AVELLINO: IL DE LUCA IN TEMPESTA SARA’ SUPER PARTES

AVELLINO: IL DE LUCA IN TEMPESTA SARA’ SUPER PARTES

31 Gennaio 2019 0 Di Sandro Feola

Amministrative e regionali sono legate a doppio filo. Per quanto quella irpina sia una realtà non particolarmente numerosa in termini di elettori, il Governatore è più che consapevole che la sua riconferma passa attraverso la capacità di mettere insieme, da qui all’anno prossimo, i tanti rivoli nei quali si è diviso il suo partito e con esso l’intero centrosinistra. De Luca, politico e amministratore di lungo corso, sa bene che rispetto alle diatribe locali, compresa quella del Capoluogo irpino, non può abbandonare il ruolo di mediatore assolutamente super partes. Non perché voglia di sua sponte vestire quei panni, ma semplicemente perché i sondaggi confermano quanto il centrosinistra sia indietro rispetto ai suoi competitor e costringono De Luca a raggranellare fino all’ultimo voto. Restando necessariamente entro i limiti del ruolo che più si confà a chi, come lui, anela ardentemente ad occupare la poltrona più importante della Campania per altri 5 anni.

D’altronde le recenti elezioni provinciali hanno dimostrato quanto il Governatore voglia tenersi a debita distanza dalle competizioni locali, che sempre più spesso vedono le tante anime del centrosinistra ferocemente contrapposte. Nello scontro tra Michele Vignola e Domenico Biancardi – quest’ultimo di fatto candidato dal Consigliere regionale Enzo Alaia e sostenuto da una lista civica di centrosinistra voluta anche da Angelo D’Agostino – l’inquilino di Palazzo Santa Lucia si è guardato bene dal venire in Irpinia a fare campagna elettorale. Non solo perché Alaia è probabilmente il consigliere regionale che più degli altri gli ha dimostrato vicinanza, anche mediaticamente, ma soprattutto perché il governatore avrà bisogno del consenso degli amministratori che ruotano intorno a lui e all’imprenditore originario di Montefalcione.

Insomma, De Luca sa bene che tra un anno proprio quelle liste civiche, che 4 anni fa gli consentirono di vincere quando aveva il vento in poppa, saranno determinanti per assicurargli la riconferma, a maggior ragione ora che le acque sono agitate. E si sa bene che quando il mare è in tempesta, ogni buco – civico che sia – è pur sempre un porto.