AVELLINO: DE SIMONE NUOVAMENTE POSITIVO AL COVID-19, SECONDO CASO DI RIPOSITIVITÀ

AVELLINO: DE SIMONE NUOVAMENTE POSITIVO AL COVID-19, SECONDO CASO DI RIPOSITIVITÀ

23 Novembre 2020 0 Di Michelangelo Freda

Il coronavirus non lascia scampo al club biancoverde. Ad oggi, la società, ha dovuto fare i conti con un cluster interno che sta colpendo non pochi calciatori, tanto da costringere la dirigenza a chiedere il rinvio della gara contro il Potenza in programma questa sera alle ore 21.00. In settimana, l’Avellino ha annunciato la positività al coronavirus di alcuni membri del gruppo squadra, tra cui anche Andrea Errico, giovane calciatore biancoverde, che è tornato ad esser positivo al coronavirus.

Ma non solo Errico, questa mattina, il club, ha annunciato la positività anche di un membro dello staff tecnico. Si. tratta di una ripositivizzazione al coronavirus e molto probabilmente si tratta di De Simone, vice di Piero Braglia. All’ennesimo ciclo di tamponi, il club, ha evidenziato ancora la positività di Fabio Tito, che rimane ancora in isolamento.

Lo studio: 1 paziente su 5 torna positivo  al coronavirus

Una situazione particolare,  che vede il dottor Esposito in prima linea per contenere il contagio interno, segno evidente di un virus che sta riacquisendo forza virale sul territorio irpino.  Intanto, nei primi giorni di novembre, uno studio pubblicato su “Jama Internal Medicine” da ricercatori della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e dell’Università Cattolica, campus di Roma, ha evidenziato come un paziente su cinque torni positivo al coronavirus.

“Alcuni pazienti guariti da Covid-19, con tanto di tampone molecolare negativo, a distanza variabile di tempo possono risultare nuovamente positivi al tampone pur in assenza di qualunque sintomo suggestivo di reinfezione”.  Da comprendere lo stato di contagiosità di tali elementi,  con gli studi che proseguono da parte degli scienziati.

Sanguinetti, ordinario di Microbiologia alla Cattolica e direttore del Dipartimento di Scienze di laboratorio e infettivologiche del Gemelli, precisa che al momento non è dato sapere se questi pazienti che tornano positivi “siano contagiosi e vadano dunque di nuovo quarantenati, perché il test molecolare non è l’equivalente di una coltura virale, e dunque non consente di appurare se nel campione prelevato dal naso-faringe dei pazienti sia presente virus vitale e di conseguenza trasmissibile”.

Insomma, gli studi proseguono e si cerca di comprendere, come al di fuori del calcio, alcuni pazienti tornino positivi  al coronavirus.

Verso Avellino-Catania

Intanto,  il club biancoverde, continua la preprazione atletica in vista della gara di domenica contro il Catania dopo tre giornate di stop per via del coronavirus che ha colpito prima il Monopoli, poi il Bisceglie e in ultimo l’Avellino. Braglia, la settimana scorsa, ha concesso alcuni giorni di riposo al gruppo squadra prima di riprendere la preparazione no stop per la ripresa delle ostilità. L’Avellino sa che ha molti punti da recuperare per agguantare la zona alta della classifica.