CIRCELLI BUSSA ALL’US AVELLINO MA DIMENTICA LE SPESE DEL SUO DEFERIMENTO

CIRCELLI BUSSA ALL’US AVELLINO MA DIMENTICA LE SPESE DEL SUO DEFERIMENTO

13 Gennaio 2021 0 Di Michelangelo Freda

Nicola Circelli torna a bussare alla porta dell’Us Avellino dopo quasi un anno dalla cessione delle quote della Idc nelle mani di Angelo Antonio D’Agostino. È quanto si apprende dal portale TuttoC.com che in giornata ha ricevuto, presso la sua redazione, il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Avellino con la richiesta dell’ex socio della Idc.

L’incrocio: il debito di Circelli verso Di Matteo

I fatti risalgono a quest’estate quando, l’imprenditore di San Bartolomeo in Galdo, richiese il pagamento di 50.000 euro dovuti dalla Idc. Il presidente D’Agostino non si appose è pattuì il pagamento delle somme dovute. Furono versati i primi 25mila euro, poi altri 6.780 euro, ma i deferimenti, arrivati in società per la mal gestione del settore giovanile (Martone era il direttore. generale) e tanti altri errori, bloccarono i pagamenti.

Circelli, all’epoca della richiesta, vantava un debito di 50mila euro nei confronti di Nicola Di Matteo, ex socio mai comparso della Idc. L’imprenditore campano, migrato in Emilia, prestò la caparra iniziale a Circelli ma, fino all’8 giugno 2020, non risultava ancora pagata tale somma.

Il deferimento al Tfn e la mancata difesa di Circelli

Come si legge dall’atto del Tfn, il 9 settembre, il signor Nicola Circelli veniva deferito,  per non aver tesserato, a norma di regolamento, almeno 20 calciatrici di età compresa tra i cinque ed i dodici anni. Contestualmente alla chiusura del procedimento, che vide il tribunale federale multare il club biancoverde per un totale di 13.334,00, l’amministratore delegato dell’Us Avellino, l’avvocato Paola Luciano, mediate Pec, informava il signor Circelli che il pagamento di 18.214 euro, il totale della somma restante, non sarebbe avvenuto per via del deferimento e delle spese legali.

Da sottolineare come Nicola Circelli non si sia né presentato ne abbia fatto pervenire gli atti di difesa. Insomma, se ne lavò le mani, nonostante il deferimento lo riguardasse in prima persona.

Adesso il tribunale di Avellino dovrà tener conto di quanto accaduto tra le parti, con la presentazione della documentazione apposita da parte della società biancoverde, che facilmente potrà dimostrare l’infondatezza delle richieste di Nicola Circelli.

Il servizio