL GRANCHIO DELLE OPPOSIZIONI

31 Dicembre 2019 0 Di Sandro Feola

Le opposizioni consiliari di Palazzo di città hanno preso un granchio grosso quanto una pista di pattinaggio olimpionica. La gaffe, ampiamente ripresa dai media, si è consumata nel contesto di una singolare seduta della Commissione cultura, convocata per esprimere pareri sulle richieste di patrocinio pervenute al comune. Richieste presentate a vario titolo non dalla Giunta, ma da alcune associazioni locali. Tra queste – assicurano da Palazzo di Città – nessuna “istanza postuma” per eventi che sarebbero già in corso.

Dopo aver evaso i punti all’ordine del giorno, la Commissione ha anche chiesto che il Comune disponesse controlli sul “Villaggio dello sport”, in quanto uno dei suoi componenti avrebbe sostenuto di essere “a conoscenza del fatto che le attività previste a Piazza Kennedy sono a pagamento, riscontrando una difformità rispetto a quanto previsto dall’avviso pubblico.

Un controllo in più non guasta mai, dunque che si faccia e, a quanto pare si farà. Eppure sconcerta che la Commissione non fosse a conoscenza dell’avviso pubblico al quale si è riferita durante la seduta. L’avviso, infatti, pubblicato il 7 novembre sul sito del Comune, non parla da nessuna parte di gratuità. E anche un altro avviso, erroneamente citato da alcuni consiglieri, parla espressamente di “Accesso Libero” e non di gratuità di beni e servizi offerti nell’area. D’altronde, Ettore De Conciliis, Presidente del Comitato zonale delle Associazioni Sportive e Sociali Italiane, ha rilevato che l’Ente di promozione che ha risposto all’Avviso e gestisce il Villaggio non ha ricevuto un euro dal Comune e che “la pista e le altre attrazioni non potrebbero essere gratuite in quanto hanno altissimi costi di istallazione e gestione”. “Ciò detto – ha aggiunto – hanno costi accessibili (per il pubblico) al limite del simbolico.”

Ora, che le opposizioni facciano il loro lavoro è non solo legittimo, ma anche opportuno e necessario. Ovviamente fare è cosa buona e giusta, strafare no. Peggio quando coloro che si oppongono appaiono condizionati ancora da quel bruciore post sconfitta elettorale che li espone a gastriti croniche ma anche a errori più o meno grossolani. Sarebbe il caso, dunque, che le minoranze di Palazzo di città, vecchie e nuove, si rassegnassero al responso elettorale, magari facendosi aiutare da poderose dosi di Maalox. Versione plus, data la cronicità dei sintomi.

Se poi, come già suggerito, i Consiglieri comunali si immergessero nei dossier, approfondissero, leggessero, si informassero, potrebbero evitare gaffe e granchi piuttosto fastidiosi e un bel po’ imbarazzanti.