AVELLINO CALCIO, PARISI E L’ANSIA DEPRESSIVA. GIUFFREDI STUDIA LO SVINCOLO DEL CALCIATORE

AVELLINO CALCIO, PARISI E L’ANSIA DEPRESSIVA. GIUFFREDI STUDIA LO SVINCOLO DEL CALCIATORE

16 Settembre 2020 0 Di Michelangelo Freda

Continua il tira e molla tra Fabiano Parisi, Mario Giuffredi e l’Avellino Calcio. Il giocatore, originario della provincia irpina, spinge per il trasferimento ad Empoli, piazza a lui gradita soprattutto per la possibilità di debuttare in Serie B. Il rifiuto del club biancoverde dinnanzi la proposta della società toscana, ha scatenato le dure reazioni da parte di Fabiano Parisi e Mario Giuffredi. Se il giocatore ha smesso di allenarsi, prima per un dolore alla caviglia, poi per la patologia psicologica riconducibile all’ansia depressiva, il procuratore del giocatore, Mario Giuffredi, senza peli sulla lingua, punta il dito contro la società irpina, rea di non voler vendere un giocatore reputato fondamentale per la stagione sportiva.

Una situazione spiacevole che vede il pendolino di Serino entrare in rotta di collisione con la società biancoverde. Al tempo stesso, ad inclinare i rapporti, ci pensa anche lo stesso procuratore, che senza mezzi termini, “minaccia” il club biancoverde di portare via il calciatore irpino a costo zero verso l’estero. Da sottolineare come già il 21 aprile 2020, in un’intervista rilasciata (minuto 3.51), il procuratore parlava già del destino di Parisi lontano da Avellino.

Giuffredi e l’art 17 della FIFA

Mario Giuffredi, professionista affermato nel mondo del calcio, velatamente ha lasciato intendere di poter portare Fabiano Parisi fuori dall’Italia a costo zero. Da comprendere però le modalità con le quali il procuratore vuole attuare questa procedura. Se l’articolo 108 delle NOIF è applicabile solo al calcio dilettantistico, per i calciatori professionisti si applica l’articolo 17 della FIFA sullo status e i trasferimenti internazionali dei calciatori. Il procuratore vuol appellarsi a tale norma per svincolare il giocatore biancoverde pagando un semplice indennizzo all’Us Avellino.

In particolare, l’art. 17 afferma il principio che ogni giocatore che ha firmato un contratto prima di 28 anni si può svincolare tre anni dopo che l’accordo è stato firmato; se ha 28 o più anni, il tempo limite è ridotto a due anni. Un calciatore che intende avvalersi di questa regola ha tre obblighi da rispettare:

 

  • comunicare alla società della propria intenzione di esercitare il recesso entro quindici giorni dall’ultima partita giocata con la maglia del club;

 

  • non concludere un nuovo contratto con una squadra dello stesso campionato nei dodici mesi successivi allo stesso;

 

  • pagare direttamente (anche se poi di fatto è il nuovo club a pagare) un indennizzo alla vecchia società di appartenenza, in base ad alcuni criteri oggettivi come l’ingaggio e il tempo rimanente alla scadenza del contratto (fino a un massimo di 5 anni) stabiliti dalla FIFA stessa.

La sentenza Webster

Questa norma ha fatto scuola, tanto da ispirare la sentenza Webster.  Ex difensore degli Hearts of Midlothian, società scozzese, venne acquistato nel 2001. Nel 2006 il giocatore litigò con la società per il rinnovo contrattuale e venne messo fuori rosa. Il giocatore si appellò a tale articolo per svincolarsi e nel 2007 il Tribunale dei trasferimenti della FIFA, diede ragione al calciatore. Situazione abbastanza diversa rispetto a quella di Fabiano Parisi, attualmente contrattualizzato con il club biancoverde da meno di tre anni e mai messo fuori rosa, con il club intenzionato fin dal primo momento a riservare uno spazio di primissimo ordine al calciatore.

Occhio alle sanzioni anche per chi induce alla risoluzione del contratto

Al tempo stesso, il comma 4 dell’art. 17 è abbastanza chiaro e prevede sanzioni per le persone soggette allo Statuto e ai Regolamenti della FIFA (dirigenti delle società, agenti dei calciatori, calciatori, ecc.) che agiscono in maniera da indurre alla risoluzione contrattuale fra un Professionista ed una società.

Sarà questa la norma che consentirà a Fabiano Parisi e al suo procuratore, Mario Giuffredi, di svincolarsi dall’Avellino per ricercare lidi più consoni alle esigenze economiche e professionali del calciatore? A questa domanda solo il tempo potrà dare una risposta, al momento, il calciatore, è ancora tesserato con la società irpina, ma per via di alcune problematiche personali, rese note dal procuratore. stesso, il giocatore non si allena con il club irpino.