AVELLINO E IL FERRAGOSTO DEI ROSICONI

AVELLINO E IL FERRAGOSTO DEI ROSICONI

19 Agosto 2019 0 Di Sandro Feola

C’è chi rosica. E non poco. L’estate avellinese targata Festa – Luongo – Nargi ha avuto un successo che, almeno nella sua entità, era del tutto insperato. E chi, ancora inacidito dall’esito altrettanto insperato delle urne, confidava in una debacle, in questi giorni ha dato libero sfogo alla bile in eccesso con dichiarazioni e interviste all’insegna di un banale benaltrismo: “Avrebbero potuto fare ben altro”, e “C’era ben altro da fare”. I dati più che positivi sulla kermesse, invece, parlano chiaro, ed é inutile stare qui a ripeterli.

Andrebbe evidenziato, invece, che più che la presenza di tante persone, a sancire il successo del cartellone estivo è stato l’entusiasmo di una città che, almeno in questo frangente, è tornata ad essere Capoluogo e a sentirsi comunità. Dato percepibile ad ogni singolo evento fin qui realizzato.

Buoni, dunque, gli “ingredienti” pensati da Gianluca Festa, che ha fatto rivivere la tradizione, di cui evidentemente c’era nostalgia, mescolandola sapientemente con le idee e l’entusiasmo dei giovani e delle realtà associative che ruotano intorno al neo assessore Stefano Luongo.

Forse per la prima volta quella parte di Avellino che a vario titolo si esibisce in altri contesti è stata coralmente protagonista nella propria città, determinando un virtuoso coinvolgimento generale. Altrettanto azzeccata è stata la decisione di portare i festeggiamenti nei quartieri di Avellino. E’ un aspetto, questo, che è servito non solo a rivitalizzare il senso di appartenenza, fin qui piuttosto sopito, ma anche a incentivare la partecipazione a ogni singolo evento.

Si poteva fare qualcosa in più? Dato il poco tempo a disposizione, forse no. Lascia a desiderare un po’ solo il versante culturale del cartellone, che l’anno prossimo andrà adeguatamente potenziato, rendendolo così, completo e rispondente a tutte le sensibilità degli avellinesi e degli irpini.

In definitiva, buona la prima per l’Amministrazione Festa. Con buona pace di qualche consigliere di opposizione che dovrebbe entrare nell’ottica che la campagna elettorale è finita. E che il benaltrismo e le strumentali arrampicate sugli specchi, in questa fase, a poche settimane dall’insediamento dei nuovi amministratori, suscitano, al massimo, un po’ di ilarità.