AVELLINO, DIPENDENTI ANCORA SENZA STIPENDIO. ALTRO CHE PROMESSE MANTENUTE

AVELLINO, DIPENDENTI ANCORA SENZA STIPENDIO. ALTRO CHE PROMESSE MANTENUTE

19 Febbraio 2020 0 Di Pellegrino Marciano

Circelli annuncia di aver effettuato i pagamenti, ma gli stipendi al momento sarebbero stati pagati solo ai calciatori e allo staff tecnico 

 

“Questa è una settimana delicata e decisiva: io ho fatto ciò che ho promesso e che dovevo”. Recita così il comunicato emesso da Nicola Circelli nella giornata di ieri. L’amministratore unico dell’Us Avellino ha provveduto al pagamento degli stipendi e degli F24. Fin qui tutto bene. Peccato però che un dettaglio sfugge, un dettaglio non di poco conto quando ci sono dipendenti e famiglie in ballo. Gli stipendi sono stati pagati, ma solamente a chi vanta un contratto federale e quindi con una conseguente penalizzazione in caso di mancato compenso. Ci riferiamo a calciatori e staff tecnico. Non è mistero che infatti l’Avellino abbia dovuto evitare i 4 punti di penalizzazione in classifica. E il resto dei dipendenti? Da quanto trapela, niente. Una decina di persone non avrebbero ricevuto alcun bonifico (si tratta di stipendio mensile e non trimestrale per questa tipologia di dipendenti). Infatti, non avendo un contratto federale, il mancato pagamento non potrebbe ripercuotersi sull’Avellino che quindi non potrebbe subire alcun danno dalla Federazione. Se così fosse, sarebbe una furbata di chi ha dichiarato di aver mantenuto le promesse, probabilmente fregandosene di chi invece lavora incessantemente dietro le quinte per far funzionare la giostra biancoverde e che riceve un compenso nettamente inferiore rispetto a calciatori e allenatori. Come ci si arriva a fine mese senza stipendio? Questo quesito bisognerebbe porlo all’amministratore Circelli, che magari nelle prossime ore sarà pronto a compiere il suo dovere fino in fondo, soprattutto perché la cifra in questione si aggirerebbe intorno ai 10 mila euro. Se ciò non dovesse avvenire, sarebbe sintomo che la forza economica della proprietà sarebbe veramente misera. Non esistono lavoratori di serie a e lavoratori di serie b. Che sia chiaro, sempre.